Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 15-08-2022 ore 03:37:23 (Italia) in zona: 1 km E Salvitelle (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 1 km E Salvitelle (SA), il

  • 15-08-2022 01:37:23 (UTC)
  • 15-08-2022 03:37:23 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.5890, 15.4670 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Salvitelle SA 1 560 560
Caggiano SA 4 2765 3325
Vietri di Potenza PZ 4 2832 6157
Auletta SA 5 2336 8493
Pertosa SA 5 690 9183
Romagnano al Monte SA 5 368 9551
Savoia di Lucania PZ 8 1127 10678
Balvano PZ 8 1830 12508
Polla SA 9 5279 17787
Ricigliano SA 9 1144 18931
Sant'Angelo Le Fratte PZ 9 1429 20360
San Gregorio Magno SA 9 4286 24646
Buccino SA 10 5047 29693
Petina SA 10 1159 30852
Sant'Arsenio SA 13 2815 33667
Sicignano degli Alburni SA 14 3519 37186
Baragiano PZ 15 2671 39857
San Pietro al Tanagro SA 15 1695 41552
Satriano di Lucania PZ 15 2374 43926
Picerno PZ 15 5985 49911
Atena Lucana SA 17 2336 52247
Palomonte SA 17 3985 56232
San Rufo SA 17 1754 57986
Sant'Angelo a Fasanella SA 18 635 58621
Tito PZ 18 7332 65953
Corleto Monforte SA 18 592 66545
Muro Lucano PZ 18 5497 72042
Brienza PZ 18 4078 76120
Ottati SA 19 618 76738
Bella PZ 20 5171 81909

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
41 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
61 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
65 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
67 Km a SE di Avellino (54857 abitanti)
81 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
83 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
84 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
84 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
95 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
95 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
96 Km a W di Matera (60436 abitanti)
97 Km a E di Portici (55274 abitanti)
97 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
98 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
100 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-08-15
01:37:23
40.5893 15.4673 7 2022-08-15
01:43:47
Sala Sismica INGV-Roma 108552101
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-15 01:37:23 ± 0.08
Latitudine 40.5893 ± 0.0036
Longitudine 15.4673 ± 0.0047
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108552101

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 423
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 290
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 262
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 420.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 95
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.38851
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.6
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108552101
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-15 01:43:47
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SNAL.HHZ. 2022-08-15T01:37:38.75 1.0 undecidable manual S 330 0.3885 50 0.28 23
IV.SNAL.HHZ. 2022-08-15T01:37:32.15 0.1 undecidable manual P 330 0.3885 50 0 96
IV.ACER.HHZ. 2022-08-15T01:37:31.54 3.0 undecidable manual P 1.81 0
IX.STN3.HNZ.01 2022-08-15T01:37:29.74 0.6 undecidable manual S 113 0.1520 112 -0.06 50
IV.CDRU.HHZ. 2022-08-15T01:37:29.99 0.3 undecidable manual S 231 0.1592 111 -0.06 75
IX.SCL3.EHZ.02 2022-08-15T01:37:28.30 0.6 undecidable manual S 18 0.1106 118 -0.07 50
IX.SRN3.HHZ.02 2022-08-15T01:37:28.41 0.6 undecidable manual S 184 0.1034 120 0.3 48
IX.SNR3.EHZ.02 2022-08-15T01:37:28.90 0.6 undecidable manual P 305 0.2545 103 -0.43 45
IV.CDRU.HHZ. 2022-08-15T01:37:27.08 0.6 positive manual P 231 0.1592 111 -0.2 48
IX.COL3.HNZ.02 2022-08-15T01:37:27.08 0.3 undecidable manual P 313 0.1430 113 0.13 74
IX.SCL3.EHZ.02 2022-08-15T01:37:26.54 0.3 undecidable manual P 18 0.1106 118 0.22 73
IX.SRN3.HHZ.02 2022-08-15T01:37:26.26 0.1 positive manual P 184 0.1034 120 0.09 100
IX.STN3.HNZ.01 2022-08-15T01:37:26.98 0.1 negative manual P 113 0.1520 112 -0.16 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.SRN3.HHN.02 ML:1.7 0.0007284999999999999 0.22 AML other m 2022-08-15T01:37:28.86
IX.SRN3.HHE.02 ML:1.4 0.0003815 1.62 AML other m 2022-08-15T01:37:28.17
IV.CDRU.HHN. ML:1.0 0.00009895 0.08 AML other m 2022-08-15T01:37:30.44
IV.CDRU.HHE. ML:1.3 0.00016599999999999997 0.22 AML other m 2022-08-15T01:37:30.56
IX.STN3.EHE.02 ML:2.7 0.005189999999999999 0.22 AML other m 2022-08-15T01:37:30.76
IX.STN3.EHN.02 ML:2.8 0.00595 0.2 AML other m 2022-08-15T01:37:30.66
IX.SNR3.EHE.02 ML:0.7 0.00002685 0.3 AML other m 2022-08-15T01:37:36.26
IX.SNR3.EHN.02 ML:0.9 0.0000385 0.18 AML other m 2022-08-15T01:37:38.42
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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