Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 11-05-2022 ore 05:02:35 (UTC) in zona: 2 km SE Impruneta (FI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 2 km SE Impruneta (FI), il

  • 11-05-2022 05:02:35 (UTC)
  • 11-05-2022 07:02:35 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.6660, 11.2650 ad una profondità di 3 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Impruneta FI 2 14615 14615
San Casciano in Val di Pesa FI 7 17062 31677
Greve in Chianti FI 10 13862 45539
Bagno a Ripoli FI 11 25611 71150
Firenze FI 12 382808 453958
Scandicci FI 12 50609 504567
Tavarnelle Val di Pesa FI 14 7800 512367
Figline e Incisa Valdarno FI 15 23505 535872
Montespertoli FI 15 13537 549409
Barberino Val d'Elsa FI 16 4386 553795
Fiesole FI 16 13969 567764
Rignano sull'Arno FI 17 8651 576415
Lastra a Signa FI 17 20156 596571
Signa FI 19 19179 615750
Pontassieve FI 19 20603 636353
Sesto Fiorentino FI 19 48958 685311
Campi Bisenzio FI 20 46166 731477

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
12 Km a S di Firenze (382808 abitanti)
12 Km a SE di Scandicci (50609 abitanti)
27 Km a SE di Prato (191150 abitanti)
39 Km a N di Siena (53903 abitanti)
41 Km a SE di Pistoia (90315 abitanti)
55 Km a W di Arezzo (99543 abitanti)
64 Km a E di Lucca (89046 abitanti)
70 Km a E di Pisa (89158 abitanti)
78 Km a E di Livorno (159219 abitanti)
85 Km a SW di Imola (69797 abitanti)
85 Km a E di Viareggio (62467 abitanti)
85 Km a SW di Faenza (58541 abitanti)
88 Km a SW di Forlì (117913 abitanti)
92 Km a S di Bologna (386663 abitanti)
94 Km a SW di Cesena (96758 abitanti)
99 Km a E di Massa (69479 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-05-11
05:02:35
43.6662 11.265 3 2022-05-11
05:07:21
Sala Sismica INGV-Roma 104470251
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-11 05:02:35 ± 0.09
Latitudine 43.6662 ± 0.0036
Longitudine 11.2650 ± 0.0087
Profondità (km) 3 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104470251

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 583
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 462
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 263
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 580.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 116
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.14299
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.62413
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104470251
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-11 05:07:21
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.BDI.HHZ. 2022-05-11T05:02:57.98 0.6 undecidable manual S 310 0.6241 50 0.21 44
GU.POPM.HHZ. 2022-05-11T05:02:53.78 0.6 undecidable manual S 316 0.5270 50 -1.1 32
IV.SEI.HHZ. 2022-05-11T05:02:50.36 0.6 undecidable manual S 10 0.3939 94 0.04 47
IV.ASQU.HHZ. 2022-05-11T05:02:50.45 0.6 undecidable manual S 71 0.4002 94 -0.13 47
IV.MOCL.EHZ. 2022-05-11T05:02:48.23 0.6 undecidable manual S 350 0.3444 95 -0.18 47
IV.BDI.HHZ. 2022-05-11T05:02:48.10 1.0 negative manual P 310 0.6241 50 -0.09 22
GU.POPM.HHZ. 2022-05-11T05:02:47.17 0.1 undecidable manual P 316 0.5270 50 0.65 79
IV.RUFI.EHZ. 2022-05-11T05:02:44.90 0.6 undecidable manual S 46 0.2464 97 0.23 47
IV.ASQU.HHZ. 2022-05-11T05:02:44.00 1.0 positive manual P 71 0.4002 94 -0.04 24
IV.CRMI.HHZ. 2022-05-11T05:02:44.67 0.6 undecidable manual S 302 0.2437 97 0.12 48
IV.SEI.HHZ. 2022-05-11T05:02:43.61 1.0 undecidable manual P 10 0.3939 94 -0.28 23
IV.CSNT.HHZ. 2022-05-11T05:02:42.54 0.1 undecidable manual S 175 0.1934 99 -0.12 97
IV.MOCL.EHZ. 2022-05-11T05:02:42.58 1.0 positive manual P 350 0.3444 95 -0.21 23
IV.CRMI.HHZ. 2022-05-11T05:02:40.18 1.0 positive manual P 302 0.2437 97 -0.38 23
IV.OSSC.HHZ. 2022-05-11T05:02:40.97 0.1 undecidable manual S 186 0.1430 102 0.23 96
IV.RUFI.EHZ. 2022-05-11T05:02:40.95 1.0 undecidable manual P 46 0.2464 97 0.32 23
IV.CSNT.HHZ. 2022-05-11T05:02:39.19 0.1 undecidable manual P 175 0.1934 99 -0.28 94
IV.OSSC.HHZ. 2022-05-11T05:02:38.38 0.1 undecidable manual P 186 0.1430 102 0.02 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.OSSC.HHN. ML:1.2 0.000191 0.84 AML other m 2022-05-11T05:02:41.51
IV.OSSC.HHE. ML:1.5 0.0003635 1.02 AML other m 2022-05-11T05:02:41.18
IV.CSNT.HHN. ML:1.3 0.000154 0.72 AML other m 2022-05-11T05:02:43.33
IV.CSNT.HHE. ML:1.5 0.0002195 0.78 AML other m 2022-05-11T05:02:44.89
IV.RUFI.EHN. ML:1.0 0.00005828 1.58 AML other m 2022-05-11T05:02:45.98
IV.CRMI.HHN. ML:1.1 0.0000727 1.3 AML other m 2022-05-11T05:02:45.06
IV.RUFI.EHE. ML:1.1 0.00006815 1.1 AML other m 2022-05-11T05:02:45.17
IV.CRMI.HHE. ML:1.0 0.000062 0.6 AML other m 2022-05-11T05:02:46.98
IV.MOCL.EHN. ML:1.4 0.0000998 0.28 AML other m 2022-05-11T05:02:48.56
IV.MOCL.EHE. ML:1.5 0.0001275 0.3 AML other m 2022-05-11T05:02:50.22
IV.ASQU.HHN. ML:1.2 0.0000471 1.2 AML other m 2022-05-11T05:02:50.17
IV.SEI.HHE. ML:1.5 0.00010375000000000001 0.86 AML other m 2022-05-11T05:02:50.87
IV.ASQU.HHE. ML:1.1 0.00003995 0.4 AML other m 2022-05-11T05:02:50.70
IV.SEI.HHN. ML:1.7 0.000154 0.5 AML other m 2022-05-11T05:02:51.69
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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