Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 05-07-2022 ore 02:08:31 (UTC) in zona: 5 km SE Lemie (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 5 km SE Lemie (TO), il

  • 05-07-2022 02:08:31 (UTC)
  • 05-07-2022 04:08:31 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.1900, 7.3200 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Lemie TO 5 179 179
Viù TO 7 1051 1230
Rubiana TO 8 2400 3630
Condove TO 8 4638 8268
Caprie TO 8 2086 10354
Usseglio TO 9 209 10563
Villar Dora TO 9 2932 13495
Borgone Susa TO 10 2229 15724
Chiusa di San Michele TO 10 1647 17371
Sant'Antonino di Susa TO 10 4306 21677
Almese TO 10 6401 28078
Vaie TO 10 1458 29536
San Didero TO 10 551 30087
Sant'Ambrogio di Torino TO 10 4755 34842
Val della Torre TO 11 3869 38711
Bruzolo TO 11 1524 40235
Villar Focchiardo TO 11 2042 42277
Chianocco TO 13 1675 43952
Traves TO 13 518 44470
Valgioie TO 13 951 45421
Mezzenile TO 13 786 46207
San Giorio di Susa TO 13 1024 47231
Pessinetto TO 13 606 47837
Varisella TO 14 810 48647
Avigliana TO 14 12516 61163
Ala di Stura TO 14 469 61632
Germagnano TO 14 1201 62833
Givoletto TO 14 3914 66747
Bussoleno TO 15 6094 72841
Vallo Torinese TO 15 774 73615
Balme TO 15 115 73730
Ceres TO 15 1065 74795
Lanzo Torinese TO 15 5086 79881
Coazze TO 15 3287 83168
La Cassa TO 16 1788 84956
Monastero di Lanzo TO 16 350 85306
Caselette TO 16 3060 88366
Fiano TO 16 2695 91061
Giaveno TO 16 16455 107516
Buttigliera Alta TO 16 6419 113935
Coassolo Torinese TO 17 1547 115482
Cafasse TO 17 3451 118933
Rosta TO 17 4903 123836
Reano TO 18 1818 125654
San Gillio TO 18 3174 128828
Cantoira TO 18 564 129392
Mattie TO 18 687 130079
Balangero TO 18 3156 133235
Trana TO 19 3877 137112
Mathi TO 19 3921 141033
Alpignano TO 19 17008 158041
Villanova Canavese TO 19 1186 159227
Chialamberto TO 19 345 159572
Robassomero TO 20 3057 162629
Villarbasse TO 20 3509 166138

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
31 Km a W di Torino (890529 abitanti)
36 Km a NW di Moncalieri (57294 abitanti)
77 Km a W di Asti (76202 abitanti)
90 Km a N di Cuneo (56081 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.6 2022-07-05
02:08:31
45.19 7.3198 14 2022-07-05
02:14:08
Sala Sismica INGV-Roma 106820721
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-05 02:08:31 ± 0.15
Latitudine 45.1900 ± 0.0072
Longitudine 7.3198 ± 0.0153
Profondità (km) 14 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106820721

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1239
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 124
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 288
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1240.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 81
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.38
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05666
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.78511
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106820721
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-05 02:14:08
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.PZZ.HHZ. 2022-07-05T02:08:53.55 0.6 undecidable manual S 192 0.6979 93 -0.77 37
MN.BNI.HHZ. 2022-07-05T02:08:47.30 0.6 undecidable manual S 253 0.4730 94 -0.36 46
GU.SATI.HHZ. 2022-07-05T02:08:46.43 1.0 undecidable manual P 29 0.7851 92 0.41 22
GU.CIRO.HHZ. 2022-07-05T02:08:46.77 0.3 undecidable manual S 23 0.4470 94 -0.12 73
GU.TRAV.HHZ. 2022-07-05T02:08:45.61 0.3 undecidable manual S 43 0.4398 95 -1.07 52
GU.PZZ.HHZ. 2022-07-05T02:08:45.02 1.0 undecidable manual P 192 0.6979 93 0.49 22
GU.BHB.HHZ. 2022-07-05T02:08:43.92 0.3 undecidable manual S 186 0.3561 96 -0.3 70
GU.LSD.HHZ. 2022-07-05T02:08:42.34 0.6 undecidable manual S 334 0.2995 98 -0.2 50
IV.MONC.HHZ. 2022-07-05T02:08:41.57 1.0 undecidable manual P 105 0.4434 94 1.39 16
MN.BNI.HHZ. 2022-07-05T02:08:41.60 1.0 undecidable manual P 253 0.4730 94 0.91 19
GU.TRAV.HHZ. 2022-07-05T02:08:40.16 0.1 positive manual P 43 0.4398 95 0.04 100
GU.CIRO.HHZ. 2022-07-05T02:08:40.38 0.3 negative manual P 23 0.4470 94 0.14 74
GU.BHB.HHZ. 2022-07-05T02:08:38.94 0.1 undecidable manual P 186 0.3561 96 0.24 99
GU.LSD.HHZ. 2022-07-05T02:08:38.31 0.6 positive manual P 334 0.2995 98 0.58 46
GU.RSP.HHZ. 2022-07-05T02:08:35.92 0.6 undecidable manual S 223 0.0567 150 -0.28 51
GU.RSP.HHZ. 2022-07-05T02:08:34.45 0.3 undecidable manual P 223 0.0567 150 0.38 76
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.RSP.HNN. ML:1.6 0.00042100000000000004 0.94 AML other m 2022-07-05T02:08:36.03
GU.RSP.HHN. ML:1.6 0.000545 0.94 AML other m 2022-07-05T02:08:36.03
GU.RSP.HHE. ML:1.6 0.0005325 0.14 AML other m 2022-07-05T02:08:36.12
GU.RSP.HNE. ML:1.6 0.0004195 0.14 AML other m 2022-07-05T02:08:36.12
GU.LSD.HHN. ML:1.5 0.0001308 0.24 AML other m 2022-07-05T02:08:42.55
GU.LSD.HHE. ML:1.6 0.00015250000000000002 0.2 AML other m 2022-07-05T02:08:42.41
GU.TRAV.HHE. ML:1.8 0.0001585 0.26 AML other m 2022-07-05T02:08:46.10
GU.TRAV.HHN. ML:1.8 0.00015999999999999999 0.52 AML other m 2022-07-05T02:08:46.19
GU.CIRO.HHE. ML:1.1 0.0000279 0.16 AML other m 2022-07-05T02:08:46.79
GU.CIRO.HHN. ML:0.9 0.000019799999999999997 0.42 AML other m 2022-07-05T02:08:46.54
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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