Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 26-06-2022 ore 22:25:35 (UTC) in zona: 3 km SW Castelgrande (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 3 km SW Castelgrande (PZ), il

  • 26-06-2022 22:25:35 (UTC)
  • 27-06-2022 00:25:35 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.7640, 15.4250 ad una profondità di 3 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelgrande PZ 3 943 943
Muro Lucano PZ 5 5497 6440
Pescopagano PZ 8 1910 8350
Bella PZ 10 5171 13521
Santomenna SA 10 443 13964
Sant'Andrea di Conza AV 10 1539 15503
Laviano SA 10 1438 16941
Castelnuovo di Conza SA 11 619 17560
Rapone PZ 11 990 18550
San Fele PZ 12 3004 21554
Ricigliano SA 12 1144 22698
Colliano SA 12 3638 26336
San Gregorio Magno SA 12 4286 30622
Conza della Campania AV 13 1373 31995
Valva SA 13 1643 33638
Ruvo del Monte PZ 14 1083 34721
Balvano PZ 15 1830 36551
Romagnano al Monte SA 15 368 36919
Calitri AV 15 4666 41585
Buccino SA 15 5047 46632
Cairano AV 16 326 46958
Palomonte SA 16 3985 50943
Baragiano PZ 17 2671 53614
Calabritto AV 17 2391 56005
Teora AV 17 1537 57542
Caposele AV 18 3483 61025
Oliveto Citra SA 18 3802 64827
Senerchia AV 19 842 65669
Salvitelle SA 19 560 66229
Vietri di Potenza PZ 20 2832 69061
Contursi Terme SA 20 3394 72455

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
41 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
56 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
57 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
61 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
68 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
69 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
76 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
78 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
80 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
89 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
90 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
90 Km a E di Portici (55274 abitanti)
91 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
91 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
95 Km a SW di Barletta (94814 abitanti)
95 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
95 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
97 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
98 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
99 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
100 Km a W di Matera (60436 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-06-26
22:25:35
40.7642 15.4247 3 2022-06-26
22:33:00
Sala Sismica INGV-Roma 106527201
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-26 22:25:35 ± 0.23
Latitudine 40.7642 ± 0.0135
Longitudine 15.4247 ± 0.0071
Profondità (km) 3 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106527201

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1373
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 603
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 6
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1370.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 132
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 9
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.36
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04946
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39300
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106527201
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-26 22:33:00
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ACER.HHZ. 2022-06-26T22:25:51.16 0.1 undecidable manual S 87 0.3930 94 0.58 83
IV.ACER.HHZ. 2022-06-26T22:25:43.65 0.1 undecidable manual P 87 0.3930 94 -0.52 84
IX.SNR3.EHZ.02 2022-06-26T22:25:42.41 0.1 undecidable manual S 261 0.1781 98 0.07 97
IV.SNAL.HHZ. 2022-06-26T22:25:40.41 0.6 negative manual P 315 0.2293 96 -0.14 47
IX.SCL3.EHZ.02 2022-06-26T22:25:39.22 0.1 undecidable manual S 136 0.0953 104 0.01 100
IX.SNR3.EHZ.02 2022-06-26T22:25:39.84 0.6 positive manual P 261 0.1781 98 0.43 45
IX.SCL3.EHZ.02 2022-06-26T22:25:37.50 0.1 undecidable manual P 136 0.0953 104 -0.11 98
IV.MRLC.HHZ. 2022-06-26T22:25:37.61 0.1 undecidable manual S 99 0.0495 116 0.07 100
IV.MRLC.HHZ. 2022-06-26T22:25:36.42 0.1 undecidable manual P 99 0.0495 116 -0.22 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.SCL3.EHN.02 ML:1.6 0.0007005000000000001 0.84 AML other m 2022-06-26T22:25:40.96
IX.SCL3.EHE.02 ML:1.5 0.000496 1.48 AML other m 2022-06-26T22:25:42.16
IX.SNR3.EHE.02 ML:1.2 0.000127 0.38 AML other m 2022-06-26T22:25:46.62
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.3 0.000153 0.64 AML other m 2022-06-26T22:25:47.89
IV.ACER.HHN. ML:1.1 0.00004215 0.56 AML other m 2022-06-26T22:25:51.26
IV.ACER.HHE. ML:1.0 0.0000287 0.32 AML other m 2022-06-26T22:25:51.19
IV.SNAL.HHE. ML:0.9 0.0000571 0.78 AML other m 2022-06-26T22:25:51.56
IV.SNAL.HHN. ML:0.9 0.000050799999999999995 1.1 AML other m 2022-06-26T22:25:54.82
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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