Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 26-03-2023 ore 12:54:19 (UTC) in zona: 5 km S Pradleves (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 5 km S Pradleves (CN), il

  • 26-03-2023 12:54:19 (UTC)
  • 26-03-2023 14:54:19 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.3740, 7.2820 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pradleves CN 5 250 250
Monterosso Grana CN 5 505 755
Demonte CN 7 2003 2758
Castelmagno CN 7 66 2824
Aisone CN 8 248 3072
Valloriate CN 8 109 3181
Valgrana CN 9 786 3967
Rittana CN 10 109 4076
Montemale di Cuneo CN 10 241 4317
Moiola CN 10 234 4551
Gaiola CN 11 582 5133
Vinadio CN 11 644 5777
Cartignano CN 12 190 5967
Dronero CN 12 7035 13002
Bernezzo CN 12 4104 17106
Roccabruna CN 12 1585 18691
Caraglio CN 13 6836 25527
San Damiano Macra CN 13 430 25957
Roccasparvera CN 13 741 26698
Valdieri CN 14 935 27633
Celle di Macra CN 15 100 27733
Villar San Costanzo CN 15 1547 29280
Cervasca CN 15 5013 34293
Vignolo CN 15 2600 36893
Macra CN 16 59 36952
Sambuco CN 17 92 37044
Borgo San Dalmazzo CN 17 12468 49512
Roccavione CN 17 2761 52273
Entracque CN 17 774 53047
Marmora CN 18 68 53115
Roaschia CN 18 107 53222
Canosio CN 18 80 53302
Stroppo CN 19 103 53405
Valmala CN 20 52 53457

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a W di Cuneo (56081 abitanti)
73 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
77 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
84 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
94 Km a SW di Asti (76202 abitanti)
96 Km a W di Savona (61345 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2023-03-26
12:54:19
44.3737 7.2825 10 2023-03-26
13:16:46
Sala Sismica INGV-Roma 115750821
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-03-26 12:54:19 ± 0.14
Latitudine 44.3737 ± 0.0153
Longitudine 7.2825 ± 0.0289
Profondità (km) 10 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 115750821

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2826
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 469
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 234
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2830.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 152
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.13220
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.91641
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 115750821
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-03-26 13:16:46
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.PCP.HHE. 2023-03-26T12:54:49.22 0.3 undecidable manual S 79 0.9164 50 -0.02 66
IV.QLNO.HHE. 2023-03-26T12:54:44.45 0.3 undecidable manual S 93 0.7617 50 -0.2 66
GU.PCP.HHE. 2023-03-26T12:54:37.12 0.3 undecidable manual P 79 0.9164 50 0.54 59
IV.QLNO.HHE. 2023-03-26T12:54:34.37 0.6 undecidable manual P 93 0.7617 50 0.44 42
GU.GBOS.HHZ. 2023-03-26T12:54:34.21 0.3 undecidable manual S 108 0.4200 50 -0.32 69
GU.BHB.HHZ. 2023-03-26T12:54:34.47 3.0 undecidable manual S 358 0.4623 50 -1.3 0
GU.CANO.HHZ. 2023-03-26T12:54:33.30 0.3 undecidable manual P 103 0.7033 50 0.37 65
GU.GBOS.HHZ. 2023-03-26T12:54:28.08 0.1 undecidable manual P 108 0.4200 50 -0.01 98
GU.BHB.HHZ. 2023-03-26T12:54:28.45 0.1 undecidable manual P 358 0.4623 50 -0.36 91
GU.ENR.HHZ. 2023-03-26T12:54:26.45 0.3 undecidable manual S 146 0.1736 116 -0.31 73
GU.PZZ.HHZ. 2023-03-26T12:54:26.91 0.3 undecidable manual S 318 0.1781 116 -0.01 77
GU.STV.HHZ. 2023-03-26T12:54:25.13 0.3 undecidable manual S 166 0.1322 123 -0.24 74
GU.STV.HHZ. 2023-03-26T12:54:23.07 0.1 undecidable manual P 166 0.1322 123 0.27 99
GU.ENR.HHZ. 2023-03-26T12:54:23.77 0.1 undecidable manual P 146 0.1736 116 0.17 100
GU.PZZ.HHZ. 2023-03-26T12:54:23.62 0.3 undecidable manual P 318 0.1781 116 -0.08 76
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.STV.HHN. ML:1.0 0.00009727715499999999 0.0768 AML other m 2023-03-26T12:54:25.22
GU.STV.HHE. ML:1.4 0.0002266437 0.0768 AML other m 2023-03-26T12:54:25.24
GU.PZZ.HHE. ML:0.9 0.000054549905 0.1792 AML other m 2023-03-26T12:54:27.24
GU.PZZ.HHN. ML:0.9 0.00005302295 0.1024 AML other m 2023-03-26T12:54:28.17
GU.GBOS.HHE. ML:1.0 0.000027812665 0.1152 AML other m 2023-03-26T12:54:34.84
GU.GBOS.HHN. ML:0.7 0.000016957865 0.16 AML other m 2023-03-26T12:54:34.84
GU.CANO.HHE. ML:1.0 0.000014762125 0.1216 AML other m 2023-03-26T12:54:43.56
GU.CANO.HHN. ML:1.2 0.000017951175 0.0768 AML other m 2023-03-26T12:54:42.53
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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