Terremoto di magnitudo ML 1.9 del 25-06-2022 ore 13:00:28 (UTC) in zona: 3 km NE Castelgrande (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.9 è avvenuto nella zona: 3 km NE Castelgrande (PZ), il

  • 25-06-2022 13:00:28 (UTC)
  • 25-06-2022 15:00:28 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8090, 15.4480 ad una profondità di 24 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelgrande PZ 3 943 943
Pescopagano PZ 5 1910 2853
Rapone PZ 6 990 3843
Muro Lucano PZ 7 5497 9340
Sant'Andrea di Conza AV 8 1539 10879
San Fele PZ 8 3004 13883
Ruvo del Monte PZ 9 1083 14966
Bella PZ 9 5171 20137
Calitri AV 10 4666 24803
Castelnuovo di Conza SA 11 619 25422
Santomenna SA 11 443 25865
Conza della Campania AV 11 1373 27238
Cairano AV 12 326 27564
Laviano SA 12 1438 29002
Colliano SA 16 3638 32640
Ricigliano SA 16 1144 33784
Valva SA 17 1643 35427
Teora AV 17 1537 36964
Andretta AV 17 1927 38891
San Gregorio Magno SA 17 4286 43177
Balvano PZ 18 1830 45007
Caposele AV 19 3483 48490
Baragiano PZ 19 2671 51161
Atella PZ 19 3827 54988
Calabritto AV 19 2391 57379
Aquilonia AV 20 1739 59118
Romagnano al Monte SA 20 368 59486

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a NW di Potenza (67122 abitanti)
45 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
56 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
60 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
64 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
64 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
66 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
73 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
78 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
82 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
85 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
90 Km a SW di Barletta (94814 abitanti)
91 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
92 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
92 Km a E di Portici (55274 abitanti)
93 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
93 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
96 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
97 Km a SW di Trani (56217 abitanti)
98 Km a S di San Severo (53905 abitanti)
98 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
98 Km a W di Matera (60436 abitanti)
98 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
99 Km a SW di Manfredonia (57279 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.9 2022-06-25
13:00:28
40.809 15.4477 24 2022-06-25
13:19:55
Sala Sismica INGV-Roma 106480881
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-25 13:00:28 ± 0.54
Latitudine 40.8090 ± 0.0189
Longitudine 15.4477 ± 0.0250
Profondità (km) 24 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106480881

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2196
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1227
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 329
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2200.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 104
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.45
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06115
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.31926
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106480881
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-25 13:19:55
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IX.CMP3.EHZ.02 2022-06-25T13:00:41.05 0.6 undecidable manual S 241 0.3193 118 0.18 50
IV.SNAL.HHZ. 2022-06-25T13:00:38.30 0.6 undecidable manual S 303 0.2149 130 0.02 53
IX.SNR3.EHZ.02 2022-06-25T13:00:38.55 0.6 undecidable manual S 249 0.2059 131 0.45 49
IX.RDM3.HHN. 2022-06-25T13:00:36.80 0.3 undecidable manual S 45 0.0944 154 0.75 71
IX.CMP3.EHZ.02 2022-06-25T13:00:35.64 0.1 undecidable manual P 241 0.3193 118 0.19 99
IV.MRLC.HHZ. 2022-06-25T13:00:35.90 0.3 undecidable manual S 149 0.0612 163 0.21 80
IX.CLT3.EHZ.02 2022-06-25T13:00:35.57 0.6 undecidable manual S 341 0.0998 153 -0.55 46
IX.VDS3.HNE. 2022-06-25T13:00:34.90 0.6 undecidable manual S 193 0.0701 160 -0.87 43
IX.SNR3.EHZ.02 2022-06-25T13:00:34.03 0.6 negative manual P 249 0.2059 131 0.19 51
IX.RDM3.HHN. 2022-06-25T13:00:33.39 0.1 undecidable manual P 45 0.0944 154 0.73 92
IV.SNAL.HHZ. 2022-06-25T13:00:33.82 1.0 undecidable manual P 303 0.2149 130 -0.13 26
IX.CLT3.EHZ.02 2022-06-25T13:00:32.14 0.1 positive manual P 341 0.0998 153 -0.56 95
IV.MRLC.HHZ. 2022-06-25T13:00:31.94 0.6 positive manual P 149 0.0612 163 -0.51 50
IX.VDS3.HNE. 2022-06-25T13:00:31.97 0.1 undecidable manual P 193 0.0701 160 -0.53 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.CLT3.EHN.02 ML:2.3 0.001155 0.62 AML other m 2022-06-25T13:00:35.61
IX.CLT3.HNE.01 ML:2.5 0.0019299999999999999 0.72 AML other m 2022-06-25T13:00:36.41
IX.CLT3.EHE.02 ML:2.5 0.0017349999999999998 0.72 AML other m 2022-06-25T13:00:36.41
IV.MRLC.HHN. ML:2.0 0.000602 0.28 AML other m 2022-06-25T13:00:36.73
IV.MRLC.HNN. ML:1.6 0.00028649999999999997 0.3 AML other m 2022-06-25T13:00:36.73
IX.CLT3.HNN.01 ML:2.3 0.001273 0.52 AML other m 2022-06-25T13:00:37.39
IV.MRLC.HHE. ML:1.8 0.00044200000000000006 0.54 AML other m 2022-06-25T13:00:37.58
IV.MRLC.HNE. ML:1.5 0.0002065 0.54 AML other m 2022-06-25T13:00:37.58
IX.SNR3.EHE.02 ML:1.7 0.000246 0.96 AML other m 2022-06-25T13:00:40.00
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.9 0.000378 1.58 AML other m 2022-06-25T13:00:40.10
IX.CMP3.EHN.02 ML:2.0 0.00030000000000000003 0.18 AML other m 2022-06-25T13:00:41.86
IX.CMP3.EHE.02 ML:1.7 0.0001475 0.18 AML other m 2022-06-25T13:00:42.74
IV.SNAL.HHN. ML:1.9 0.00034199999999999996 1.22 AML other m 2022-06-25T13:00:44.69
IV.SNAL.HNN. ML:1.9 0.000319 1.26 AML other m 2022-06-25T13:00:44.70
IV.SNAL.HNE. ML:1.6 0.000191 0.88 AML other m 2022-06-25T13:00:49.77
IV.SNAL.HHE. ML:1.6 0.000194 0.82 AML other m 2022-06-25T13:00:49.36
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
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