Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 25-09-2022 ore 01:47:35 (Italia) in zona: 7 km W Pievepelago (MO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 7 km W Pievepelago (MO), il

  • 24-09-2022 23:47:35 (UTC)
  • 25-09-2022 01:47:35 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1960, 10.5340 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pievepelago MO 7 2222 2222
Fiumalbo MO 9 1280 3502
Riolunato MO 10 712 4214
Fosciandora LU 11 602 4816
Castiglione di Garfagnana LU 11 1818 6634
Villa Collemandina LU 12 1334 7968
Frassinoro MO 12 1926 9894
Abetone PT 12 621 10515
Pieve Fosciana LU 12 2414 12929
Castelnuovo di Garfagnana LU 14 5950 18879
Barga LU 14 10034 28913
Coreglia Antelminelli LU 15 5215 34128
San Romano in Garfagnana LU 15 1410 35538
Montecreto MO 16 940 36478
Molazzana LU 16 1043 37521
Camporgiano LU 16 2176 39697
Palagano MO 17 2194 41891
Gallicano LU 17 3807 45698
Careggine LU 19 564 46262
Piazza al Serchio LU 19 2367 48629
Sillano Giuncugnano LU 19 1085 49714
Sestola MO 19 2508 52222
Villa Minozzo RE 20 3750 55972
Montefiorino MO 20 2203 58175
Fabbriche di Vergemoli LU 20 768 58943

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a E di Massa (69479 abitanti)
37 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
39 Km a N di Lucca (89046 abitanti)
42 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
43 Km a NE di Viareggio (62467 abitanti)
54 Km a N di Pisa (89158 abitanti)
56 Km a S di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
57 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
57 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
59 Km a SW di Modena (184973 abitanti)
69 Km a S di Parma (192836 abitanti)
71 Km a SW di Carpi (70699 abitanti)
71 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
72 Km a W di Bologna (386663 abitanti)
74 Km a N di Livorno (159219 abitanti)
75 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
96 Km a W di Imola (69797 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-09-24
23:47:35
44.1963 10.534 14 2022-09-25
00:07:07
Sala Sismica INGV-Roma 110113541
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-24 23:47:35 ± 0.12
Latitudine 44.1963 ± 0.0045
Longitudine 10.5340 ± 0.0075
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110113541

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 471
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 428
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 44
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 470.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 111
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09623
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.50182
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110113541
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-25 00:07:07
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MOCL.EHZ. 2022-09-24T23:47:53.66 0.6 undecidable manual S 112 0.5018 94 0.58 40
IV.PII.HHZ. 2022-09-24T23:47:52.07 0.3 undecidable manual S 181 0.4739 94 -0.18 67
IV.FNVD.HHN. 2022-09-24T23:47:51.14 0.3 undecidable manual S 94 0.4227 95 0.4 64
IV.MOCL.EHZ. 2022-09-24T23:47:46.62 1.0 undecidable manual P 112 0.5018 94 0.88 18
IV.PII.HHZ. 2022-09-24T23:47:45.36 0.3 undecidable manual P 181 0.4739 94 0.09 69
GU.POPM.HHZ. 2022-09-24T23:47:44.80 0.3 undecidable manual S 133 0.2203 104 0.01 73
IV.FNVD.HHN. 2022-09-24T23:47:44.56 0.6 undecidable manual P 94 0.4227 95 0.17 45
GU.CARD.HHZ. 2022-09-24T23:47:43.32 0.3 undecidable manual S 192 0.1745 110 -0.17 72
MN.VLC.HHZ. 2022-09-24T23:47:42.02 0.3 undecidable manual S 251 0.1124 127 0.15 74
IV.ZCCA.HNZ. 2022-09-24T23:47:42.50 0.1 undecidable manual P 64 0.3525 96 -0.69 82
GU.GSCL.HHZ. 2022-09-24T23:47:42.90 0.3 undecidable manual S 14 0.1592 114 -0.18 73
IV.BDI.HNZ. 2022-09-24T23:47:42.40 0.3 undecidable manual S 162 0.1403 118 -0.18 73
GU.SARM.EHZ. 2022-09-24T23:47:41.52 0.3 undecidable manual S 263 0.0962 133 0.01 75
GU.GSCL.HHZ. 2022-09-24T23:47:40.02 0.1 undecidable manual P 14 0.1592 114 0.06 98
GU.CARD.HHZ. 2022-09-24T23:47:40.07 0.1 undecidable manual P 192 0.1745 110 -0.14 97
GU.POPM.HHZ. 2022-09-24T23:47:40.97 0.1 undecidable manual P 133 0.2203 104 0.01 98
MN.VLC.HHZ. 2022-09-24T23:47:39.51 0.1 undecidable manual P 251 0.1124 127 0.24 97
IV.BDI.HNZ. 2022-09-24T23:47:39.66 0.1 undecidable manual P 162 0.1403 118 -0.03 100
GU.SARM.EHZ. 2022-09-24T23:47:39.19 0.1 undecidable manual P 263 0.0962 133 0.12 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.GSCL.HHE. ML:1.2 0.00011022379999999999 0.1408 AML other m 2022-09-24T23:47:43.17
GU.GSCL.HHN. ML:1.4 0.0002065 0.14 AML other m 2022-09-24T23:47:43.20
GU.CARD.HHE. ML:1.2 0.000114691 0.1152 AML other m 2022-09-24T23:47:43.54
GU.CARD.HHN. ML:1.0 0.000068406895 0.064 AML other m 2022-09-24T23:47:44.09
GU.POPM.HHE. ML:1.0 0.00006195 0.14 AML other m 2022-09-24T23:47:45.30
GU.POPM.HHN. ML:0.9 0.00004663574 0.1024 AML other m 2022-09-24T23:47:45.39
MN.VLC.HHE. ML:0.8 0.000055245649999999995 0.1408 AML other m 2022-09-24T23:47:42.37
MN.VLC.HHN. ML:0.4 0.000025516242000000003 0.1024 AML other m 2022-09-24T23:47:42.28
IV.PII.HHE. ML:1.1 0.0000298565205 0.1408 AML other m 2022-09-24T23:47:55.12
IV.PII.HHN. ML:0.9 0.000017697275 0.2176 AML other m 2022-09-24T23:47:54.43
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download