Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 09-08-2022 ore 11:24:55 (Italia) in zona: 2 km SW Trevi (PG)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 2 km SW Trevi (PG), il

  • 09-08-2022 09:24:55 (UTC)
  • 09-08-2022 11:24:55 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.8650, 12.7400 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Trevi PG 2 8469 8469
Campello sul Clitunno PG 6 2442 10911
Castel Ritaldi PG 7 3278 14189
Montefalco PG 8 5679 19868
Foligno PG 11 57155 77023
Bevagna PG 13 5081 82104
Giano dell'Umbria PG 14 3846 85950
Spoleto PG 14 38218 124168
Vallo di Nera PG 15 364 124532
Cerreto di Spoleto PG 15 1075 125607
Spello PG 15 8645 134252
Sellano PG 16 1079 135331
Gualdo Cattaneo PG 16 6155 141486
Sant'Anatolia di Narco PG 17 564 142050
Scheggino PG 19 461 142511
Cannara PG 19 4305 146816

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
35 Km a N di Terni (111501 abitanti)
39 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
72 Km a NE di Viterbo (67173 abitanti)
79 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
82 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
96 Km a N di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
97 Km a SE di Arezzo (99543 abitanti)
100 Km a N di Tivoli (56533 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-08-09
09:24:55
42.8652 12.7397 9 2022-08-09
09:31:01
Sala Sismica INGV-Roma 108317091
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-09 09:24:55 ± 0.16
Latitudine 42.8652 ± 0.0072
Longitudine 12.7397 ± 0.0074
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108317091

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 828
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 506
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 21
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 830.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 236
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53330
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108317091
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-09 09:31:01
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.LPEL.HHZ. 2022-08-09T09:25:41.09 3.0 undecidable manual S 5.41 0
IV.RDP.HHZ. 2022-08-09T09:25:30.40 3.0 undecidable manual S -0.03 0
IV.EL6.EHZ. 2022-08-09T09:25:14.14 0.6 undecidable manual S 30 0.5333 50 0.28 45
IV.ATLO.HNZ. 2022-08-09T09:25:13.61 0.3 undecidable manual S 332 0.5108 50 0.43 66
IV.CSP1.EHZ. 2022-08-09T09:25:10.26 0.3 undecidable manual S 56 0.4083 50 0.11 71
IV.SNTG.HHE. 2022-08-09T09:25:10.65 0.3 undecidable manual S 21 0.4164 50 0.27 69
IV.MGAB.HHZ. 2022-08-09T09:25:09.00 3.0 undecidable manual P 0
IV.MML1.EHZ. 2022-08-09T09:25:06.47 0.6 undecidable manual S 34 0.3004 50 -0.48 46
IV.NRCA.HHZ. 2022-08-09T09:25:06.42 0.6 undecidable manual S 96 0.2761 106 0.23 48
IV.FDMO.HHZ. 2022-08-09T09:25:06.87 0.3 undecidable manual S 56 0.3067 50 -0.25 72
IV.EL6.EHZ. 2022-08-09T09:25:05.70 0.1 undecidable manual P 30 0.5333 50 -0.23 92
IV.FEMA.HNZ. 2022-08-09T09:25:05.39 0.6 undecidable manual S 67 0.2464 108 0.29 48
IV.ATLO.HNZ. 2022-08-09T09:25:05.43 0.1 undecidable manual P 332 0.5108 50 -0.11 94
IT.MTCL.HGZ. 2022-08-09T09:25:04.45 0.6 undecidable manual S 56 0.2293 109 -0.02 50
IV.CSP1.EHZ. 2022-08-09T09:25:03.85 0.3 negative manual P 56 0.4083 50 0.06 72
IV.SNTG.HHE. 2022-08-09T09:25:03.63 0.1 undecidable manual P 21 0.4164 50 -0.29 93
IV.CESI.HHZ. 2022-08-09T09:25:02.96 0.6 undecidable manual S 41 0.1844 114 0.1 51
IV.ATCC.EHZ. 2022-08-09T09:25:02.65 0.6 negative manual P 347 0.3283 50 0.24 47
IV.FDMO.HHZ. 2022-08-09T09:25:01.92 0.3 positive manual P 56 0.3067 50 -0.12 74
IV.MML1.EHZ. 2022-08-09T09:25:01.70 0.3 negative manual P 34 0.3004 50 -0.24 72
IV.FEMA.HNZ. 2022-08-09T09:25:01.01 0.1 undecidable manual P 67 0.2464 108 0.14 99
IV.NRCA.HHZ. 2022-08-09T09:25:01.71 0.1 positive manual P 96 0.2761 106 0.21 96
IT.MTCL.HGZ. 2022-08-09T09:25:00.46 0.1 undecidable manual P 56 0.2293 109 -0.05 100
IV.CESI.HHZ. 2022-08-09T09:24:59.44 0.1 undecidable manual P 41 0.1844 114 -0.14 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FDMO.HHE. ML:0.8 0.000029731404999999998 0.9216 AML other m 2022-08-09T09:25:06.83
IV.NRCA.HHE. ML:1.4 0.000129 1.86 AML other m 2022-08-09T09:25:07.98
IV.MML1.EHE. ML:1.1 0.00005275000000000001 0.44 AML other m 2022-08-09T09:25:07.53
IV.MML1.EHN. ML:1.0 0.00004695 1.26 AML other m 2022-08-09T09:25:07.11
IV.FDMO.HHN. ML:1.2 0.0000717 0.94 AML other m 2022-08-09T09:25:07.44
IV.NRCA.HHN. ML:1.2 0.00008025 0.72 AML other m 2022-08-09T09:25:08.44
IV.ATCC.EHE. ML:1.1 0.00004363978 0.224 AML other m 2022-08-09T09:25:09.84
IV.ATCC.EHN. ML:1.2 0.00005253095 0.736 AML other m 2022-08-09T09:25:19.06
IV.CSP1.EHE. ML:1.5 0.000092634 0.2816 AML other m 2022-08-09T09:25:13.40
IV.CSP1.EHN. ML:1.7 0.0001548333 1.696 AML other m 2022-08-09T09:25:11.37
IV.EL6.EHE. ML:1.5 0.0000604023 0.224 AML other m 2022-08-09T09:25:15.35
IV.EL6.EHN. ML:1.7 0.00009557336 1.696 AML other m 2022-08-09T09:25:07.68
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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