Terremoto di magnitudo ML 0.3 del 21-05-2022 ore 00:45:15 (UTC) in zona: 2 km S Amaro (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.3 è avvenuto nella zona: 2 km S Amaro (UD), il

  • 21-05-2022 00:45:15 (UTC)
  • 21-05-2022 02:45:15 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3590, 13.0960 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Amaro UD 2 823 823
Venzone UD 4 2117 2940
Cavazzo Carnico UD 4 1052 3992
Bordano UD 5 754 4746
Tolmezzo UD 8 10440 15186
Trasaghis UD 9 2227 17413
Verzegnis UD 9 863 18276
Gemona del Friuli UD 10 10964 29240
Moggio Udinese UD 10 1714 30954
Resiutta UD 10 309 31263
Osoppo UD 12 2936 34199
Zuglio UD 13 595 34794
Montenars UD 13 538 35332
Artegna UD 14 2885 38217
Arta Terme UD 14 2171 40388
Lauco UD 14 729 41117
Villa Santina UD 15 2233 43350
Magnano in Riviera UD 16 2336 45686
Resia UD 16 1033 46719
Lusevera UD 16 643 47362
Buja UD 17 6563 53925
Vito d'Asio PN 17 769 54694
Chiusaforte UD 18 672 55366
Enemonzo UD 18 1319 56685
Forgaria nel Friuli UD 18 1786 58471
Preone UD 18 246 58717
Tarcento UD 19 9012 67729
Sutrio UD 19 1332 69061
Majano UD 19 5945 75006
Treppo Grande UD 19 1708 76714
Paularo UD 19 2623 79337
Raveo UD 19 458 79795
Dogna UD 20 175 79970
Clauzetto PN 20 380 80350
Treppo Carnico UD 20 618 80968
Paluzza UD 20 2217 83185

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
56 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
94 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.3 2022-05-21
00:45:15
46.3588 13.0957 7 2022-05-21
01:56:43
Sala Sismica INGV-Roma 104931731
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-21 00:45:15 ± 0.11
Latitudine 46.3588 ± 0.0018
Longitudine 13.0957 ± 0.0026
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104931731

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 179
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 107
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 55
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 180.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 92
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.07
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.19335
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.3

Campo Valore
Valore 0.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104931731
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-21 01:56:43
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.TRI.HHZ. 2022-05-21T00:45:37.37 3.0 undecidable manual Sn 0.18 0
MN.TRI.HHZ. 2022-05-21T00:45:25.89 3.0 positive manual P -0.4 0
OX.PLRO.HHZ. 2022-05-21T00:45:23.47 0.1 undecidable manual S 11 0.1934 109 0.12 96
OX.CLUD.HHZ. 2022-05-21T00:45:22.68 0.1 undecidable manual S 304 0.1772 110 -0.08 97
NI.VINO.HHZ. 2022-05-21T00:45:22.27 0.1 undecidable manual S 130 0.1628 112 0.04 98
IV.PTCC.HHZ. 2022-05-21T00:45:22.93 0.1 undecidable manual S 75 0.1844 109 -0.1 96
NI.VINO.HHZ. 2022-05-21T00:45:19.40 1.0 negative manual P 130 0.1628 112 0.02 25
IV.PTCC.HHZ. 2022-05-21T00:45:19.80 1.0 positive manual P 75 0.1844 109 -0.04 24
OX.CLUD.HHZ. 2022-05-21T00:45:19.81 1.0 undecidable manual P 304 0.1772 110 0.13 24
RF.GEPF.HHZ. 2022-05-21T00:45:19.73 0.1 undecidable manual S 160 0.0890 126 0 100
OX.PLRO.HHZ. 2022-05-21T00:45:19.91 1.0 negative manual P 11 0.1934 109 -0.12 24
OX.MPRI.HHZ. 2022-05-21T00:45:18.97 1.0 negative manual P 212 0.1394 115 0.06 24
RF.GEPF.HHZ. 2022-05-21T00:45:17.93 0.6 negative manual P 160 0.0890 126 0 50
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
RF.GEPF.HHN. ML:0.6 0.000061 0.22 AML other m 2022-05-21T00:45:19.80
RF.GEPF.HHE. ML:0.1 0.0000206 1.34 AML other m 2022-05-21T00:45:19.90
OX.PLRO.HHN. ML:0.3 0.00001585 0.62 AML other m 2022-05-21T00:45:24.00
OX.PLRO.HHE. ML:0.1 0.00001165 0.5 AML other m 2022-05-21T00:45:24.38
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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