Terremoto di magnitudo ML 0.1 del 08-08-2022 ore 13:54:16 (UTC) in zona: 4 km E Pragelato (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 0.1 è avvenuto nella zona: 4 km E Pragelato (TO), il

  • 08-08-2022 13:54:16 (UTC)
  • 08-08-2022 15:54:16 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.9990, 6.9930 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pragelato TO 4 776 776
Fenestrelle TO 6 544 1320
Usseaux TO 6 186 1506
Massello TO 7 51 1557
Salza di Pinerolo TO 8 75 1632
Sestriere TO 10 929 2561
Roure TO 11 848 3409
Sauze d'Oulx TO 11 1109 4518
Perrero TO 12 659 5177
Salbertrand TO 12 596 5773
Exilles TO 12 273 6046
Sauze di Cesana TO 12 244 6290
Prali TO 13 246 6536
Oulx TO 13 3307 9843
Chiomonte TO 14 916 10759
Gravere TO 14 692 11451
Meana di Susa TO 15 826 12277
Pomaretto TO 16 1009 13286
Susa TO 16 6466 19752
Giaglione TO 16 631 20383
Cesana Torinese TO 16 967 21350
Perosa Argentina TO 16 3285 24635
Mattie TO 16 687 25322
Mompantero TO 17 659 25981
Venaus TO 18 907 26888
Inverso Pinasca TO 19 730 27618
Pinasca TO 20 3051 30669
Bussoleno TO 20 6094 36763

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
55 Km a W di Moncalieri (57294 abitanti)
55 Km a W di Torino (890529 abitanti)
81 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
96 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.1 2022-08-08
13:54:16
44.9987 6.9927 10 2022-08-08
14:04:44
Sala Sismica INGV-Roma 108286201
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-08 13:54:16 ± 0.3
Latitudine 44.9987 ± 0.0225
Longitudine 6.9927 ± 0.0216
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108286201

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2660
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1410
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 337
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2660.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 170
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.56
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16278
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.72575
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:0.1

Campo Valore
Valore 0.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108286201
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-08 14:04:44
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.BHB.HHZ. 2022-08-08T13:54:26.07 0.3 undecidable manual S 130 0.2518 50 -0.55 68
GU.RSP.HHZ. 2022-08-08T13:54:25.91 0.3 undecidable manual S 52 0.2437 50 -0.48 70
GU.BHB.HHZ. 2022-08-08T13:54:23.01 0.1 undecidable manual P 130 0.2518 50 0.68 86
GU.RRL.HHZ. 2022-08-08T13:54:23.20 0.3 undecidable manual S 242 0.1628 119 -0.44 71
GU.RSP.HHZ. 2022-08-08T13:54:22.50 0.3 positive manual P 52 0.2437 50 0.3 73
GU.CIRO.HHZ. 2022-08-08T13:54:22.99 0.6 positive manual P 0.7258 -7.46 0
GU.RRL.HHZ. 2022-08-08T13:54:20.83 0.1 negative manual P 242 0.1628 119 0.22 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.RRL.HHE. ML:-0.2 0.000003405457 0.3584 AML other m 2022-08-08T13:54:24.55
GU.RRL.HHN. ML:0.0 0 1.3568 AML other m 2022-08-08T13:54:23.34
GU.RSP.HHE. ML:0.0 0.0000074663524999999994 0.096 AML other m 2022-08-08T13:54:26.40
GU.RSP.HHN. ML:0.0 0.000006520931 0.1024 AML other m 2022-08-08T13:54:26.40
GU.BHB.HHE. ML:0.3 0.000008842727 0.0768 AML other m 2022-08-08T13:54:26.17
GU.BHB.HHN. ML:0.3 0.0000111679845 0.096 AML other m 2022-08-08T13:54:26.13
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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