Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 09-08-2022 ore 19:59:43 (UTC) in zona: 2 km NW Pesche (IS)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 2 km NW Pesche (IS), il

  • 09-08-2022 19:59:43 (UTC)
  • 09-08-2022 21:59:43 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6280, 14.2730 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pesche IS 2 1661 1661
Miranda IS 3 1047 2708
Sessano del Molise IS 5 727 3435
Isernia IS 6 21842 25277
Carpinone IS 6 1157 26434
Pettoranello del Molise IS 6 460 26894
Pescolanciano IS 8 855 27749
Roccasicura IS 9 550 28299
Carovilli IS 10 1359 29658
Castelpetroso IS 10 1680 31338
Sant'Agapito IS 10 1496 32834
Forlì del Sannio IS 11 675 33509
Chiauci IS 11 233 33742
Fornelli IS 11 1909 35651
Acquaviva d'Isernia IS 11 425 36076
Macchia d'Isernia IS 11 1035 37111
Santa Maria del Molise IS 12 665 37776
Civitanova del Sannio IS 12 945 38721
Castelpizzuto IS 12 155 38876
Longano IS 12 690 39566
Macchiagodena IS 13 1854 41420
Monteroduni IS 14 2264 43684
Cerro al Volturno IS 14 1281 44965
Colli a Volturno IS 14 1349 46314
Rionero Sannitico IS 15 1118 47432
Montaquila IS 15 2456 49888
Frosolone IS 15 3170 53058
Cantalupo nel Sannio IS 15 739 53797
Rocchetta a Volturno IS 16 1113 54910
Duronia CB 16 405 55315
Roccamandolfi IS 16 938 56253
Vastogirardi IS 16 704 56957
Pietrabbondante IS 17 759 57716
Sant'Elena Sannita IS 18 275 57991
Bagnoli del Trigno IS 18 735 58726
Castel San Vincenzo IS 18 516 59242
Scapoli IS 18 680 59922
Molise CB 18 167 60089
Gallo Matese CE 19 579 60668
Castelverrino IS 19 115 60783
San Massimo CB 19 855 61638
San Pietro Avellana IS 19 503 62141
Letino CE 20 712 62853
Montenero Val Cocchiara IS 20 538 63391

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
62 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
70 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
73 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
76 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
78 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
79 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
80 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
81 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
81 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
88 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
88 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
90 Km a N di Portici (55274 abitanti)
91 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
91 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
92 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
93 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
94 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
99 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
100 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-08-09
19:59:43
41.6285 14.2732 16 2022-08-09
20:14:17
Sala Sismica INGV-Roma 108350341
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-09 19:59:43 ± 0.26
Latitudine 41.6285 ± 0.0072
Longitudine 14.2732 ± 0.0229
Profondità (km) 16 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108350341

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1809
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 855
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 266
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1810.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 172
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.01979
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39750
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108350341
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-09 20:14:17
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VAGA.HHZ. 2022-08-09T19:59:52.99 0.3 undecidable manual S 188 0.2149 110 0.07 72
IV.SACR.HHZ. 2022-08-09T19:59:52.33 0.6 undecidable manual P 125 0.3975 98 0.2 45
IV.RNI2.HHZ. 2022-08-09T19:59:50.80 0.6 undecidable manual S 310 0.1169 131 0.38 45
IV.VAGA.HHZ. 2022-08-09T19:59:49.00 0.3 positive manual P 188 0.2149 110 -0.09 71
IV.MIDA.HHZ. 2022-08-09T19:59:48.87 0.3 undecidable manual S 313 0.0198 171 -0.11 74
IV.RNI2.HHZ. 2022-08-09T19:59:47.51 0.1 undecidable manual P 310 0.1169 131 -0.14 96
IV.MIDA.HHZ. 2022-08-09T19:59:46.80 0.1 negative manual P 313 0.0198 171 -0.02 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MIDA.HHE. ML:1.0 0.00009779999999999999 0.26 AML other m 2022-08-09T19:59:48.99
IV.MIDA.HHN. ML:0.6 0.0000505 1.56 AML other m 2022-08-09T19:59:49.19
IV.VAGA.HHE. ML:0.8 0.0000336 0.28 AML other m 2022-08-09T19:59:53.40
IV.VAGA.HHN. ML:0.9 0.000045400000000000006 0.8 AML other m 2022-08-09T19:59:58.97
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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