Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 18-08-2022 ore 15:32:10 (Italia) in zona: 2 km NE Pievebovigliana (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km NE Pievebovigliana (MC), il

  • 18-08-2022 13:32:10 (UTC)
  • 18-08-2022 15:32:10 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0770, 13.0990 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pievebovigliana MC 2 866 866
Fiordimonte MC 4 202 1068
Muccia MC 4 915 1983
Pieve Torina MC 5 1458 3441
Fiastra MC 7 559 4000
Camerino MC 7 6974 10974
Acquacanina MC 8 121 11095
Serravalle di Chienti MC 12 1070 12165
Monte Cavallo MC 12 145 12310
Caldarola MC 13 1823 14133
Serrapetrona MC 14 966 15099
Cessapalombo MC 14 512 15611
Bolognola MC 14 142 15753
Sefro MC 14 422 16175
Pioraco MC 15 1134 17309
Belforte del Chienti MC 15 1886 19195
Camporotondo di Fiastrone MC 15 563 19758
Ussita MC 15 444 20202
Castelraimondo MC 15 4587 24789
Visso MC 16 1107 25896
Sarnano MC 17 3264 29160
San Ginesio MC 18 3498 32658
San Severino Marche MC 18 12726 45384
Fiuminata MC 18 1402 46786
Gagliole MC 18 620 47406
Gualdo MC 20 815 48221

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
58 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
68 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
68 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
69 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
84 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
86 Km a S di Fano (60888 abitanti)
94 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-08-18
13:32:10
43.0767 13.0988 18 2022-08-18
13:41:28
Sala Sismica INGV-Roma 108682761
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-18 13:32:10 ± 0.16
Latitudine 43.0767 ± 0.0081
Longitudine 13.0988 ± 0.0111
Profondità (km) 18 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108682761

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 910
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 577
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 202
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 910.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 66
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.26
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04137
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.61514
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 15
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108682761
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-18 13:41:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PIEI.HHZ. 2022-08-18T13:32:31.78 0.6 undecidable manual S 318 0.6151 98 0.73 36
IV.PIEI.HHZ. 2022-08-18T13:32:22.11 1.0 undecidable manual P 318 0.6151 98 -0.14 22
IV.ASSB.HHZ. 2022-08-18T13:32:17.27 0.1 negative manual P 264 0.3229 107 -0.08 94
IV.FOSV.EHZ. 2022-08-18T13:32:17.48 0.6 positive manual P 312 0.3292 107 0.04 47
IV.MML1.EHZ. 2022-08-18T13:32:17.02 0.6 undecidable manual S 292 0.0998 144 0.04 49
IV.MF5.EHZ. 2022-08-18T13:32:17.18 1.0 negative manual P 108 0.2779 111 0.56 21
IV.SSFR.HHZ. 2022-08-18T13:32:17.38 0.6 undecidable manual P 327 0.4272 102 -1.69 24
IV.CING.HHZ. 2022-08-18T13:32:17.04 0.6 undecidable manual P 13 0.3067 108 -0.05 48
IV.CSP1.EHZ. 2022-08-18T13:32:16.67 0.6 undecidable manual S 79 0.0791 150 0.03 50
IV.EL6.EHZ. 2022-08-18T13:32:16.07 0.6 negative manual P 0 0.2527 113 -0.15 47
IV.FDMO.HHZ. 2022-08-18T13:32:16.22 0.6 undecidable manual S 192 0.0414 164 0.01 50
IV.GUMA.HHZ. 2022-08-18T13:32:15.23 0.6 undecidable manual P 95 0.1727 125 0.2 47
IV.NRCA.HHZ. 2022-08-18T13:32:15.98 0.1 positive manual P 177 0.2428 114 -0.09 95
IV.MC2.EHZ. 2022-08-18T13:32:15.19 0.6 positive manual P 158 0.1781 125 0.1 48
IV.SNTG.HHZ. 2022-08-18T13:32:15.45 0.3 undecidable manual P 327 0.2122 119 -0.15 71
IV.CESI.HHZ. 2022-08-18T13:32:14.92 0.1 undecidable manual P 243 0.1592 128 0.09 97
IV.MML1.EHZ. 2022-08-18T13:32:14.18 0.1 negative manual P 292 0.0998 144 0.05 99
IV.FDMO.HHZ. 2022-08-18T13:32:13.73 0.1 undecidable manual P 192 0.0414 164 0.05 100
IV.CSP1.EHZ. 2022-08-18T13:32:13.93 0.1 negative manual P 79 0.0791 150 0 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FDMO.HHE. ML:1.6 0.0003485 0.26 AML other m 2022-08-18T13:32:16.51
IV.FDMO.HHN. ML:1.6 0.00039549999999999996 0.24 AML other m 2022-08-18T13:32:16.52
IV.CSP1.EHN. ML:1.7 0.000377 0.58 AML other m 2022-08-18T13:32:16.76
IV.CSP1.EHE. ML:1.6 0.00029 0.08 AML other m 2022-08-18T13:32:17.15
IV.MML1.EHE. ML:1.4 0.00021100000000000003 0.16 AML other m 2022-08-18T13:32:17.33
IV.MML1.EHN. ML:1.1 0.00010284999999999999 0.44 AML other m 2022-08-18T13:32:17.42
IV.CESI.HHE. ML:1.4 0.000154 0.2 AML other m 2022-08-18T13:32:18.85
IV.CESI.HHN. ML:1.4 0.00017199999999999998 0.16 AML other m 2022-08-18T13:32:18.81
IV.GUMA.HHN. ML:1.5 0.0001835 0.28 AML other m 2022-08-18T13:32:19.49
IV.GUMA.HHE. ML:1.8 0.000382 0.26 AML other m 2022-08-18T13:32:19.46
IV.SNTG.HHE. ML:1.1 0.0000704 0.08 AML other m 2022-08-18T13:32:19.75
IV.SNTG.HHN. ML:1.3 0.00010159999999999999 0.08 AML other m 2022-08-18T13:32:19.72
IV.NRCA.HHN. ML:1.4 0.00011444999999999999 0.12 AML other m 2022-08-18T13:32:21.55
IV.NRCA.HHE. ML:1.4 0.00010635 1.22 AML other m 2022-08-18T13:32:22.73
IV.FOSV.EHE. ML:1.3 0.00006555 0.18 AML other m 2022-08-18T13:32:23.14
IV.FOSV.EHN. ML:1.4 0.0000908 0.28 AML other m 2022-08-18T13:32:23.31
IV.ASSB.HHN. ML:1.4 0.00009460000000000001 0.1 AML other m 2022-08-18T13:32:23.58
IV.ASSB.HHE. ML:1.3 0.00007585 0.6 AML other m 2022-08-18T13:32:25.61
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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