Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 23-09-2022 ore 04:05:57 (Italia) in zona: 1 km W Bargagli (GE)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 1 km W Bargagli (GE), il

  • 23-09-2022 02:05:57 (UTC)
  • 23-09-2022 04:05:57 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.4420, 9.0750 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bargagli GE 1 2708 2708
Davagna GE 3 1884 4592
Lumarzo GE 5 1535 6127
Bogliasco GE 7 4488 10615
Pieve Ligure GE 7 2544 13159
Uscio GE 8 2284 15443
Sori GE 8 4205 19648
Montoggio GE 9 2067 21715
Avegno GE 9 2525 24240
Neirone GE 9 916 25156
Sant'Olcese GE 10 5906 31062
Tribogna GE 10 614 31676
Recco GE 10 9752 41428
Torriglia GE 11 2311 43739
Moconesi GE 11 2614 46353
Genova GE 12 586655 633008
Casella GE 12 3144 636152
Camogli GE 12 5378 641530
Valbrevenna GE 13 798 642328
Serra Riccò GE 13 7885 650213
Cicagna GE 13 2502 652715
Favale di Malvaro GE 15 466 653181
Savignone GE 15 3205 656386
Ceranesi GE 16 3875 660261
Mignanego GE 16 3675 663936
Santa Margherita Ligure GE 16 9338 673274
Lorsica GE 16 468 673742
Rapallo GE 16 29796 703538
Campomorone GE 16 6996 710534
Coreglia Ligure GE 16 285 710819
Orero GE 16 565 711384
Propata GE 16 142 711526
Crocefieschi GE 17 548 712074
Montebruno GE 17 240 712314
Busalla GE 18 5563 717877
Rondanina GE 18 62 717939
Vobbia GE 18 409 718348
Portofino GE 19 420 718768
Fascia GE 19 81 718849
Zoagli GE 19 2472 721321

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
12 Km a E di Genova (586655 abitanti)
49 Km a E di Savona (61345 abitanti)
64 Km a SE di Alessandria (93943 abitanti)
71 Km a NW di La Spezia (93959 abitanti)
83 Km a S di Pavia (72576 abitanti)
84 Km a SW di Piacenza (102191 abitanti)
86 Km a SE di Asti (76202 abitanti)
91 Km a W di Carrara (63133 abitanti)
96 Km a W di Massa (69479 abitanti)
99 Km a S di Vigevano (63310 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.6 2022-09-23
02:05:57
44.4417 9.0748 9 2022-09-23
02:11:11
Sala Sismica INGV-Roma 110036101
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-23 02:05:57 ± 0.11
Latitudine 44.4417 ± 0.0117
Longitudine 9.0748 ± 0.0076
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110036101

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1343
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 458
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 343
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1340.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 174
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09263
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39031
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110036101
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-23 02:11:11
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSSA.HHZ. 2022-09-23T02:06:10.26 0.1 undecidable manual S 111 0.3399 50 -0.17 94
GU.GORR.HHZ. 2022-09-23T02:06:06.66 0.1 undecidable manual S 43 0.2266 110 -0.05 99
GU.PCP.HHZ. 2022-09-23T02:06:05.79 0.3 positive manual P 285 0.3903 50 -0.01 72
IV.MSSA.HHZ. 2022-09-23T02:06:05.19 0.3 positive manual P 111 0.3399 50 0.25 69
GU.GORR.HHZ. 2022-09-23T02:06:02.90 0.3 positive manual P 43 0.2266 110 0.11 73
GU.RNCA.HHZ. 2022-09-23T02:06:02.08 0.1 undecidable manual S 288 0.0926 131 -0.1 100
GU.RNCA.HHZ. 2022-09-23T02:06:00.47 1.0 undecidable manual P 288 0.0926 131 0.29 24
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.RNCA.HHN. ML:1.8 0.000804 0.18 AML other m 2022-09-23T02:06:02.28
GU.RNCA.HHE. ML:2.2 0.0019899999999999996 0.1 AML other m 2022-09-23T02:06:02.42
GU.GORR.HHN. ML:1.4 0.00014450000000000002 0.44 AML other m 2022-09-23T02:06:06.90
GU.GORR.HHE. ML:1.4 0.000162 0.14 AML other m 2022-09-23T02:06:06.76
IV.MSSA.HHE. ML:1.6 0.0001565 0.08 AML other m 2022-09-23T02:06:11.65
IV.MSSA.HHN. ML:1.5 0.0001095 0.8 AML other m 2022-09-23T02:06:12.75
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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