Terremoto di magnitudo Md 1.3 del 23-09-2022 ore 00:19:15 (Italia) in zona: 5 km S Bolognola (MC)

Un terremoto di magnitudo Md 1.3 è avvenuto nella zona: 5 km S Bolognola (MC), il

  • 22-09-2022 22:19:15 (UTC)
  • 23-09-2022 00:19:15 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.9520, 13.2290 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bolognola MC 5 142 142
Ussita MC 7 444 586
Castelsantangelo sul Nera MC 9 281 867
Montefortino FM 9 1178 2045
Montemonaco AP 10 604 2649
Acquacanina MC 10 121 2770
Amandola FM 11 3629 6399
Sarnano MC 11 3264 9663
Fiastra MC 11 559 10222
Visso MC 12 1107 11329
Fiordimonte MC 15 202 11531
Montegallo AP 15 523 12054
Comunanza AP 15 3166 15220
Gualdo MC 16 815 16035
Pievebovigliana MC 17 866 16901
Preci PG 17 724 17625
Pieve Torina MC 18 1458 19083
Cessapalombo MC 18 512 19595
Smerillo FM 19 365 19960
San Ginesio MC 19 3498 23458
Monte Cavallo MC 19 145 23603
Montefalcone Appennino FM 19 424 24027
Monte San Martino MC 19 765 24792
Palmiano AP 20 196 24988
Penna San Giovanni MC 20 1108 26096

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
43 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
51 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
64 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
68 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
71 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
78 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
90 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
97 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
Md 1.3 2022-09-22
22:19:15
42.9515 13.2293 7 2022-09-22
22:23:56
Sala Sismica INGV-Roma 110028671
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-22 22:19:15 ± 0.1
Latitudine 42.9515 ± 0.0018
Longitudine 13.2293 ± 0.0025
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110028671

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 178
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 164
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 210
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 180.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 133
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 9
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.05
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.14119
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

Md:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.8
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 110028671
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-22 22:23:56
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ARVD.HHZ. 2022-09-22T22:19:26.97 3.0 undecidable manual P -0.01 0
IV.FDMO.HHZ. 2022-09-22T22:19:21.70 0.1 undecidable manual S 309 0.1340 114 0.07 98
IV.CSP1.EHZ. 2022-09-22T22:19:21.87 0.1 undecidable manual S 353 0.1412 113 -0.02 98
IV.MMO1.EHZ. 2022-09-22T22:19:20.12 0.1 undecidable manual S 126 0.0881 124 0.03 99
IV.FDMO.HHZ. 2022-09-22T22:19:19.13 1.0 undecidable manual P 309 0.1340 114 -0.11 24
IV.CSP1.EHZ. 2022-09-22T22:19:19.31 1.0 negative manual P 353 0.1412 113 -0.08 24
IV.MMO1.EHZ. 2022-09-22T22:19:18.37 0.6 positive manual P 126 0.0881 124 0.02 50
IV.MC2.EHZ. 2022-09-22T22:19:18.95 0.1 undecidable manual S 216 0.0495 141 -0.03 100
IV.MC2.EHZ. 2022-09-22T22:19:17.71 1.0 undecidable manual P 216 0.0495 141 0 25
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MC2.EHZ. Md:1.4 13 END duration s
IV.MMO1.EHZ. Md:1.3 12 END duration s
IV.FDMO.HHZ. Md:1.2 10 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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