Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 05-07-2022 ore 15:38:46 (UTC) in zona: 1 km E Maniago (PN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 1 km E Maniago (PN), il

  • 05-07-2022 15:38:46 (UTC)
  • 05-07-2022 17:38:46 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.1710, 12.7220 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Maniago PN 1 11698 11698
Fanna PN 3 1583 13281
Vajont PN 3 1719 15000
Cavasso Nuovo PN 5 1525 16525
Frisanco PN 5 622 17147
Montereale Valcellina PN 5 4433 21580
Arba PN 6 1309 22889
Meduno PN 7 1574 24463
Sequals PN 8 2200 26663
Andreis PN 9 259 26922
Vivaro PN 12 1352 28274
Travesio PN 12 1776 30050
Barcis PN 13 256 30306
Tramonti di Sotto PN 14 387 30693
Castelnovo del Friuli PN 14 880 31573
San Quirino PN 15 4383 35956
Aviano PN 15 9106 45062
Spilimbergo PN 16 12124 57186
Clauzetto PN 16 380 57566
Tramonti di Sopra PN 16 321 57887
Pinzano al Tagliamento PN 17 1525 59412
San Giorgio della Richinvelda PN 18 4650 64062
Dignano UD 19 2317 66379
Claut PN 19 956 67335
Roveredo in Piano PN 20 5967 73302
Vito d'Asio PN 20 769 74071
Ragogna UD 20 2909 76980
San Martino al Tagliamento PN 20 1468 78448
Forgaria nel Friuli UD 20 1786 80234

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
25 Km a N di Pordenone (51229 abitanti)
41 Km a W di Udine (99169 abitanti)
67 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
87 Km a NE di Venezia (263352 abitanti)
100 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-07-05
15:38:46
46.1713 12.7222 17 2022-07-05
15:44:16
Sala Sismica INGV-Roma 106845341
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-05 15:38:46 ± 0.3
Latitudine 46.1713 ± 0.0117
Longitudine 12.7222 ± 0.0143
Profondità (km) 17 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106845341

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1349
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 879
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 158
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1350.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 216
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.31027
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106845341
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-05 15:44:16
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MBAL.EHZ. 2022-07-05T15:39:30.92 3.0 undecidable manual S -0.15 0
SI.LUSI.HHZ. 2022-07-05T15:39:27.86 3.0 undecidable manual S 0.42 0
OX.CLUD.HHZ. 2022-07-05T15:38:58.36 0.3 undecidable manual S 21 0.3058 106 0.41 69
OX.FUSE.HHZ. 2022-07-05T15:38:57.98 0.3 undecidable manual S 38 0.3103 106 -0.08 73
OX.CIMO.HHZ. 2022-07-05T15:38:56.04 0.3 undecidable manual S 306 0.2374 112 0.01 75
OX.CLUD.HHZ. 2022-07-05T15:38:53.12 1.0 negative manual P 21 0.3058 106 0.14 24
OX.MLN.HHZ. 2022-07-05T15:38:52.49 0.3 undecidable manual S 254 0.0773 149 0.18 74
OX.FUSE.HHZ. 2022-07-05T15:38:52.85 1.0 negative manual P 38 0.3103 106 -0.19 24
IV.STAL.HHZ. 2022-07-05T15:38:52.17 0.1 undecidable manual S 355 0.0890 145 -0.33 97
OX.CIMO.HHZ. 2022-07-05T15:38:51.68 0.1 undecidable manual P 306 0.2374 112 -0.19 97
IV.STAL.HHZ. 2022-07-05T15:38:50.00 0.1 undecidable manual P 355 0.0890 145 0.16 100
OX.MLN.HHZ. 2022-07-05T15:38:49.72 1.0 negative manual P 254 0.0773 149 -0.01 26
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.MLN.HHE. ML:1.0 0.00010225 0.2 AML other m 2022-07-05T15:38:52.74
OX.MLN.HHN. ML:1.2 0.0001395 1.32 AML other m 2022-07-05T15:38:53.11
IV.STAL.HHE. ML:1.4 0.00023249999999999999 0.92 AML other m 2022-07-05T15:38:53.75
IV.STAL.HHN. ML:1.6 0.0003495 0.12 AML other m 2022-07-05T15:38:53.90
OX.CIMO.HHE. ML:0.5 0.00001715 0.22 AML other m 2022-07-05T15:38:56.25
OX.CIMO.HHN. ML:0.6 0.0000196 0.52 AML other m 2022-07-05T15:38:56.67
OX.CLUD.HHE. ML:0.7 0.000020749999999999996 0.72 AML other m 2022-07-05T15:38:58.75
OX.CLUD.HHN. ML:0.6 0.000014449999999999999 1.1 AML other m 2022-07-05T15:38:59.35
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download