INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo mb 5.1 del 26-11-2014 ore 16:02:49 (Italia) in zona: Indonesia [Sea]

Un terremoto di magnitudo mb 5.1 è avvenuto nella zona: Indonesia [Sea], il

  • 26-11-2014 15:02:49 (UTC)
  • 26-11-2014 16:02:49 (UTC +01:00) ora italiana
  • 27-11-2014 00:02:49 (UTC +09:00) orario locale nella zona del terremoto (Pacific/Palau)

con coordinate geografiche (lat, lon) 1.9, 126.74 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Nessun comune italiano entro 20 km dall'epicentro.

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Nessun comune italiano entro 100 km dall'epicentro con almeno 50000 abitanti.

Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 mb 5.1 2014-11-26
15:02:49
1.91 126.74 20 2014-11-26
16:53:14
Sala Sismica INGV-Roma 10703401
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2014-11-26 15:02:49
Latitudine 1.91
Longitudine 126.74
Profondità (km) 20 (from location)
Metodo di valutazione automatic
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV-A
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 10703401

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 24501
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 6082
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 254
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 20257.1
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 104.605
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 24
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 3.09789
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 1.29604
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 98.96334
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 23
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 23
Parametri della magnitudo

mb:5.1

Campo Valore
Valore 5.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 20
Tipo di magnitudo mb
Localizzazione di riferimento 10703401
Agenzia INGV
Autore Auto added
Tempo di creazione (UTC) 2014-11-26 16:53:16
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GE.TNTI.BHZ. 2014-11-26T15:03:10.27 10.0 positive automatic P 151 1.296 -0.114778 0.909091
GE.DAG.BHZ. 2014-11-26T15:16:23.00 10.0 negative automatic P 352 98.9633 -2.53428 0.0390491
AT.TTA.BHZ. 2014-11-26T15:15:09.46 10.0 negative automatic P 27 82.5276 0.538661 0.155151
GT.VNDA.BHZ.00 2014-11-26T15:15:02.23 10.0 positive automatic P 173 81.7028 -2.2236 0.161379
II.ARU.BHZ.00 2014-11-26T15:14:32.87 10.0 negative automatic P 328 76.5139 -3.21232 0.199528
KZ.ABKAR.BHZ. 2014-11-26T15:14:16.53 10.0 negative automatic P 321 73.6041 -2.78924 0.242648
AU.ARMA.BHZ. 2014-11-26T15:10:21.17 10.0 positive automatic P 146 40.0929 -0.558193 0.719792
IU.MAJO.BHZ.00 2014-11-26T15:09:46.97 10.0 negative automatic P 16 36.2223 -2.02516 0.8028
G.INU.BHZ.00 2014-11-26T15:09:35.61 10.0 negative automatic P 15 34.7827 -0.964413 0.812592
JP.JWT.BHZ. 2014-11-26T15:09:31.90 10.0 positive automatic P 13 34.3353 -0.815134 0.86052
JP.JMN.BHZ. 2014-11-26T15:09:16.50 10.0 negative automatic P 11 32.5178 -0.440747 0.877644
JP.JNU.BHZ. 2014-11-26T15:09:06.10 10.0 negative automatic P 7 31.4585 -1.53005 0.840984
AU.WRKA.BHZ. 2014-11-26T15:08:24.89 10.0 positive automatic P 177 26.9841 -3.00877 0.97561
JP.JOW.BHZ. 2014-11-26T15:08:09.65 10.0 positive automatic P 3 24.9729 0.020166 0.930233
II.WRAB.BHZ.00 2014-11-26T15:07:48.37 10.0 positive automatic P 161 23.0829 -3.48184 0.888889
AU.FITZ.BHZ. 2014-11-26T15:07:18.21 10.0 positive automatic P 183 20.0358 -0.903603 0.952381
MY.KSM.BHZ. 2014-11-26T15:06:41.02 10.0 negative automatic P 269 16.4277 4.26437 0.909091
AU.KDU.BHZ. 2014-11-26T15:06:29.12 10.0 positive automatic P 159 15.6629 2.20259 0.941176
GE.SOEI.BHZ. 2014-11-26T15:05:41.67 10.0 negative automatic P 192 11.9171 5.32711 0.909091
MY.LDM.BHZ. 2014-11-26T15:04:54.27 10.0 negative automatic P 292 8.8501 0.0770138 0.888889
GE.FAKI.BHZ. 2014-11-26T15:04:39.67 10.0 positive automatic P 131 7.3225 6.44038 0.930233
GE.LUWI.BHZ. 2014-11-26T15:04:00.52 10.0 negative automatic ScS 233 4.941 0.0236266 0.930233
GE.SANI.BHZ. 2014-11-26T15:03:44.67 10.0 positive automatic ScS 191 4.0254 -3.24573 0.930233
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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