Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 21-05-2022 ore 05:02:35 (UTC) in zona: 3 km NW Isola del Piano (PU)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 3 km NW Isola del Piano (PU), il

  • 21-05-2022 05:02:35 (UTC)
  • 21-05-2022 07:02:35 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.7580, 12.7570 ad una profondità di 46 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Isola del Piano PU 3 594 594
Petriano PU 3 2829 3423
Montefelcino PU 7 2671 6094
Monteciccardo PU 8 1690 7784
Fossombrone PU 9 9575 17359
Vallefoglia PU 9 15018 32377
Mombaroccio PU 9 2152 34529
Serrungarina PU 10 2634 37163
Urbino PU 10 15019 52182
Cartoceto PU 10 7887 60069
Montelabbate PU 11 6938 67007
Saltara PU 11 6925 73932
Montecalvo in Foglia PU 12 2718 76650
Sant'Ippolito PU 12 1563 78213
Montegridolfo RN 13 1012 79225
Fermignano PU 13 8596 87821
Mondaino RN 13 1394 89215
Saludecio RN 15 3120 92335
Montemaggiore al Metauro PU 15 2893 95228
Tavullia PU 16 8003 103231
Auditore PU 16 1566 104797
Tavoleto PU 17 867 105664
Barchi PU 17 967 106631
Acqualagna PU 17 4393 111024
Piagge PU 17 1022 112046
Fratte Rosa PU 18 966 113012
San Giorgio di Pesaro PU 18 1388 114400
Orciano di Pesaro PU 18 2028 116428
Montefiore Conca RN 19 2269 118697
Mondavio PU 19 3810 122507
Morciano di Romagna RN 20 7045 129552

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
21 Km a SW di Pesaro (94582 abitanti)
23 Km a W di Fano (60888 abitanti)
37 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
59 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
63 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
77 Km a SE di Forlì (117913 abitanti)
77 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
78 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
86 Km a SE di Ravenna (159116 abitanti)
89 Km a N di Foligno (57155 abitanti)
91 Km a SE di Faenza (58541 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-05-21
05:02:35
43.7575 12.7567 46 2022-05-21
05:20:05
Sala Sismica INGV-Roma 104936021
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-21 05:02:35 ± 0.66
Latitudine 43.7575 ± 0.0423
Longitudine 12.7567 ± 0.0511
Profondità (km) 46 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104936021

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 4697
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 3721
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 133
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 4700.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 282
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.47
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.71496
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104936021
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-21 05:20:05
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.CARD.HHZ. 2022-05-21T05:03:22.09 3.0 undecidable manual S -1.08 0
IV.RM33.HNZ. 2022-05-21T05:03:05.20 3.0 undecidable manual Pg 1.49 0
IV.CAFI.HHZ. 2022-05-21T05:03:00.12 0.1 undecidable manual S 233 0.7150 102 0.02 89
IV.CRE.HHZ. 2022-05-21T05:02:58.10 0.1 undecidable manual S 257 0.5980 107 0.71 80
IV.MURB.HHZ. 2022-05-21T05:02:56.81 3.0 undecidable manual S 0.5216 1.13 0
IV.ATVO.HHZ. 2022-05-21T05:02:53.94 0.1 undecidable manual S 214 0.4524 117 -0.23 98
IV.FRON.EHZ. 2022-05-21T05:02:50.56 0.1 undecidable manual S 185 0.2410 141 0.34 95
IV.PIEI.HHZ. 2022-05-21T05:02:49.77 0.1 undecidable manual S 216 0.2734 137 -0.97 84
IV.CAFI.HHZ. 2022-05-21T05:02:49.55 0.6 undecidable manual P 233 0.7150 102 -0.18 45
IV.MPAG.EHZ. 2022-05-21T05:02:49.35 0.1 undecidable manual S 179 0.1286 158 0.49 99
IV.CRE.HHZ. 2022-05-21T05:02:48.55 0.6 negative manual P 257 0.5980 107 0.38 47
IV.MURB.HHZ. 2022-05-21T05:02:48.91 3.0 negative manual P 0.5216 1.73 0
IV.ATVO.HHZ. 2022-05-21T05:02:46.19 1.0 positive manual P 214 0.4524 117 -0.12 24
IV.ATPI.EHZ. 2022-05-21T05:02:45.21 1.0 undecidable manual P 220 0.3993 122 -0.46 22
IV.FRON.EHZ. 2022-05-21T05:02:44.02 0.1 undecidable manual P 185 0.2410 141 -0.01 100
IV.MPAG.EHZ. 2022-05-21T05:02:43.23 1.0 undecidable manual P 179 0.1286 158 -0.01 25
IV.PIEI.HHZ. 2022-05-21T05:02:43.62 0.1 negative manual P 216 0.2734 137 -0.71 81
IV.ARVD.HHZ. 2022-05-21T05:02:43.65 3.0 negative manual P -4.76 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MPAG.EHE. ML:1.3 0.00006195 1.64 AML other m 2022-05-21T05:02:49.17
IV.MPAG.EHN. ML:1.2 0.00003765 0.54 AML other m 2022-05-21T05:02:49.70
IV.FRON.EHE. ML:1.2 0.00003895 0.32 AML other m 2022-05-21T05:02:50.60
IV.PIEI.HHN. ML:1.2 0.0000351 1.18 AML other m 2022-05-21T05:02:50.09
IV.PIEI.HHE. ML:1.3 0.00005035 0.12 AML other m 2022-05-21T05:02:51.08
IV.FRON.EHN. ML:1.4 0.00005665 0.3 AML other m 2022-05-21T05:02:51.26
IV.ATVO.HHE. ML:1.1 0.00002105 0.74 AML other m 2022-05-21T05:02:54.56
IV.ATVO.HHN. ML:1.2 0.00002325 0.9 AML other m 2022-05-21T05:02:54.70
IV.MURB.HHN. ML:1.6 0.0000642 0.3 AML other m 2022-05-21T05:02:57.21
IV.MURB.HHE. ML:1.6 0.0000623 0.68 AML other m 2022-05-21T05:02:58.47
IV.CRE.HHE. ML:1.2 0.0000177 1.06 AML other m 2022-05-21T05:02:58.74
IV.CRE.HHN. ML:1.4 0.000032600000000000006 0.28 AML other m 2022-05-21T05:02:58.83
GU.CARD.HHE. ML:2.4 0.00008195 1.32 AML other m 2022-05-21T05:03:25.88
GU.CARD.HHN. ML:2.3 0.00005915 0.18 AML other m 2022-05-21T05:03:26.22
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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