Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 20-07-2022 ore 04:15:43 (UTC) in zona: 1 km E Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 1 km E Barcellona Pozzo di Gotto (ME), il

  • 20-07-2022 04:15:43 (UTC)
  • 20-07-2022 06:15:43 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.1490, 15.2250 ad una profondità di 6 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Barcellona Pozzo di Gotto ME 1 41583 41583
Merì ME 3 2338 43921
San Filippo del Mela ME 5 7115 51036
Santa Lucia del Mela ME 5 4650 55686
Castroreale ME 6 2504 58190
Terme Vigliatore ME 6 7395 65585
Rodì Milici ME 6 2056 67641
Pace del Mela ME 8 6239 73880
Milazzo ME 8 31646 105526
Gualtieri Sicaminò ME 8 1807 107333
Condrò ME 9 493 107826
Furnari ME 10 3784 111610
Mazzarrà Sant'Andrea ME 10 1531 113141
San Pier Niceto ME 11 2837 115978
Torregrotta ME 12 7431 123409
Falcone ME 13 2808 126217
Roccavaldina ME 14 1133 127350
Valdina ME 14 1355 128705
Monforte San Giorgio ME 14 2777 131482
Venetico ME 15 3911 135393
Oliveri ME 15 2181 137574
Spadafora ME 16 5021 142595
Tripi ME 16 873 143468
Novara di Sicilia ME 17 1337 144805
Rometta ME 17 6650 151455
Basicò ME 17 612 152067
Mandanici ME 18 601 152668
Fondachelli-Fantina ME 19 1019 153687
Saponara ME 19 3988 157675
Antillo ME 19 919 158594
Fiumedinisi ME 20 1409 160003

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a W di Messina (238439 abitanti)
37 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
60 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
73 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-07-20
04:15:43
38.1492 15.225 6 2022-07-20
04:24:18
Sala Sismica INGV-Roma 107473571
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-20 04:15:43 ± 0.2
Latitudine 38.1492 ± 0.0072
Longitudine 15.2250 ± 0.0114
Profondità (km) 6 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 107473571

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1040
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 330
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 124
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1040.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 113
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.33
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.40110
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 107473571
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-20 04:24:18
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.KLV.HHZ. 2022-07-20T04:17:19.80 3.0 undecidable manual Pg 18.34 0
IV.GIUL.HHZ. 2022-07-20T04:17:12.90 3.0 undecidable manual Sg 8.99 0
IV.ARVD.HHZ. 2022-07-20T04:16:51.83 3.0 undecidable manual Pn 1.08 0
IV.CELB.HHZ. 2022-07-20T04:16:46.77 3.0 positive manual Pn -6.22 0
IV.MCRV.HHZ. 2022-07-20T04:16:43.50 3.0 undecidable manual Sn -0.21 0
IV.PTRJ.HHZ. 2022-07-20T04:16:32.89 3.0 undecidable manual Pg 13.01 0
IV.TDS.HHZ. 2022-07-20T04:16:31.37 3.0 undecidable manual Sn 0.62 0
IV.RM33.HNZ. 2022-07-20T04:16:31.00 3.0 undecidable manual Pn -5.91 0
IV.SGO.HHZ. 2022-07-20T04:16:10.40 3.0 undecidable manual Pn 0.15 0
IV.MUCR.HHZ. 2022-07-20T04:15:55.12 0.6 undecidable manual S 249 0.2959 100 0.02 51
IV.MTTG.HHZ. 2022-07-20T04:15:52.86 0.6 undecidable manual P 111 0.4011 50 0.38 46
IV.MSRU.HHZ. 2022-07-20T04:15:52.98 0.6 undecidable manual S 63 0.2500 102 -0.4 47
IV.MUCR.HHZ. 2022-07-20T04:15:50.01 0.1 undecidable manual P 249 0.2959 100 -0.2 98
IV.AIO.HHZ. 2022-07-20T04:15:50.72 0.6 undecidable manual S 178 0.1781 107 0.04 52
IV.NOV.HHZ. 2022-07-20T04:15:49.54 0.6 undecidable manual S 210 0.1394 111 0.26 50
IV.MILZ.HHZ. 2022-07-20T04:15:49.61 0.6 undecidable manual S 2 0.1223 113 0.96 39
IV.MSRU.HHZ. 2022-07-20T04:15:49.10 1.0 undecidable manual P 63 0.2500 102 -0.12 25
IV.AIO.HHZ. 2022-07-20T04:15:48.02 0.6 negative manual P 178 0.1781 107 0.36 48
IV.MILZ.HHZ. 2022-07-20T04:15:46.22 0.1 positive manual P 2 0.1223 113 -0.26 100
IV.NOV.HHZ. 2022-07-20T04:15:46.40 0.6 positive manual P 210 0.1394 111 -0.45 48
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MILZ.HHN. ML:1.2 0.00017199999999999998 1.58 AML other m 2022-07-20T04:15:59.10
IV.MILZ.HHE. ML:1.8 0.0007945 1.56 AML other m 2022-07-20T04:16:00.84
IV.NOV.HHE. ML:0.8 0.0000655 0.94 AML other m 2022-07-20T04:16:00.86
IV.AIO.HHN. ML:1.1 0.00010655 0.3 AML other m 2022-07-20T04:16:01.61
IV.AIO.HHE. ML:0.9 0.00007225000000000001 0.84 AML other m 2022-07-20T04:16:02.43
IV.NOV.HHN. ML:0.7 0.0000563 0.68 AML other m 2022-07-20T04:16:02.44
IV.MSRU.HHE. ML:1.1 0.00006739999999999998 0.66 AML other m 2022-07-20T04:16:04.05
IV.MSRU.HHN. ML:1.0 0.00006030000000000001 1.64 AML other m 2022-07-20T04:16:04.92
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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