Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 19-08-2022 ore 00:14:32 (Italia) in zona: 4 km N Micigliano (RI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 4 km N Micigliano (RI), il

  • 18-08-2022 22:14:32 (UTC)
  • 19-08-2022 00:14:32 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.4860, 13.0470 ad una profondità di 15 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Micigliano RI 4 127 127
Posta RI 6 694 821
Borbona RI 8 617 1438
Antrodoco RI 8 2588 4026
Borgo Velino RI 9 972 4998
Castel Sant'Angelo RI 10 1308 6306
Leonessa RI 11 2435 8741
Cantalice RI 12 2755 11496
Poggio Bustone RI 13 2055 13551
Cittaducale RI 14 6828 20379
Cagnano Amiterno AQ 15 1369 21748
Rivodutri RI 16 1253 23001
Montereale AQ 17 2581 25582
Rieti RI 18 47698 73280
Cittareale RI 18 482 73762
Morro Reatino RI 18 373 74135
Concerviano RI 19 291 74426
Barete AQ 20 737 75163
Polino TR 20 233 75396
Monteleone di Spoleto PG 20 599 75995

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
33 Km a W di L'Aquila (69753 abitanti)
34 Km a E di Terni (111501 abitanti)
57 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
59 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
60 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
61 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
78 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
81 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
88 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
91 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
92 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
93 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
96 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-08-18
22:14:32
42.4858 13.0467 15 2022-08-18
22:31:27
Sala Sismica INGV-Roma 108694821
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-18 22:14:32 ± 0.11
Latitudine 42.4858 ± 0.0045
Longitudine 13.0467 ± 0.0061
Profondità (km) 15 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108694821

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 509
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 186
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 336
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 510.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 88
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 30
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.61693
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108694821
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-18 22:31:27
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OX.MPRI.HHZ. 2022-08-18T22:16:10.74 3.0 undecidable manual Sn -4.27 0
IV.CRAC.EHZ. 2022-08-18T22:16:07.10 3.0 undecidable manual Sn 0.56 0
IV.IVPL.HHZ. 2022-08-18T22:15:47.16 3.0 undecidable manual Pg 8.23 0
SI.MOSI.HHZ. 2022-08-18T22:15:37.60 3.0 undecidable manual Pn -1.79 0
IV.MSSA.HHZ. 2022-08-18T22:15:32.60 3.0 undecidable manual Pg 12.13 0
IV.SFI.HNZ. 2022-08-18T22:15:22.72 3.0 undecidable manual S -0.14 0
IV.SEI.HHZ. 2022-08-18T22:15:06.57 3.0 undecidable manual Pg 1.82 0
IV.ATMI.HHZ. 2022-08-18T22:15:02.23 3.0 undecidable manual S -3.81 0
IV.GIUL.HHZ. 2022-08-18T22:15:02.02 3.0 undecidable manual S -4.64 0
IV.CSP1.EHZ. 2022-08-18T22:14:54.24 0.3 undecidable manual S 11 0.6169 94 0.94 53
IV.MTRA.EHE. 2022-08-18T22:14:45.90 0.3 undecidable manual S 43 0.3732 98 -0.24 69
IV.NRCA.HHZ. 2022-08-18T22:14:45.20 0.3 undecidable manual S 8 0.3507 99 -0.28 68
IV.CESX.HHZ. 2022-08-18T22:14:45.87 0.3 undecidable manual S 290 0.3597 99 0.12 72
IV.CSP1.EHZ. 2022-08-18T22:14:44.37 1.0 positive manual P 11 0.6169 94 -0.16 22
IT.MMP1.HGE. 2022-08-18T22:14:44.78 0.3 undecidable manual S 223 0.3229 100 0.12 72
IV.CAMP.HHN. 2022-08-18T22:14:43.31 0.3 undecidable manual S 79 0.2716 103 0.14 72
IV.MC2.EHZ. 2022-08-18T22:14:42.29 3.0 undecidable manual P 0.6 0
IV.ARRO.EHZ. 2022-08-18T22:14:42.02 0.6 undecidable manual S 294 0.2266 107 0.13 49
IV.FIAM.HHZ. 2022-08-18T22:14:41.57 0.3 undecidable manual S 167 0.2239 107 -0.23 72
IV.GAVE.HNZ. 2022-08-18T22:14:41.97 0.3 undecidable manual S 332 0.2347 106 -0.14 72
IV.MTRA.EHE. 2022-08-18T22:14:40.15 0.6 undecidable manual P 43 0.3732 98 -0.24 46
IV.CESX.HHZ. 2022-08-18T22:14:39.90 0.6 undecidable manual P 290 0.3597 99 -0.27 46
IT.MMP1.HGE. 2022-08-18T22:14:39.55 0.6 undecidable manual P 223 0.3229 100 0.01 49
IV.NRCA.HHZ. 2022-08-18T22:14:39.78 0.1 undecidable manual P 8 0.3507 99 -0.23 92
IV.CAMP.HHN. 2022-08-18T22:14:39.31 0.6 undecidable manual P 79 0.2716 103 0.64 42
IV.RM33.EHZ. 2022-08-18T22:14:39.13 0.3 undecidable manual S 79 0.1259 127 -0.07 76
IV.ARRO.EHZ. 2022-08-18T22:14:38.27 0.6 undecidable manual P 294 0.2266 107 0.34 47
IV.FIAM.HHZ. 2022-08-18T22:14:37.83 0.1 undecidable manual P 167 0.2239 107 -0.06 99
IV.GAVE.HNZ. 2022-08-18T22:14:37.79 0.6 undecidable manual P 332 0.2347 106 -0.28 47
IV.RM33.EHZ. 2022-08-18T22:14:36.46 0.1 undecidable manual P 79 0.1259 127 0.08 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.RM33.EHE. ML:1.5 0.00023934230000000002 0.1792 AML other m 2022-08-18T22:14:39.62
IV.RM33.EHN. ML:1.2 0.000114673535 0.1024 AML other m 2022-08-18T22:14:39.75
IV.FIAM.HHN. ML:1.1 0.00006872012 0.4224 AML other m 2022-08-18T22:14:43.74
IV.FIAM.HHE. ML:1.1 0.00006809999999999999 0.26 AML other m 2022-08-18T22:14:43.15
IV.NRCA.HHE. ML:1.3 0.0000655 0.6 AML other m 2022-08-18T22:14:45.25
IV.NRCA.HHN. ML:1.1 0.00004538055 0.1408 AML other m 2022-08-18T22:14:46.81
IV.CSP1.EHE. ML:0.8 0.000010861359999999996 0.1408 AML other m 2022-08-18T22:14:55.44
IV.CSP1.EHN. ML:1.1 0.0000195877681 0.2816 AML other m 2022-08-18T22:14:54.47
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download