Terremoto di magnitudo ML 0.7 del 26-04-2022 ore 15:02:14 (Italia) in zona: 2 km SW Serra San Quirico (AN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 2 km SW Serra San Quirico (AN), il

  • 26-04-2022 13:02:14 (UTC)
  • 26-04-2022 15:02:14 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.4410, 12.9990 ad una profondità di 2 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Serra San Quirico AN 2 2850 2850
Mergo AN 5 1037 3887
Genga AN 5 1797 5684
Rosora AN 7 1985 7669
Arcevia AN 8 4612 12281
Castelplanio AN 9 3540 15821
Cupramontana AN 10 4756 20577
Poggio San Vicino MC 10 246 20823
Poggio San Marcello AN 10 693 21516
Maiolati Spontini AN 11 6248 27764
Montecarotto AN 11 1987 29751
Sassoferrato AN 11 7285 37036
Apiro MC 12 2280 39316
Serra de' Conti AN 12 3746 43062
Monte Roberto AN 12 3061 46123
Castelbellino AN 13 4947 51070
Cerreto d'Esi AN 13 3817 54887
Fabriano AN 14 31480 86367
San Paolo di Jesi AN 14 933 87300
Staffolo AN 15 2253 89553
Barbara AN 16 1368 90921
San Lorenzo in Campo PU 19 3414 94335
Castelleone di Suasa AN 19 1676 96011
Ostra Vetere AN 19 3311 99322
Pergola PU 19 6333 105655
Cingoli MC 19 10352 116007
Serra Sant'Abbondio PU 19 1027 117034

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
45 Km a S di Fano (60888 abitanti)
46 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
53 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
59 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
62 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
77 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
90 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
98 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.7 2022-04-26
13:02:14
43.4408 12.9993 2 2022-04-26
13:08:47
Sala Sismica INGV-Roma 103800331
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-26 13:02:14 ± 0.15
Latitudine 43.4408 ± 0.0054
Longitudine 12.9993 ± 0.0087
Profondità (km) 2 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103800331

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 632
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 479
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 54
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 630.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 182
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 34
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.21
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.34984
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 25
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103800331
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-26 13:08:47
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.RORO.HHZ. 2022-04-26T13:04:10.52 3.0 undecidable manual Sg 13.34 0
IV.SCHR.EHZ. 2022-04-26T13:04:02.99 3.0 undecidable manual Sn -2.04 0
IV.CMPR.HNZ. 2022-04-26T13:03:59.03 3.0 undecidable manual Sg 4.09 0
FR.AJAC.HHZ.00 2022-04-26T13:03:55.83 3.0 undecidable manual Sn 3.15 0
GU.CANO.HHZ. 2022-04-26T13:03:53.33 3.0 undecidable manual Sn -1.31 0
MN.TIR.HHZ. 2022-04-26T13:03:39.11 3.0 positive manual Pn 1.1 0
GU.ENR.HHZ. 2022-04-26T13:03:35.23 3.0 undecidable manual Pg 16.290001 0
IV.GATE.HHZ. 2022-04-26T13:03:28.92 3.0 undecidable manual Sg 2.57 0
SL.KOGS.BHZ. 2022-04-26T13:03:23.57 3.0 undecidable manual Pg 8.62 0
GU.CANO.HHZ. 2022-04-26T13:03:14.72 3.0 negative manual Pn 3.8 0
ST.OZOL.EHZ. 2022-04-26T13:03:08.83 3.0 negative manual Pn 1.14 0
IV.RIBO.EHZ.01 2022-04-26T13:03:04.78 3.0 undecidable manual S -0.05 0
IV.VITU.HHZ. 2022-04-26T13:02:57.83 3.0 undecidable manual Pg 0.51 0
IV.BDI.HHZ. 2022-04-26T13:02:45.86 3.0 negative manual Pn -2.03 0
IV.SRES.HHZ. 2022-04-26T13:02:37.91 3.0 positive manual P -1.36 0
IV.PIEI.HHZ. 2022-04-26T13:02:28.18 0.6 undecidable manual S 286 0.3498 92 -0.07 48
IV.FRON.EHZ. 2022-04-26T13:02:23.23 0.3 undecidable manual S 291 0.2131 94 0.25 71
IV.ATSC.EHZ. 2022-04-26T13:02:23.38 0.6 undecidable manual S 266 0.2275 94 -0.18 48
IV.NARO.HHZ. 2022-04-26T13:02:22.53 0.6 undecidable manual P 299 0.3480 92 0.03 48
IV.SNTG.HHZ. 2022-04-26T13:02:22.21 0.6 undecidable manual S 193 0.1907 95 0.08 49
IV.SSFR.HHZ. 2022-04-26T13:02:21.27 0.6 undecidable manual S 268 0.1574 95 0.41 46
IV.PIEI.HHZ. 2022-04-26T13:02:21.90 1.0 negative manual P 286 0.3498 92 -0.65 21
IV.EL6.EHZ. 2022-04-26T13:02:20.56 0.6 undecidable manual S 146 0.1340 96 0.6 44
IV.MPAG.EHZ. 2022-04-26T13:02:20.41 1.0 undecidable manual P 317 0.2563 93 -0.06 24
IV.ATSC.EHZ. 2022-04-26T13:02:19.56 0.1 undecidable manual P 266 0.2275 94 -0.28 94
IV.FRON.EHZ. 2022-04-26T13:02:19.50 1.0 undecidable manual P 291 0.2131 94 -0.01 25
IV.SNTG.HHZ. 2022-04-26T13:02:18.92 0.1 undecidable manual P 193 0.1907 95 -0.09 98
IV.SSFR.HHZ. 2022-04-26T13:02:18.35 0.3 negative manual P 268 0.1574 95 0.06 75
IV.ARVD.HHZ. 2022-04-26T13:02:17.96 0.6 undecidable manual S 324 0.0710 102 0.4 47
IV.EL6.EHZ. 2022-04-26T13:02:17.38 1.0 negative manual P 146 0.1340 96 -0.38 23
IV.MTL1.HNZ. 2022-04-26T13:02:17.27 3.0 undecidable manual P -1.02 0
IV.ARVD.HHZ. 2022-04-26T13:02:16.31 0.3 negative manual P 324 0.0710 102 -0.07 76
IV.MMUR.HNZ. 2022-04-26T13:02:15.43 0.6 undecidable manual S 304 0.0018 173 0.08 51
IV.MMUR.HNZ. 2022-04-26T13:02:14.91 0.1 undecidable manual P 304 0.0018 173 -0.19 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ARVD.HHN. ML:0.0 0.000064785695 0.6592 AML other m 2022-04-26T13:02:18.08
IV.ARVD.HHE. ML:0.0 0.000067536945 0.1792 AML other m 2022-04-26T13:02:17.90
IV.EL6.EHE. ML:0.7 0.000054850709999999994 0.4992 AML other m 2022-04-26T13:02:20.83
IV.EL6.EHN. ML:0.8 0.00006931212000000001 1.0816 AML other m 2022-04-26T13:02:21.22
IV.SSFR.HHN. ML:0.9 0.00008013719499999999 0.32 AML other m 2022-04-26T13:02:21.39
IV.SSFR.HHE. ML:0.7 0.000044739724999999996 0.2624 AML other m 2022-04-26T13:02:21.19
IV.PIEI.HHE. ML:0.7 0.000019950000000000004 0.22 AML other m 2022-04-26T13:02:28.38
IV.PIEI.HHN. ML:0.6 0.0000143 0.46 AML other m 2022-04-26T13:02:31.97
IV.FRON.EHE. ML:0.6 0.00002973875 0.3776 AML other m 2022-04-26T13:02:24.50
IV.FRON.EHN. ML:0.6 0.0000302317 0.1024 AML other m 2022-04-26T13:02:24.22
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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