Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 03-07-2022 ore 21:06:59 (UTC) in zona: 3 km N San Chirico Raparo (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 3 km N San Chirico Raparo (PZ), il

  • 03-07-2022 21:06:59 (UTC)
  • 03-07-2022 23:06:59 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.2170, 16.0780 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Chirico Raparo PZ 3 1084 1084
San Martino d'Agri PZ 3 801 1885
Carbone PZ 8 638 2523
Castelsaraceno PZ 9 1384 3907
Calvera PZ 9 387 4294
Castronuovo di Sant'Andrea PZ 10 1067 5361
Gallicchio PZ 10 862 6223
Armento PZ 10 631 6854
Missanello PZ 11 566 7420
Roccanova PZ 11 1543 8963
Spinoso PZ 11 1462 10425
Montemurro PZ 12 1235 11660
Teana PZ 12 613 12273
Fardella PZ 14 627 12900
Latronico PZ 15 4556 17456
Chiaromonte PZ 16 1965 19421
Episcopia PZ 16 1434 20855
Sarconi PZ 16 1404 22259
Guardia Perticara PZ 17 552 22811
Aliano MT 17 1008 23819
Sant'Arcangelo PZ 17 6533 30352
Grumento Nova PZ 18 1700 32052
Moliterno PZ 18 4062 36114
Francavilla in Sinni PZ 18 4215 40329
Corleto Perticara PZ 19 2511 42840
Senise PZ 20 7115 49955

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
52 Km a SE di Potenza (67122 abitanti)
67 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
79 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-07-03
21:06:59
40.2168 16.078 13 2022-07-03
21:14:13
Sala Sismica INGV-Roma 106771671
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-03 21:06:59 ± 0.17
Latitudine 40.2168 ± 0.0108
Longitudine 16.0780 ± 0.0106
Profondità (km) 13 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106771671

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 945
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 791
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 158
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 940.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 126
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.47574
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106771671
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-03 21:14:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MCEL.HHZ. 2022-07-03T21:07:09.29 0.6 undecidable manual S 297 0.2365 96 0.13 46
IX.PGN3.HNZ.02 2022-07-03T21:07:08.87 0.6 undecidable manual P 329 0.4146 93 0.68 39
IV.ORI.HHZ. 2022-07-03T21:07:08.09 3.0 negative manual P 0.26 0
IV.MIGL.HHZ. 2022-07-03T21:07:08.81 1.0 positive manual P 35 0.4757 92 -0.42 21
IV.SIRI.HHZ. 2022-07-03T21:07:07.16 0.6 undecidable manual S 258 0.1646 104 0.1 47
MN.CUC.HHE. 2022-07-03T21:07:06.49 0.3 undecidable manual P 222 0.2995 94 0.26 68
IV.CRAC.EHZ. 2022-07-03T21:07:06.76 1.0 positive manual P 59 0.3184 94 0.22 23
IV.PTRP.HHN. 2022-07-03T21:07:06.34 0.3 undecidable manual P 358 0.3049 94 0.03 71
IV.MCEL.HHZ. 2022-07-03T21:07:04.92 0.1 positive manual P 297 0.2365 96 -0.23 92
IV.MTSN.HHZ. 2022-07-03T21:07:04.93 0.3 positive manual P 281 0.2536 96 -0.51 64
IV.SIRI.HHZ. 2022-07-03T21:07:03.93 0.1 positive manual P 258 0.1646 104 0 97
IV.SCHR.EHZ. 2022-07-03T21:07:03.92 0.6 undecidable manual S 185 0.0180 169 -0.04 50
IV.SCHR.EHZ. 2022-07-03T21:07:02.17 0.1 undecidable manual P 185 0.0180 169 0.02 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SCHR.EHE. ML:1.4 0.00032636264999999997 0.1408 AML other m 2022-07-03T21:07:04.02
IV.SCHR.EHN. ML:1.3 0.00027719123 0.1408 AML other m 2022-07-03T21:07:03.99
IV.SIRI.HHN. ML:1.1 0.00009715 0.2 AML other m 2022-07-03T21:07:08.17
IV.SIRI.HNN. ML:1.1 0.000094450355 0.2176 AML other m 2022-07-03T21:07:08.17
IV.MTSN.HHE. ML:1.0 0.000043322849999999995 0.2816 AML other m 2022-07-03T21:07:09.64
IV.SIRI.HHE. ML:1.2 0.00010614999999999999 0.22 AML other m 2022-07-03T21:07:09.72
IV.SIRI.HNE. ML:1.1 0.00009605484 0.2304 AML other m 2022-07-03T21:07:09.73
IV.MCEL.HHN. ML:0.9 0.000045362365 0.1664 AML other m 2022-07-03T21:07:09.80
IV.MTSN.HHN. ML:1.0 0.00005165 0.22 AML other m 2022-07-03T21:07:11.03
IV.MCEL.HHE. ML:0.9 0.00004720000000000001 1.52 AML other m 2022-07-03T21:07:11.04
IV.CRAC.EHE. ML:1.0 0.000042414125 0.2432 AML other m 2022-07-03T21:07:14.16
IV.ORI.HHE. ML:1.1 0.00004662858 0.2432 AML other m 2022-07-03T21:07:15.51
IV.CRAC.EHN. ML:1.1 0.000049322735 0.2304 AML other m 2022-07-03T21:07:15.17
IV.MIGL.HHE. ML:1.8 0.00014900000000000002 0.3 AML other m 2022-07-03T21:07:17.00
IV.MIGL.HHN. ML:1.6 0.00010024862000000001 1.536 AML other m 2022-07-03T21:07:15.23
IV.ORI.HHN. ML:1.1 0.00004615 0.36 AML other m 2022-07-03T21:07:21.43
IV.MCEL.HNE. ML:1.5 0.00016434705 0.2304 AML other m 2022-07-03T21:07:10.35
IV.MCEL.HNN. ML:1.4 0.0001307977 0.2688 AML other m 2022-07-03T21:07:11.24
IV.MTSN.HNE. ML:1.2 0.000085173875 1.0368 AML other m 2022-07-03T21:07:08.24
IV.MTSN.HNN. ML:1.0 0.00005473807 0.2176 AML other m 2022-07-03T21:07:11.03
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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