Terremoto di magnitudo Md 1.5 del 09-08-2022 ore 00:22:52 (Italia) in zona: 4 km SE Sala Consilina (SA)

Un terremoto di magnitudo Md 1.5 è avvenuto nella zona: 4 km SE Sala Consilina (SA), il

  • 08-08-2022 22:22:52 (UTC)
  • 09-08-2022 00:22:52 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.3710, 15.6200 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sala Consilina SA 4 12664 12664
Padula SA 5 5368 18032
Sassano SA 6 5013 23045
Teggiano SA 7 7976 31021
Monte San Giacomo SA 7 1572 32593
Paterno PZ 10 3368 35961
Atena Lucana SA 11 2336 38297
Marsico Nuovo PZ 11 4098 42395
Buonabitacolo SA 11 2549 44944
Brienza PZ 12 4078 49022
Montesano sulla Marcellana SA 13 6704 55726
Sasso di Castalda PZ 14 835 56561
San Pietro al Tanagro SA 15 1695 58256
Sanza SA 15 2608 60864
San Rufo SA 15 1754 62618
Tramutola PZ 15 3089 65707
Sant'Arsenio SA 16 2815 68522
Marsicovetere PZ 18 5546 74068
Casalbuono SA 18 1194 75262
Polla SA 19 5279 80541
Satriano di Lucania PZ 20 2374 82915

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a SW di Potenza (67122 abitanti)
60 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
80 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
86 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
89 Km a W di Matera (60436 abitanti)
92 Km a SE di Avellino (54857 abitanti)
94 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
Md 1.5 2022-08-08
22:22:52
40.3713 15.6198 11 2022-08-08
23:07:17
Sala Sismica INGV-Roma 108311431
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-08 22:22:52 ± 0.05
Latitudine 40.3713 ± 0.0045
Longitudine 15.6198 ± 0.0142
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108311431

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1266
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 296
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 73
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1270.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 122
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.13
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.26710
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

Md:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 108311431
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-08 23:07:17
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PAOL.HHZ. 2022-08-08T22:23:09.50 3.0 undecidable manual Pg 1.53 0
IV.CMPR.HHZ. 2022-08-08T22:23:02.15 0.1 undecidable manual S 258 0.2473 50 0.15 95
IV.CDRU.HHZ. 2022-08-08T22:23:02.62 0.1 undecidable manual S 296 0.2671 50 0.02 98
IV.MCEL.HHZ. 2022-08-08T22:22:59.05 0.1 undecidable manual S 108 0.1466 124 0.08 99
IX.STN3.EHZ.02 2022-08-08T22:22:59.53 0.1 undecidable manual S 9 0.1601 121 0.11 98
IV.CDRU.HHZ. 2022-08-08T22:22:58.11 0.6 negative manual P 296 0.2671 50 -0.09 48
IV.MTSN.HHZ. 2022-08-08T22:22:58.93 0.1 undecidable manual S 136 0.1448 124 0 100
IV.CMPR.HHZ. 2022-08-08T22:22:57.60 0.6 undecidable manual P 258 0.2473 50 -0.25 47
IV.MCEL.HHZ. 2022-08-08T22:22:56.03 1.0 undecidable manual P 108 0.1466 124 -0.06 25
IX.STN3.EHZ.02 2022-08-08T22:22:56.21 0.1 undecidable manual P 9 0.1601 121 -0.15 97
IV.MTSN.HHZ. 2022-08-08T22:22:55.93 1.0 negative manual P 136 0.1448 124 -0.15 24
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MTSN.HHZ. Md:1.5 14 END duration s
IV.MCEL.HHZ. Md:1.4 13 END duration s
IX.STN3.EHZ.02 Md:1.7 18 END duration s
IV.CMPR.HHZ. Md:1.4 12 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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