Terremoto di magnitudo ML 0.5 del 19-05-2022 ore 16:29:31 (Italia) in zona: 6 km NE Sampeyre (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.5 è avvenuto nella zona: 6 km NE Sampeyre (CN), il

  • 19-05-2022 14:29:31 (UTC)
  • 19-05-2022 16:29:31 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.6220, 7.2290 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sampeyre CN 6 1022 1022
Frassino CN 7 265 1287
Oncino CN 7 76 1363
Sanfront CN 8 2395 3758
Paesana CN 8 2784 6542
Ostana CN 9 83 6625
Gambasca CN 10 371 6996
Melle CN 10 292 7288
Rifreddo CN 10 1078 8366
Crissolo CN 10 168 8534
Martiniana Po CN 11 734 9268
Brossasco CN 12 1084 10352
Valmala CN 13 52 10404
Isasca CN 13 76 10480
Casteldelfino CN 13 157 10637
Revello CN 13 4262 14899
Envie CN 13 2074 16973
Barge CN 14 7774 24747
Macra CN 14 59 24806
Elva CN 14 97 24903
Brondello CN 14 290 25193
Venasca CN 15 1437 26630
San Damiano Macra CN 15 430 27060
Stroppo CN 15 103 27163
Pontechianale CN 16 179 27342
Celle di Macra CN 16 100 27442
Pagno CN 16 585 28027
Castellar CN 17 295 28322
Cartignano CN 17 190 28512
Bagnolo Piemonte CN 17 6024 34536
Bellino CN 17 109 34645
Roccabruna CN 18 1585 36230
Rossana CN 18 908 37138
Piasco CN 19 2774 39912
Rorà TO 19 257 40169
Villar San Costanzo CN 20 1547 41716

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
56 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
62 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
83 Km a W di Asti (76202 abitanti)
99 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.5 2022-05-19
14:29:31
44.6217 7.2293 10 2022-05-19
14:45:34
Sala Sismica INGV-Roma 104872401
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-19 14:29:31 ± 0.19
Latitudine 44.6217 ± 0.0081
Longitudine 7.2293 ± 0.0227
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104872401

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1734
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 453
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 270
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1730.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 125
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.41
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.57826
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.5

Campo Valore
Valore 0.5
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104872401
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-19 14:45:34
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.IMOL.HNZ. 2022-05-19T14:30:56.90 3.0 undecidable manual Sg 1.93 0
IV.BAG8.EHZ. 2022-05-19T14:30:48.87 3.0 undecidable manual Sg 1.66 0
IV.CSNT.HHZ. 2022-05-19T14:30:45.66 3.0 undecidable manual Sn -1.63 0
IV.ARRO.EHZ. 2022-05-19T14:30:39.02 3.0 positive manual Pg 11.56 0
IV.FDMO.HHZ. 2022-05-19T14:30:31.40 3.0 positive manual Pn 2.49 0
IV.MF5.EHZ. 2022-05-19T14:30:30.74 3.0 undecidable manual Pn -1.98 0
CH.MUGIO.HHZ. 2022-05-19T14:30:24.64 3.0 undecidable manual Sg -6.83 0
IV.SSFR.HHZ. 2022-05-19T14:30:20.49 3.0 positive manual Pn -4.43 0
GU.POPM.HHZ. 2022-05-19T14:30:12.42 3.0 negative manual Pg 8.11 0
IV.SALO.HNZ. 2022-05-19T14:30:09.15 3.0 undecidable manual Pg 0.29 0
GU.GSCL.HHZ. 2022-05-19T14:30:09.42 3.0 positive manual Pg 6.36 0
IV.OSSC.HHZ. 2022-05-19T14:30:06.47 3.0 undecidable manual Pn -3.05 0
IV.BDI.HHZ. 2022-05-19T14:30:04.54 3.0 undecidable manual Pg 1.82 0
IV.BAG8.EHZ. 2022-05-19T14:30:02.62 3.0 undecidable manual Pn -7.38 0
GU.RRL.HHZ. 2022-05-19T14:29:46.37 0.6 undecidable manual S 314 0.4317 50 -0.84 41
GU.GBOS.HHE. 2022-05-19T14:29:43.23 0.1 undecidable manual P 131 0.5783 50 0.05 100
GU.RSP.HHZ. 2022-05-19T14:29:43.05 0.3 undecidable manual P 3 0.5270 50 0.75 62
GU.RRL.HHZ. 2022-05-19T14:29:41.16 0.3 undecidable manual P 314 0.4317 50 0.48 71
GU.ENR.HHZ. 2022-05-19T14:29:40.16 0.3 undecidable manual P 161 0.4146 50 -0.22 75
GU.BHB.HHZ. 2022-05-19T14:29:40.34 0.3 undecidable manual S 6 0.2149 113 -0.42 75
GU.STV.HHE. 2022-05-19T14:29:39.59 0.1 undecidable manual P 170 0.3822 50 -0.25 100
GU.PZZ.HHZ. 2022-05-19T14:29:38.23 0.3 undecidable manual S 215 0.1403 123 0 83
GU.BHB.HHZ. 2022-05-19T14:29:37.34 1.0 undecidable manual P 6 0.2149 113 0.38 25
GU.PZZ.HHZ. 2022-05-19T14:29:36.02 1.0 undecidable manual P 215 0.1403 123 0.53 25
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.PZZ.HHE. ML:0.9 0.00007755 0.54 AML other m 2022-05-19T14:29:38.51
GU.PZZ.HHN. ML:0.7 0.000046899999999999995 0.68 AML other m 2022-05-19T14:29:38.61
IV.BDI.HHN. ML:2.4 0.00003375 0.74 AML other m 2022-05-19T14:30:08.90
IV.BDI.HHE. ML:2.2 0.00002655 0.06 AML other m 2022-05-19T14:30:12.78
IV.BAG8.EHN. ML:2.8 0.0000838 0.16 AML other m 2022-05-19T14:30:43.23
IV.BAG8.EHE. ML:2.8 0.00009140000000000001 0.08 AML other m 2022-05-19T14:31:18.91
GU.BHB.HHE. ML:0.2 0.0000104301585 0.1024 AML other m 2022-05-19T14:29:41.33
GU.BHB.HHN. ML:0.2 0.0000091513115 0.0832 AML other m 2022-05-19T14:29:41.26
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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