Terremoto di magnitudo ML 0.5 del 20-07-2022 ore 02:48:01 (UTC) in zona: 9 km E San Marcello Pistoiese (PT)

Un terremoto di magnitudo ML 0.5 è avvenuto nella zona: 9 km E San Marcello Pistoiese (PT), il

  • 20-07-2022 02:48:01 (UTC)
  • 20-07-2022 04:48:01 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0530, 10.9070 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Marcello Pistoiese PT 9 6416 6416
Sambuca Pistoiese PT 9 1626 8042
Piteglio PT 11 1683 9725
Lizzano in Belvedere BO 12 2212 11937
Alto Reno Terme BO 13 6960 18897
Cutigliano PT 13 1488 20385
Pistoia PT 13 90315 110700
Castel di Casio BO 16 3448 114148
Montale PT 16 10737 124885
Cantagallo PO 16 3105 127990
Gaggio Montano BO 17 4878 132868
Marliana PT 17 3210 136078
Serravalle Pistoiese PT 17 11659 147737
Montemurlo PO 18 18456 166193
Agliana PT 19 17525 183718
Fanano MO 19 2989 186707
Camugnano BO 20 1885 188592
Vaiano PO 20 9895 198487

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
13 Km a N di Pistoia (90315 abitanti)
25 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
40 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
40 Km a NE di Lucca (89046 abitanti)
42 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
55 Km a NE di Pisa (89158 abitanti)
56 Km a E di Viareggio (62467 abitanti)
60 Km a SW di Bologna (386663 abitanti)
61 Km a E di Massa (69479 abitanti)
65 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
66 Km a S di Modena (184973 abitanti)
73 Km a W di Imola (69797 abitanti)
73 Km a NE di Livorno (159219 abitanti)
75 Km a SE di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
81 Km a S di Carpi (70699 abitanti)
82 Km a W di Faenza (58541 abitanti)
86 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
89 Km a NW di Siena (53903 abitanti)
93 Km a W di Forlì (117913 abitanti)
95 Km a SE di Parma (192836 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.5 2022-07-20
02:48:01
44.0533 10.9067 10 2022-07-20
03:04:44
Sala Sismica INGV-Roma 107470381
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-20 02:48:01 ± 0.09
Latitudine 44.0533 ± 0.0063
Longitudine 10.9067 ± 0.0063
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 107470381

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 660
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 140
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 360
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 660.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 52
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 23
Numero di fasi 23
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.10792
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.43078
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:0.5

Campo Valore
Valore 0.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 107470381
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-20 03:04:44
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PII.HHZ. 2022-07-20T02:48:16.13 0.3 undecidable manual S 220 0.4308 50 -0.62 62
MN.VLC.HHE. 2022-07-20T02:48:15.11 0.6 undecidable manual S 286 0.3885 50 -0.39 45
IV.VISG.HHZ. 2022-07-20T02:48:15.79 0.6 undecidable manual S 70 0.4020 50 -0.12 48
IV.SEI.HHN. 2022-07-20T02:48:14.04 0.3 undecidable manual S 90 0.3247 50 0.43 68
IV.BOSL.HHE. 2022-07-20T02:48:14.71 0.6 undecidable manual S 110 0.3579 50 0.11 48
IV.ZCCA.HHZ. 2022-07-20T02:48:13.89 0.6 undecidable manual S 10 0.3013 50 0.96 37
IV.CRMI.HHZ. 2022-07-20T02:48:12.11 0.3 undecidable manual S 168 0.2626 50 0.33 70
IV.PII.HHZ. 2022-07-20T02:48:10.21 0.3 undecidable manual P 220 0.4308 50 0.04 72
IV.VISG.HHZ. 2022-07-20T02:48:09.47 0.3 undecidable manual P 70 0.4020 50 -0.21 70
IV.MOCL.EHZ. 2022-07-20T02:48:09.22 0.3 undecidable manual S 104 0.2032 113 -0.43 70
GU.GSCL.HHN. 2022-07-20T02:48:09.17 0.3 undecidable manual P 323 0.3750 50 -0.05 73
IV.FNVD.HHZ. 2022-07-20T02:48:08.95 0.6 undecidable manual S 54 0.1925 114 -0.34 47
IV.BOSL.HHE. 2022-07-20T02:48:08.89 0.1 undecidable manual P 110 0.3579 50 -0.04 98
IV.ZCCA.HHZ. 2022-07-20T02:48:08.67 0.6 undecidable manual P 10 0.3013 50 0.71 41
MN.VLC.HHE. 2022-07-20T02:48:08.82 0.6 undecidable manual P 286 0.3885 50 -0.62 42
IV.MPPT.EHZ. 2022-07-20T02:48:08.57 0.3 undecidable manual S 126 0.1628 118 0.31 72
IV.CRMI.HHZ. 2022-07-20T02:48:07.46 0.3 undecidable manual P 168 0.2626 50 0.16 73
IV.SEI.HHN. 2022-07-20T02:48:07.99 0.3 undecidable manual P 90 0.3247 50 -0.37 69
GU.POPM.HHE. 2022-07-20T02:48:06.75 0.3 undecidable manual S 266 0.1079 128 0.28 73
IV.MOCL.EHZ. 2022-07-20T02:48:06.00 0.3 undecidable manual P 104 0.2032 113 -0.07 75
IV.MPPT.EHZ. 2022-07-20T02:48:05.37 0.1 undecidable manual P 126 0.1628 118 0.11 100
IV.FNVD.HHZ. 2022-07-20T02:48:05.60 0.1 undecidable manual P 54 0.1925 114 -0.26 96
GU.POPM.HHE. 2022-07-20T02:48:04.53 0.3 undecidable manual P 266 0.1079 128 0.3 73
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FNVD.HHN. ML:0.7 0.000034979005 0.0784 AML other m 2022-07-20T02:48:09.08
IV.FNVD.HHE. ML:0.7 0.000035799999999999996 1.42 AML other m 2022-07-20T02:48:09.81
IV.CRMI.HHE. ML:0.3 0.000009469999999999999 0.34 AML other m 2022-07-20T02:48:12.25
IV.CRMI.HHN. ML:0.3 0.000009715 0.28 AML other m 2022-07-20T02:48:12.23
IV.MPPT.EHE. ML:0.4 0.000020212635 0.16 AML other m 2022-07-20T02:48:08.79
IV.MPPT.EHN. ML:0.4 0.000021287840000000003 0.24 AML other m 2022-07-20T02:48:08.69
IV.MOCL.EHE. ML:0.7 0.000030662560000000004 0.1392 AML other m 2022-07-20T02:48:09.82
IV.MOCL.EHN. ML:0.7 0.000028475155 0.16 AML other m 2022-07-20T02:48:09.89
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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