Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 26-11-2022 ore 18:57:07 (Italia) in zona: 7 km N Trasacco (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 7 km N Trasacco (AQ), il

  • 26-11-2022 17:57:07 (UTC)
  • 26-11-2022 18:57:07 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.0200, 13.5250 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Trasacco AQ 7 6246 6246
Celano AQ 8 11017 17263
Luco dei Marsi AQ 8 6079 23342
Cerchio AQ 8 1635 24977
Avezzano AQ 8 42515 67492
San Benedetto dei Marsi AQ 8 3909 71401
Aielli AQ 9 1475 72876
Collarmele AQ 10 894 73770
Pescina AQ 11 4133 77903
Ortucchio AQ 12 1860 79763
Capistrello AQ 13 5252 85015
Canistro AQ 13 995 86010
Ovindoli AQ 13 1227 87237
Civitella Roveto AQ 14 3268 90505
Massa d'Albe AQ 15 1476 91981
Civita d'Antino AQ 15 979 92960
Magliano de' Marsi AQ 16 3690 96650
Collelongo AQ 16 1233 97883
Gioia dei Marsi AQ 16 1989 99872
Scurcola Marsicana AQ 16 2824 102696
Castellafiume AQ 16 1106 103802
Lecce nei Marsi AQ 17 1702 105504
Ortona dei Marsi AQ 17 542 106046
Morino AQ 18 1448 107494
Gagliano Aterno AQ 19 254 107748
Villavallelonga AQ 19 919 108667
Secinaro AQ 20 359 109026

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a S di L'Aquila (69753 abitanti)
60 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
65 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
66 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
72 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
73 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
75 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
75 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
80 Km a NE di Latina (125985 abitanti)
87 Km a NE di Aprilia (73446 abitanti)
87 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
93 Km a E di Pomezia (62966 abitanti)
94 Km a SE di Terni (111501 abitanti)
98 Km a NE di Anzio (54211 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-11-26
17:57:07
42.0203 13.525 10 2022-11-26
18:37:17
Sala Sismica INGV-Roma 112239591
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-26 17:57:07 ± 0.17
Latitudine 42.0203 ± 0.0054
Longitudine 13.5250 ± 0.0109
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112239591

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 736
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 575
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 254
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 740.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 94
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.36
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53959
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112239591
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-26 18:37:17
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MTMR.HNZ. 2022-11-26T17:57:23.10 3.0 undecidable manual Pn -1.84 0
IV.PAOL.HHZ. 2022-11-26T17:57:22.73 3.0 positive manual Pn 2.16 0
IV.FIAM.HNE. 2022-11-26T17:57:21.58 0.1 undecidable manual S 309 0.3903 50 -0.32 91
IV.LRP.EHZ. 2022-11-26T17:57:21.57 0.1 undecidable manual S 173 0.3759 50 0.11 96
IV.RM33.HNE. 2022-11-26T17:57:19.73 0.1 undecidable manual P 335 0.5396 50 1.34 58
IV.GUAR.HNN. 2022-11-26T17:57:18.61 0.1 undecidable manual S 215 0.2761 50 0.12 98
IV.INTR.HHZ. 2022-11-26T17:57:18.80 0.3 undecidable manual S 92 0.2824 50 0.12 73
IV.LNSS.HHZ. 2022-11-26T17:57:17.39 3.0 undecidable manual P 0.71 0
IV.FAGN.HHZ. 2022-11-26T17:57:17.60 0.1 undecidable manual S 10 0.2491 50 -0.1 98
IV.GIUL.HHZ. 2022-11-26T17:57:17.63 0.1 undecidable manual P 204 0.5036 50 -0.15 93
IV.VCEL.EHN. 2022-11-26T17:57:17.04 0.1 undecidable manual P 32 0.4407 50 0.33 90
IV.PIGN.HHZ. 2022-11-26T17:57:17.61 3.0 negative manual P 0.97 0
IV.GIGS.HHE. 2022-11-26T17:57:16.52 0.1 undecidable manual P 5 0.4344 50 -0.07 96
IV.LRP.EHZ. 2022-11-26T17:57:15.25 0.1 undecidable manual P 173 0.3759 50 -0.34 91
IV.FIAM.HNE. 2022-11-26T17:57:15.78 0.1 undecidable manual P 309 0.3903 50 -0.06 97
IV.GUAR.HNN. 2022-11-26T17:57:14.04 0.1 undecidable manual P 215 0.2761 50 0.16 97
IV.VVLD.HHZ. 2022-11-26T17:57:14.92 0.3 undecidable manual S 154 0.1673 118 0.07 76
IV.INTR.HHZ. 2022-11-26T17:57:13.83 0.1 undecidable manual P 92 0.2824 50 -0.16 97
IV.FAGN.HHZ. 2022-11-26T17:57:13.04 0.1 undecidable manual P 10 0.2491 50 -0.38 93
IV.VVLD.HHZ. 2022-11-26T17:57:11.67 0.1 undecidable manual P 154 0.1673 118 -0.11 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.VVLD.HHE. ML:1.2 0.00011499999999999999 1.14 AML other m 2022-11-26T17:57:16.19
IV.VVLD.HHN. ML:1.1 0.00009346577 4.9536 AML other m 2022-11-26T17:57:17.60
IV.FAGN.HHE. ML:1.4 0.00015234645000000003 1.6 AML other m 2022-11-26T17:57:19.81
IV.LRP.EHE. ML:1.3 0.00006819999999999999 1.4 AML other m 2022-11-26T17:57:22.20
IV.FAGN.HHN. ML:1.3 0.0001077941 3.6864 AML other m 2022-11-26T17:57:20.04
IV.LRP.EHN. ML:0.8 0.000017898714999999996 0.2176 AML other m 2022-11-26T17:57:22.36
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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