Terremoto di magnitudo ML 0.4 del 15-08-2022 ore 20:28:28 (Italia) in zona: 3 km NE Massello (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 0.4 è avvenuto nella zona: 3 km NE Massello (TO), il

  • 15-08-2022 18:28:28 (UTC)
  • 15-08-2022 20:28:28 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.9780, 7.0820 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Massello TO 3 51 51
Roure TO 5 848 899
Salza di Pinerolo TO 5 75 974
Perrero TO 5 659 1633
Fenestrelle TO 7 544 2177
Pomaretto TO 8 1009 3186
Perosa Argentina TO 9 3285 6471
Usseaux TO 9 186 6657
Prali TO 10 246 6903
Inverso Pinasca TO 11 730 7633
Pragelato TO 12 776 8409
Pinasca TO 12 3051 11460
Pramollo TO 13 258 11718
Villar Perosa TO 15 4092 15810
San Germano Chisone TO 15 1854 17664
Mattie TO 16 687 18351
Meana di Susa TO 16 826 19177
Sestriere TO 16 929 20106
Gravere TO 17 692 20798
Chiomonte TO 18 916 21714
Porte TO 18 1083 22797
Sauze di Cesana TO 18 244 23041
Susa TO 18 6466 29507
Exilles TO 18 273 29780
Mompantero TO 18 659 30439
Sauze d'Oulx TO 18 1109 31548
San Giorio di Susa TO 19 1024 32572
Bussoleno TO 19 6094 38666
Angrogna TO 19 889 39555
Villar Focchiardo TO 19 2042 41597
Coazze TO 19 3287 44884
Salbertrand TO 19 596 45480
Giaglione TO 19 631 46111
Bobbio Pellice TO 19 563 46674
Prarostino TO 19 1273 47947
Villar Pellice TO 20 1076 49023
San Pietro Val Lemina TO 20 1448 50471

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a W di Moncalieri (57294 abitanti)
48 Km a W di Torino (890529 abitanti)
75 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
89 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.4 2022-08-15
18:28:28
44.9778 7.0823 10 2022-08-15
18:33:20
Sala Sismica INGV-Roma 108582341
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-15 18:28:28 ± 0.18
Latitudine 44.9778 ± 0.0081
Longitudine 7.0823 ± 0.0165
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108582341

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1143
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 688
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 114
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1140.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 101
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.54
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.19156
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.71136
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.4

Campo Valore
Valore 0.4
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108582341
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-15 18:33:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.CIRO.HHE. 2022-08-15T18:28:52.08 0.1 undecidable manual S 29 0.7114 50 -0.55 83
GU.PZZ.HHZ. 2022-08-15T18:28:45.07 0.1 undecidable manual S 177 0.4712 50 -0.47 89
GU.LSD.HHZ. 2022-08-15T18:28:45.38 0.1 undecidable manual S 4 0.4829 50 -0.48 89
GU.CIRO.HHE. 2022-08-15T18:28:43.46 0.1 undecidable manual P 29 0.7114 50 0.86 73
GU.LSD.HHZ. 2022-08-15T18:28:39.18 0.1 undecidable manual P 4 0.4829 50 0.48 89
GU.PZZ.HHZ. 2022-08-15T18:28:38.89 0.1 undecidable manual P 177 0.4712 50 0.38 91
GU.RSP.HHZ. 2022-08-15T18:28:37.33 0.1 undecidable manual S 37 0.2131 113 -0.53 92
GU.RRL.HHZ. 2022-08-15T18:28:37.24 0.3 undecidable manual S 255 0.2149 113 -0.65 66
GU.BHB.HHZ. 2022-08-15T18:28:36.65 0.1 undecidable manual S 138 0.1916 116 -0.43 95
MN.BNI.HHZ. 2022-08-15T18:28:35.93 1.0 negative manual P 285 0.2950 50 0.44 23
GU.RRL.HHZ. 2022-08-15T18:28:34.26 0.1 undecidable manual P 255 0.2149 113 0.16 100
GU.BHB.HHZ. 2022-08-15T18:28:34.11 0.1 undecidable manual P 138 0.1916 116 0.49 94
GU.RSP.HHZ. 2022-08-15T18:28:34.59 0.1 undecidable manual P 37 0.2131 113 0.52 92
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.BHB.HHN. ML:0.3 0.00001475 0.46 AML other m 2022-08-15T18:28:36.84
GU.RSP.HHE. ML:0.5 0.00001815 0.68 AML other m 2022-08-15T18:28:37.87
GU.RSP.HHN. ML:0.4 0.0000146 1.24 AML other m 2022-08-15T18:28:38.23
GU.BHB.HHE. ML:0.3 0.0000135 1.58 AML other m 2022-08-15T18:28:38.12
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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