Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 21-05-2022 ore 20:33:38 (UTC) in zona: 7 km E Avigliano (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 7 km E Avigliano (PZ), il

  • 21-05-2022 20:33:38 (UTC)
  • 21-05-2022 22:33:38 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.7160, 15.7940 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Avigliano PZ 7 11577 11577
Pietragalla PZ 8 4160 15737
Potenza PZ 8 67122 82859
Ruoti PZ 10 3579 86438
Cancellara PZ 11 1309 87747
Vaglio Basilicata PZ 12 2047 89794
Filiano PZ 13 2926 92720
Acerenza PZ 15 2402 95122
Pignola PZ 16 6962 102084
Picerno PZ 16 5985 108069
Forenza PZ 17 2122 110191
Brindisi Montagna PZ 17 908 111099
Baragiano PZ 17 2671 113770
Oppido Lucano PZ 18 3813 117583
Tito PZ 18 7332 124915
Tolve PZ 19 3251 128166

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
8 Km a N di Potenza (67122 abitanti)
62 Km a S di Cerignola (58396 abitanti)
65 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
68 Km a W di Matera (60436 abitanti)
69 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
71 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
79 Km a SW di Barletta (94814 abitanti)
81 Km a SW di Trani (56217 abitanti)
84 Km a SW di Bisceglie (55422 abitanti)
86 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
87 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
87 Km a SW di Molfetta (59874 abitanti)
87 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
88 Km a SW di Bitonto (55540 abitanti)
92 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
97 Km a E di Benevento (60091 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-05-21
20:33:38
40.7158 15.7942 11 2022-05-21
20:41:47
Sala Sismica INGV-Roma 104973251
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-21 20:33:38 ± 0.13
Latitudine 40.7158 ± 0.0081
Longitudine 15.7942 ± 0.0107
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104973251

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1034
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 738
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 130
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1030.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 80
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.46
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07015
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.50272
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 26
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104973251
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-21 20:41:47
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MIGL.HHZ. 2022-05-21T20:33:56.42 0.3 undecidable manual S 103 0.5027 50 0.61 61
IV.CDRU.HHZ. 2022-05-21T20:33:53.93 0.3 undecidable manual S 239 0.4353 50 0.13 70
IV.MCEL.HHZ. 2022-05-21T20:33:52.22 0.6 undecidable manual S 179 0.3903 50 -0.27 46
IV.MRLC.HHZ. 2022-05-21T20:33:48.42 0.6 undecidable manual S 280 0.2347 50 0.55 44
IV.MIGL.HHZ. 2022-05-21T20:33:48.03 0.1 undecidable manual P 103 0.5027 50 -0.42 86
IX.STN3.HNZ.02 2022-05-21T20:33:48.20 0.3 undecidable manual S 210 0.2149 50 0.92 57
IV.PALZ.HHZ. 2022-05-21T20:33:48.23 0.3 undecidable manual S 29 0.2608 50 -0.41 68
IV.CDRU.HHZ. 2022-05-21T20:33:46.64 0.1 undecidable manual P 239 0.4353 50 -0.65 81
IV.MCEL.HHZ. 2022-05-21T20:33:45.90 0.1 undecidable manual P 179 0.3903 50 -0.63 83
IV.ACER.HHZ. 2022-05-21T20:33:45.17 0.3 undecidable manual S 58 0.1331 126 0.44 69
IV.PTRP.HHZ. 2022-05-21T20:33:44.98 0.1 undecidable manual P 134 0.2806 50 0.33 92
IX.PGN3.HHZ.02 2022-05-21T20:33:44.09 0.3 undecidable manual S 179 0.1439 124 -0.97 56
IV.CAGG.EHZ. 2022-05-21T20:33:44.33 0.1 undecidable manual P 234 0.2662 50 -0.08 97
IX.SCL3.EHZ.02 2022-05-21T20:33:44.14 0.1 undecidable manual P 265 0.2149 50 0.61 86
IX.RDM3.HHZ.02 2022-05-21T20:33:44.42 0.1 undecidable manual P 309 0.2518 50 0.26 94
IV.PZUN.HHZ. 2022-05-21T20:33:43.30 0.3 undecidable manual S 172 0.0701 144 0.28 73
IX.STN3.HNZ.02 2022-05-21T20:33:43.89 0.1 undecidable manual P 210 0.2149 50 0.37 93
IV.PALZ.HHZ. 2022-05-21T20:33:43.99 0.1 undecidable manual P 29 0.2608 50 -0.31 93
IV.ACER.HHZ. 2022-05-21T20:33:42.13 0.1 undecidable manual P 58 0.1331 126 0.08 100
IV.MRLC.HHZ. 2022-05-21T20:33:42.95 0.1 undecidable manual P 280 0.2347 50 -0.91 76
IX.PGN3.HHZ.02 2022-05-21T20:33:42.18 0.1 undecidable manual P 179 0.1439 124 -0.06 100
IV.PZUN.HHZ. 2022-05-21T20:33:41.27 0.1 undecidable manual P 172 0.0701 144 0.21 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PZUN.HHN. ML:1.0 0.00015165 0.26 AML other m 2022-05-21T20:33:43.85
IV.PZUN.HHE. ML:1.1 0.00018659965 0.3072 AML other m 2022-05-21T20:33:44.46
IV.ACER.HHN. ML:0.8 0.00006290588 0.2688 AML other m 2022-05-21T20:33:45.22
IX.PGN3.HHE.02 ML:0.9 0.00006775000000000001 0.2 AML other m 2022-05-21T20:33:46.34
IV.ACER.HHE. ML:1.0 0.00010575 0.28 AML other m 2022-05-21T20:33:46.35
IX.PGN3.HHN.02 ML:0.9 0.00006775000000000001 0.14 AML other m 2022-05-21T20:33:46.56
IV.MCEL.HHE. ML:1.0 0.00003435 0.48 AML other m 2022-05-21T20:33:53.26
IV.MCEL.HHN. ML:1.0 0.00002848536 0.2304 AML other m 2022-05-21T20:33:53.88
IV.PZUN.HNE. ML:1.4 0.00033207430000000007 0.4608 AML other m 2022-05-21T20:33:47.51
IV.PZUN.HNN. ML:1.3 0.00029733177 0.576 AML other m 2022-05-21T20:33:48.53
IV.ACER.HNE. ML:1.0 0.000097559195 0.2688 AML other m 2022-05-21T20:33:46.36
IV.ACER.HNN. ML:0.8 0.00006270298000000001 0.256 AML other m 2022-05-21T20:33:45.97
IX.PGN3.HNE.01 ML:1.4 0.00020987386500000003 0.7424 AML other m 2022-05-21T20:33:50.37
IX.PGN3.HNN.01 ML:1.0 0.00008425346499999999 0.384 AML other m 2022-05-21T20:33:50.63
IV.PALZ.HHE. ML:0.8 0.0000317027075 0.4992 AML other m 2022-05-21T20:33:57.13
IV.PALZ.HHN. ML:0.8 0.000035060729999999997 1.3568 AML other m 2022-05-21T20:33:43.82
IV.PTRP.HHE. ML:0.5 0.000014564515 0.5248 AML other m 2022-05-21T20:33:56.72
IV.PTRP.HHN. ML:0.5 0.000015848405 0.6656 AML other m 2022-05-21T20:33:53.57
IV.MCEL.HNE. ML:1.5 0.0000949105 0.4224 AML other m 2022-05-21T20:33:54.52
IV.MCEL.HNN. ML:1.4 0.00007087768999999999 0.512 AML other m 2022-05-21T20:33:53.96
IV.CDRU.HHE. ML:0.7 0.000014073989000000001 0.1024 AML other m 2022-05-21T20:33:48.83
IV.CDRU.HHN. ML:0.3 0.000003883891 0.1792 AML other m 2022-05-21T20:33:56.58
IV.CDRU.HNE. ML:1.4 0.00006784195 1.1008 AML other m 2022-05-21T20:33:54.15
IV.CDRU.HNN. ML:1.1 0.000034722815 0.704 AML other m 2022-05-21T20:33:48.21
IV.MIGL.HHE. ML:1.4 0.00004884583 1.2416 AML other m 2022-05-21T20:33:49.64
IV.MIGL.HHN. ML:1.2 0.000039121355 0.1536 AML other m 2022-05-21T20:33:57.94
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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