Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 29-09-2022 ore 15:02:54 (Italia) in zona: 3 km SW Castroreale (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km SW Castroreale (ME), il

  • 29-09-2022 13:02:54 (UTC)
  • 29-09-2022 15:02:54 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.0870, 15.1870 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castroreale ME 3 2504 2504
Rodì Milici ME 3 2056 4560
Mazzarrà Sant'Andrea ME 4 1531 6091
Furnari ME 6 3784 9875
Terme Vigliatore ME 6 7395 17270
Barcellona Pozzo di Gotto ME 7 41583 58853
Tripi ME 9 873 59726
Novara di Sicilia ME 9 1337 61063
Falcone ME 10 2808 63871
Santa Lucia del Mela ME 10 4650 68521
Merì ME 11 2338 70859
Fondachelli-Fantina ME 11 1019 71878
Basicò ME 11 612 72490
Oliveri ME 12 2181 74671
San Filippo del Mela ME 12 7115 81786
Antillo ME 13 919 82705
Gualtieri Sicaminò ME 14 1807 84512
Mandanici ME 15 601 85113
Pace del Mela ME 15 6239 91352
Condrò ME 16 493 91845
Milazzo ME 16 31646 123491
Montalbano Elicona ME 17 2287 125778
San Pier Niceto ME 17 2837 128615
Limina ME 18 836 129451
Fiumedinisi ME 19 1409 130860
Casalvecchio Siculo ME 19 842 131702
Torregrotta ME 19 7431 139133
Pagliara ME 19 1170 140303
Roccafiorita ME 19 197 140500
Monforte San Giorgio ME 19 2777 143277
San Piero Patti ME 20 2915 146192
Roccavaldina ME 20 1133 147325
Savoca ME 20 1732 149057

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a W di Messina (238439 abitanti)
40 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
53 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
65 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-09-29
13:02:54
38.0867 15.1868 10 2022-09-29
13:16:39
Sala Sismica INGV-Roma 110294521
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-29 13:02:54 ± 0.17
Latitudine 38.0867 ± 0.0081
Longitudine 15.1868 ± 0.0069
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110294521

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 840
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 426
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 0
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 840.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 156
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25001
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110294521
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-29 13:16:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
1J.FX14.HHZ.00 2022-09-29T13:03:09.42 3.0 positive manual P 0.62 0
IV.LIBRI.HHZ. 2022-09-29T13:03:03.12 0.3 undecidable manual S 269 0.2032 114 0.03 74
IV.AIO.HHZ. 2022-09-29T13:03:00.27 0.6 undecidable manual S 162 0.1205 126 -0.07 50
IV.MUCR.HHZ. 2022-09-29T13:03:00.27 0.6 undecidable manual P 260 0.2500 50 -0.12 48
IV.MPNC.HHZ. 2022-09-29T13:03:00.72 0.6 undecidable manual S 65 0.1439 122 -0.34 47
IV.LIBRI.HHZ. 2022-09-29T13:02:59.30 1.0 positive manual P 269 0.2032 114 -0.18 24
IV.MPNC.HHZ. 2022-09-29T13:02:58.62 0.3 undecidable manual P 65 0.1439 122 0.32 71
IV.AIO.HHZ. 2022-09-29T13:02:57.93 0.1 negative manual P 162 0.1205 126 0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.AIO.HHN. ML:1.0 0.00010755000000000001 0.58 AML other m 2022-09-29T13:03:00.41
IV.AIO.HHE. ML:1.0 0.00009775 1.18 AML other m 2022-09-29T13:03:01.82
IV.MPNC.HHE. ML:0.9 0.00007492197000000001 0.5568 AML other m 2022-09-29T13:03:05.66
IV.MPNC.HHN. ML:1.1 0.0001092937 1.0816 AML other m 2022-09-29T13:03:01.25
IV.LIBRI.HNE. ML:0.8 0.000041046175000000005 0.1984 AML other m 2022-09-29T13:03:04.27
IV.LIBRI.HNN. ML:0.9 0.000057060575000000006 0.5248 AML other m 2022-09-29T13:03:03.29
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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