Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 20-05-2022 ore 05:27:49 (Italia) in zona: 2 km W Morra De Sanctis (AV)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 2 km W Morra De Sanctis (AV), il

  • 20-05-2022 03:27:49 (UTC)
  • 20-05-2022 05:27:49 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.9240, 15.2170 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Morra De Sanctis AV 2 1297 1297
Sant'Angelo dei Lombardi AV 3 4250 5547
Guardia Lombardi AV 4 1718 7265
Rocca San Felice AV 5 851 8116
Lioni AV 6 6201 14317
Teora AV 9 1537 15854
Torella dei Lombardi AV 9 2144 17998
Andretta AV 9 1927 19925
Carife AV 12 1408 21333
Nusco AV 12 4203 25536
Villamaina AV 12 995 26531
Caposele AV 12 3483 30014
Conza della Campania AV 13 1373 31387
Vallata AV 13 2714 34101
Cairano AV 13 326 34427
Castel Baronia AV 14 1129 35556
Trevico AV 14 993 36549
Frigento AV 14 3780 40329
Sturno AV 14 3080 43409
Castelfranci AV 15 2041 45450
Castelnuovo di Conza SA 15 619 46069
San Nicola Baronia AV 15 771 46840
Gesualdo AV 15 3516 50356
Santomenna SA 16 443 50799
Calabritto AV 16 2391 53190
Sant'Andrea di Conza AV 16 1539 54729
Bagnoli Irpino AV 16 3217 57946
San Sossio Baronia AV 16 1643 59589
Vallesaccarda AV 16 1386 60975
Paternopoli AV 16 2384 63359
Bisaccia AV 17 3831 67190
Cassano Irpino AV 17 982 68172
Laviano SA 17 1438 69610
Flumeri AV 18 2963 72573
Pescopagano PZ 18 1910 74483
Montemarano AV 18 2851 77334
Calitri AV 19 4666 82000
Montella AV 19 7780 89780
Castelvetere sul Calore AV 19 1615 91395
Fontanarosa AV 20 3170 94565
Scampitella AV 20 1234 95799

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
40 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
43 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
47 Km a NE di Salerno (135261 abitanti)
50 Km a NE di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
59 Km a NW di Potenza (67122 abitanti)
61 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
66 Km a SW di Foggia (151991 abitanti)
67 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
69 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
71 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
73 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
73 Km a E di Portici (55274 abitanti)
74 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
76 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
76 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
78 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
82 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
85 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
85 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
86 Km a S di San Severo (53905 abitanti)
86 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
95 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
97 Km a W di Andria (100440 abitanti)
98 Km a SW di Manfredonia (57279 abitanti)
99 Km a W di Barletta (94814 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-05-20
03:27:49
40.9245 15.217 14 2022-05-20
03:31:57
Sala Sismica INGV-Roma 104891081
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-20 03:27:49 ± 0.2
Latitudine 40.9245 ± 0.0252
Longitudine 15.2170 ± 0.0488
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104891081

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 4919
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 38
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 124
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 4920.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 187
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.14
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00630
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.14659
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104891081
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-20 03:31:57
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MCRV.HHZ. 2022-05-20T03:27:56.09 0.6 undecidable manual S 195 0.1466 115 -0.17 47
IV.CAFE.HHZ. 2022-05-20T03:27:55.05 0.6 undecidable manual S 8 0.1043 129 -0.15 47
IX.NSC3.EHZ.02 2022-05-20T03:27:55.43 0.6 undecidable manual S 223 0.1061 128 0.2 48
IV.SNAL.HHZ. 2022-05-20T03:27:53.83 0.6 undecidable manual S 278 0.0063 177 0.01 50
IV.MCRV.HHZ. 2022-05-20T03:27:53.28 0.1 negative manual P 195 0.1466 115 -0.02 97
IX.NSC3.EHZ.02 2022-05-20T03:27:52.57 0.1 undecidable manual P 223 0.1061 128 -0.14 95
IV.CAFE.HHZ. 2022-05-20T03:27:52.80 0.1 positive manual P 8 0.1043 129 0.11 98
IV.SNAL.HHZ. 2022-05-20T03:27:51.96 0.1 negative manual P 278 0.0063 177 0.06 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SNAL.HHE. ML:1.0 0.000143 0.34 AML other m 2022-05-20T03:27:54.21
IV.SNAL.HHN. ML:1.1 0.000158 0.86 AML other m 2022-05-20T03:27:54.52
IX.NSC3.EHE.02 ML:1.4 0.000219 0.24 AML other m 2022-05-20T03:27:55.82
IX.NSC3.EHN.02 ML:1.3 0.0002045 0.9 AML other m 2022-05-20T03:27:56.64
IV.MCRV.HHE. ML:1.3 0.0001605 0.52 AML other m 2022-05-20T03:27:56.30
IV.MCRV.HHN. ML:1.4 0.0001975 0.1 AML other m 2022-05-20T03:27:56.62
IV.CAFE.HHN. ML:0.7 0.000046899999999999995 0.42 AML other m 2022-05-20T03:27:57.03
IV.CAFE.HHE. ML:0.8 0.00006085 0.46 AML other m 2022-05-20T03:28:00.10
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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