Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 30-11-2022 ore 22:52:17 (UTC) in zona: 3 km S Serrastretta (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 3 km S Serrastretta (CZ), il

  • 30-11-2022 22:52:17 (UTC)
  • 30-11-2022 23:52:17 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.9850, 16.4140 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Serrastretta CZ 3 3176 3176
Feroleto Antico CZ 3 2171 5347
Pianopoli CZ 4 2589 7936
San Pietro Apostolo CZ 5 1691 9627
Amato CZ 6 835 10462
Miglierina CZ 7 767 11229
Cicala CZ 8 968 12197
Lamezia Terme CZ 8 70714 82911
Decollatura CZ 9 3159 86070
Platania CZ 9 2172 88242
Carlopoli CZ 9 1516 89758
Panettieri CS 9 351 90109
Tiriolo CZ 9 3870 93979
Marcellinara CZ 9 2285 96264
Gimigliano CZ 10 3381 99645
Soveria Mannelli CZ 12 3076 102721
Settingiano CZ 12 3124 105845
Bianchi CS 13 1305 107150
Caraffa di Catanzaro CZ 13 1866 109016
Sorbo San Basile CZ 14 809 109825
Fossato Serralta CZ 14 594 110419
Maida CZ 15 4566 114985
Pentone CZ 15 2113 117098
Conflenti CZ 15 1392 118490
Colosimi CS 15 1247 119737
Taverna CZ 15 2703 122440
Jacurso CZ 16 624 123064
Cortale CZ 16 2117 125181
Motta Santa Lucia CZ 16 845 126026
San Pietro a Maida CZ 16 4200 130226
Albi CZ 17 949 131175
Pedivigliano CS 17 831 132006
Gizzeria CZ 18 4982 136988
Catanzaro CZ 18 90612 227600
Girifalco CZ 18 5945 233545
Martirano CZ 18 884 234429
Scigliano CS 19 1226 235655
Sellia CZ 19 530 236185
San Floro CZ 19 716 236901
Martirano Lombardo CZ 19 1112 238013
Magisano CZ 19 1258 239271
Curinga CZ 19 6779 246050
Borgia CZ 20 7611 253661
Parenti CS 20 2188 255849

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
8 Km a E di Lamezia Terme (70714 abitanti)
18 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
37 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
62 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-11-30
22:52:17
38.9852 16.4142 16 2022-11-30
22:58:29
Sala Sismica INGV-Roma 112396031
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-30 22:52:17 ± 0.29
Latitudine 38.9852 ± 0.0072
Longitudine 16.4142 ± 0.0127
Profondità (km) 16 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112396031

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 955
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 582
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 250
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 960.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 101
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.64931
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112396031
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-30 22:58:29
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.TRI.HHZ. 2022-11-30T22:54:00.84 3.0 undecidable manual Pn 1.59 0
IV.RIBO.EHZ.01 2022-11-30T22:54:00.59 3.0 undecidable manual Pg 18.860001 0
IV.LRP.EHZ. 2022-11-30T22:53:52.89 3.0 undecidable manual Sn 0.38 0
AC.SRN.HHZ. 2022-11-30T22:53:45.57 3.0 undecidable manual Sg 8.1 0
IV.VCEL.EHZ. 2022-11-30T22:53:26.60 3.0 undecidable manual Pg 9.2 0
IV.GIUL.HHZ. 2022-11-30T22:53:17.15 3.0 undecidable manual Pn 4.93 0
IV.CET2.HHZ. 2022-11-30T22:52:39.89 0.6 undecidable manual S 327 0.6493 95 0.27 44
IV.PLAC.HHZ. 2022-11-30T22:52:36.78 0.6 undecidable manual S 178 0.5360 96 0.51 44
IV.CELI.HHE. 2022-11-30T22:52:32.46 0.6 undecidable manual S 10 0.4236 98 -0.51 46
IV.CET2.HHZ. 2022-11-30T22:52:30.73 0.3 undecidable manual P 327 0.6493 95 0.3 66
IV.CAR1.HHZ. 2022-11-30T22:52:29.54 0.6 undecidable manual S 330 0.3103 102 -0.13 49
MN.TIP.HHE. 2022-11-30T22:52:29.62 0.6 undecidable manual S 54 0.3301 101 -0.62 46
IV.PLAC.HHZ. 2022-11-30T22:52:28.66 0.3 undecidable manual P 178 0.5360 96 0.16 70
IV.SERS.HHZ. 2022-11-30T22:52:27.27 0.6 undecidable manual S 77 0.2194 110 0.21 47
IV.CELI.HHE. 2022-11-30T22:52:26.27 0.3 undecidable manual P 10 0.4236 98 -0.32 70
IV.GRI.EHZ. 2022-11-30T22:52:25.01 0.6 undecidable manual S 178 0.1628 120 -0.54 43
IV.GIZZ.HHZ. 2022-11-30T22:52:25.21 0.6 undecidable manual S 268 0.1601 120 -0.27 47
MN.TIP.HHE. 2022-11-30T22:52:24.67 0.1 undecidable manual P 54 0.3301 101 -0.34 96
IV.CAR1.HHZ. 2022-11-30T22:52:24.67 0.1 undecidable manual P 330 0.3103 102 -0.01 100
IV.SERS.HHZ. 2022-11-30T22:52:23.84 0.1 undecidable manual P 77 0.2194 110 0.67 83
IV.GIZZ.HHZ. 2022-11-30T22:52:22.48 0.3 undecidable manual P 268 0.1601 120 0.21 76
IV.GRI.EHZ. 2022-11-30T22:52:22.09 0.1 undecidable manual P 178 0.1628 120 -0.21 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GIZZ.HHE. ML:1.8 0.0004735 0.28 AML other m 2022-11-30T22:52:25.45
IV.GIZZ.HHN. ML:1.8 0.00040800000000000005 0.26 AML other m 2022-11-30T22:52:26.71
IV.SERS.HHE. ML:1.1 0.00007047515 0.4224 AML other m 2022-11-30T22:52:27.40
IV.SERS.HHN. ML:1.0 0.000054758070000000005 0.3712 AML other m 2022-11-30T22:52:27.48
IV.SERS.HNN. ML:1.1 0.00006860911 0.32 AML other m 2022-11-30T22:52:27.62
IV.CAR1.HHE. ML:1.4 0.00008274530500000001 0.256 AML other m 2022-11-30T22:52:31.51
IV.CAR1.HHN. ML:1.5 0.00011408025 0.4992 AML other m 2022-11-30T22:52:31.03
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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