Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 09-07-2015 ore 01:48:08 (Italia) in zona: Golfo di Salerno (Salerno)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: Golfo di Salerno (Salerno), il

  • 08-07-2015 23:48:08 (UTC)
  • 09-07-2015 01:48:08 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.319, 14.863 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castellabate SA 8 9188 9188
Agropoli SA 12 21481 30669
Montecorice SA 14 2628 33297
Perdifumo SA 14 1790 35087
Laureana Cilento SA 15 1174 36261
Ogliastro Cilento SA 16 2270 38531
Torchiara SA 16 1871 40402
Serramezzana SA 17 331 40733
Prignano Cilento SA 18 1018 41751
Lustra SA 18 1075 42826
Rutino SA 18 842 43668
San Mauro Cilento SA 19 889 44557
Sessa Cilento SA 19 1337 45894

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a SW di Battipaglia (50786 abitanti)
41 Km a S di Salerno (135261 abitanti)
45 Km a S di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
53 Km a SE di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
56 Km a SE di Scafati (50787 abitanti)
67 Km a S di Avellino (54857 abitanti)
67 Km a SE di Torre del Greco (86275 abitanti)
70 Km a SE di Ercolano (53709 abitanti)
71 Km a SE di Portici (55274 abitanti)
78 Km a SE di Napoli (974074 abitanti)
81 Km a SE di Acerra (59573 abitanti)
81 Km a SE di Casoria (77642 abitanti)
82 Km a SE di Afragola (65057 abitanti)
86 Km a SE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
87 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
88 Km a SE di Pozzuoli (81661 abitanti)
88 Km a SE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
91 Km a S di Benevento (60091 abitanti)
91 Km a SE di Aversa (53047 abitanti)
95 Km a SE di Caserta (76326 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.2 2015-07-08
23:48:08
40.3192 14.8628 8 2016-01-08
08:53:02
Bollettino Sismico Italiano INGV 22082601
Rivista
Rev100
ML 1.2 2015-07-08
23:48:07
40.3378 14.831 5 2015-07-08
23:55:11
Sala Sismica INGV-Roma 20217061
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2015-07-08 23:48:08 ± 0.4
Latitudine 40.3192 ± 0.0162
Longitudine 14.8628 ± 0.0259
Profondità (km) 8 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 22082601

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2260
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1720
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 252
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2260
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 262
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.33
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.33545
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.6601
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri delle magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 22082601
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-11-04 14:04:35

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 20217061
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2015-07-08 23:55:11
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MGR.HHZ. 2015-07-08T23:48:28.90 0.6 undecidable manual S 109 0.5576 50 0.72 41
IV.CDRU.HHZ. 2015-07-08T23:48:22.80 0.3 undecidable manual S 63 0.3768 50 -0.03 77
IV.SNAL.HNE. 2015-07-08T23:48:22.17 0.3 undecidable manual P 23 0.6601 50 0.5 66
IV.CMPR.HHZ. 2015-07-08T23:48:21.60 0.3 undecidable manual S 90 0.3354 50 0 78
IV.MGR.HHZ. 2015-07-08T23:48:19.57 0.3 undecidable manual P 109 0.5576 50 -0.34 69
IV.BULG.HHZ. 2015-07-08T23:48:18.38 0.1 undecidable manual P 121 0.4605 50 0.12 99
IV.CDRU.HHZ. 2015-07-08T23:48:16.53 0.1 undecidable manual P 63 0.3768 50 -0.29 97
IV.CMPR.HHZ. 2015-07-08T23:48:15.94 0.1 undecidable manual P 90 0.3354 50 -0.18 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BULG.HHE. ML:1 2.34E-5 0.94 AML other m 2015-07-08T23:48:30.48
IV.BULG.HHN. ML:1.1 3.235E-5 0.62 AML other m 2015-07-08T23:48:32.77
IV.CDRU.HHE. ML:1.4 8.765E-5 0.14 AML other m 2015-07-08T23:48:23.38
IV.CDRU.HHN. ML:1.1 4.26E-5 0.98 AML other m 2015-07-08T23:48:22.98
IV.CMPR.HHE. ML:1 3.88E-5 0.1 AML other m 2015-07-08T23:48:22.27
IV.CMPR.HHN. ML:1.1 5.045E-5 0.92 AML other m 2015-07-08T23:48:22.82
IV.MGR.HHE. ML:1.2 3.265E-5 0.16 AML other m 2015-07-08T23:48:31.76
IV.MGR.HHN. ML:1.3 3.77E-5 0.12 AML other m 2015-07-08T23:48:29.63
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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