Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 25-11-2022 ore 19:02:41 (Italia) in zona: 8 km E Volturino (FG)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 8 km E Volturino (FG), il

  • 25-11-2022 18:02:41 (UTC)
  • 25-11-2022 19:02:41 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.4780, 15.2170 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Volturino FG 8 1743 1743
Biccari FG 9 2800 4543
Alberona FG 9 985 5528
Motta Montecorvino FG 9 730 6258
Pietramontecorvino FG 10 2721 8979
Lucera FG 10 33724 42703
Volturara Appula FG 14 430 43133
Castelnuovo della Daunia FG 14 1445 44578
Castelluccio Valmaggiore FG 15 1318 45896
Troia FG 15 7195 53091
Roseto Valfortore FG 16 1074 54165
Casalvecchio di Puglia FG 16 1877 56042
Celle di San Vito FG 17 166 56208
Faeto FG 18 627 56835
San Marco la Catola FG 18 1012 57847
San Bartolomeo in Galdo BN 18 4867 62714
Casalnuovo Monterotaro FG 18 1556 64270

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
27 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
27 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
53 Km a NE di Benevento (60091 abitanti)
61 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
62 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
72 Km a NE di Avellino (54857 abitanti)
86 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
90 Km a W di Barletta (94814 abitanti)
92 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
94 Km a W di Andria (100440 abitanti)
96 Km a NE di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
97 Km a NE di Salerno (135261 abitanti)
98 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
99 Km a N di Battipaglia (50786 abitanti)
100 Km a NE di Scafati (50787 abitanti)
100 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-11-25
18:02:41
41.4777 15.2167 22 2022-11-25
18:14:06
Sala Sismica INGV-Roma 112205961
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-25 18:02:41 ± 0.19
Latitudine 41.4777 ± 0.0108
Longitudine 15.2167 ± 0.0156
Profondità (km) 22 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112205961

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1327
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 841
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 308
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1330.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 133
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11601
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.56837
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112205961
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-25 18:14:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.APRC.HHZ. 2022-11-25T18:02:54.60 0.1 undecidable manual S 41 0.3714 110 -0.6 84
OT.OT05.EHZ. 2022-11-25T18:02:54.98 0.1 undecidable manual S 58 0.3408 112 0.62 84
IV.MSAG.HHZ. 2022-11-25T18:02:52.80 0.3 undecidable manual P 65 0.5684 102 0.25 67
IV.SGRT.HHZ. 2022-11-25T18:02:51.11 0.1 undecidable manual P 55 0.4811 105 0.01 95
IV.MELA.HHZ. 2022-11-25T18:02:51.77 0.1 undecidable manual S 344 0.2374 122 0.13 98
IV.PSB1.HHZ. 2022-11-25T18:02:50.00 0.1 undecidable manual P 230 0.3966 108 0.29 91
OT.OT04.EHE. 2022-11-25T18:02:49.13 0.1 undecidable manual P 48 0.3642 110 -0.05 96
IV.APRC.HHZ. 2022-11-25T18:02:49.43 0.3 undecidable manual P 41 0.3714 110 0.14 71
OT.OT07.EHE. 2022-11-25T18:02:49.68 0.3 undecidable manual P 69 0.4029 108 -0.12 71
OT.OT03.EHE. 2022-11-25T18:02:49.74 0.1 undecidable manual P 54 0.3993 108 -0.02 96
OT.OT06.EHE. 2022-11-25T18:02:49.06 0.1 undecidable manual P 54 0.3507 111 0.09 96
OT.OT05.EHZ. 2022-11-25T18:02:48.33 0.1 undecidable manual P 58 0.3408 112 -0.49 88
IV.MOCO.HHZ. 2022-11-25T18:02:48.96 0.6 undecidable manual S 202 0.1160 145 -0.04 51
IV.MELA.HHZ. 2022-11-25T18:02:47.14 0.1 undecidable manual P 344 0.2374 122 -0.1 98
IV.MOCO.HHZ. 2022-11-25T18:02:45.61 0.1 undecidable manual P 202 0.1160 145 -0.11 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MOCO.HNE. ML:1.0 0.00005947836500000001 0.576 AML other m 2022-11-25T18:02:50.57
IV.MOCO.HNN. ML:0.9 0.000054881495 0.4608 AML other m 2022-11-25T18:02:50.53
OT.OT05.EHN. ML:1.2 0.00005166596 0.3072 AML other m 2022-11-25T18:02:55.02
IV.APRC.HHE. ML:1.2 0.00004333935 0.4352 AML other m 2022-11-25T18:02:55.79
IV.APRC.HHN. ML:1.1 0.00003595222 0.3328 AML other m 2022-11-25T18:02:56.37
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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