Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 01-11-2022 ore 14:34:49 (UTC) in zona: 1 km NE Terme Vigliatore (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 1 km NE Terme Vigliatore (ME), il

  • 01-11-2022 14:34:49 (UTC)
  • 01-11-2022 15:34:49 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.1460, 15.1740 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Terme Vigliatore ME 1 7395 7395
Rodì Milici ME 4 2056 9451
Barcellona Pozzo di Gotto ME 4 41583 51034
Castroreale ME 6 2504 53538
Furnari ME 6 3784 57322
Merì ME 7 2338 59660
Mazzarrà Sant'Andrea ME 7 1531 61191
Falcone ME 9 2808 63999
San Filippo del Mela ME 9 7115 71114
Santa Lucia del Mela ME 10 4650 75764
Oliveri ME 10 2181 77945
Milazzo ME 10 31646 109591
Pace del Mela ME 12 6239 115830
Tripi ME 13 873 116703
Gualtieri Sicaminò ME 13 1807 118510
Basicò ME 14 612 119122
Condrò ME 14 493 119615
Novara di Sicilia ME 15 1337 120952
San Pier Niceto ME 16 2837 123789
Torregrotta ME 17 7431 131220
Fondachelli-Fantina ME 18 1019 132239
Valdina ME 18 1355 133594
Roccavaldina ME 18 1133 134727
Patti ME 18 13431 148158
Monforte San Giorgio ME 18 2777 150935
Venetico ME 19 3911 154846
Montalbano Elicona ME 19 2287 157133
Spadafora ME 20 5021 162154
Librizzi ME 20 1660 163814
Montagnareale ME 20 1615 165429
Antillo ME 20 919 166348

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a W di Messina (238439 abitanti)
41 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
59 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
72 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-11-01
14:34:49
38.1463 15.1742 10 2022-11-01
14:48:10
Sala Sismica INGV-Roma 111383761
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-01 14:34:49 ± 0.08
Latitudine 38.1463 ± 0.0045
Longitudine 15.1742 ± 0.0057
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 111383761

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 453
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 347
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 141
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 450.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 81
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.24
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.28778
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 111383761
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-01 14:48:10
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.IACL.HHZ. 2022-11-01T14:35:14.84 3.0 undecidable manual S -0.18 0
1J.FX13.HHZ. 2022-11-01T14:35:00.09 3.0 undecidable manual P 0.33 0
IV.MSRU.HHZ. 2022-11-01T14:35:00.65 0.3 undecidable manual S 66 0.2878 50 -0.14 72
IV.MUCR.HHZ. 2022-11-01T14:34:59.49 0.3 undecidable manual S 246 0.2581 50 -0.42 68
IV.LIBRI.HHZ. 2022-11-01T14:34:58.04 0.1 undecidable manual S 252 0.2032 113 0.04 100
IV.AIO.HHZ. 2022-11-01T14:34:57.07 0.3 undecidable manual S 165 0.1808 116 -0.17 73
IV.IVPL.HHE. 2022-11-01T14:34:56.35 0.1 undecidable manual P 327 0.2761 50 0.53 88
IV.MUCR.HHZ. 2022-11-01T14:34:55.53 1.0 positive manual P 246 0.2581 50 0.02 25
IV.MSRU.HHZ. 2022-11-01T14:34:55.99 0.6 negative manual P 66 0.2878 50 -0.03 49
IV.MILZ.HHZ. 2022-11-01T14:34:55.37 0.1 undecidable manual S 20 0.1331 123 -0.24 97
IV.MPNC.HHZ. 2022-11-01T14:34:55.94 0.1 undecidable manual S 90 0.1403 122 0.08 100
IV.LIBRI.HHZ. 2022-11-01T14:34:54.47 1.0 undecidable manual P 252 0.2032 113 0.06 25
IV.AIO.HHZ. 2022-11-01T14:34:54.13 0.1 undecidable manual P 165 0.1808 116 0.16 98
IV.MPNC.HHZ. 2022-11-01T14:34:53.30 0.1 positive manual P 90 0.1403 122 0.13 99
IV.MILZ.HHZ. 2022-11-01T14:34:52.91 0.1 undecidable manual P 20 0.1331 123 -0.12 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MILZ.HHE. ML:1.4 0.00024349999999999998 0.28 AML other m 2022-11-01T14:34:55.44
IV.MILZ.HHN. ML:0.8 0.00006759999999999999 1.04 AML other m 2022-11-01T14:34:55.61
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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