Sala Sismica

Terremoto di magnitudo 4.5 del 14-02-2016 ore 14:51:31 (UTC) in provincia/zona Costa Croata meridionale (CROAZIA)

Un terremoto di magnitudo mb 4.5 è avvenuto nella provincia/zona Costa Croata meridionale (CROAZIA) il

  • 14-02-2016 14:51:31 (UTC)
  • 14-02-2016 15:51:31 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43, 17.45 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Costa Croata meridionale (CROAZIA)
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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Nessun comune italiano entro 20 km dall'epicentro.

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Nessun comune italiano entro 100 km dall'epicentro con almeno 50000 abitanti.

Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.rm.ingv.it/.

La stella rossa è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli rossi indicano le stazioni accelerometriche e velocimetriche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e i triangoli blu le stazioni accelerometriche del Dipartimento della Protezione Civile. Triangoli di altri colori appartengono ad altre reti (http://shakemap.rm.ingv.it/).

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali . La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI - Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo. In generale, la scala dell'intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Magnitudo Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 2016-02-14
14:51:31
43 17.45 mb 4.5 20 2016-02-14
15:03:44
Sala Sismica INGV-Roma 23496421
Migliore localizzazione e migliore magnitudo calcolate finora.
Parametri della migliore localizzazione

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-02-14 14:51:31
Latitudine 43.00
Longitudine 17.45
Profondità (km) 20 (from location)
Metodo di valutazione automatic
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV-A
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 23496421

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1563
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 66
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 58
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1262.5
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 79.1076
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 23
Numero di fasi 23
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 1.32196
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 1.44834
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 35.83932
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 23
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 23
Parametri della magnitudo

mb:4.5

Campo Valore
Valore 4.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo mb
Localizzazione di riferimento 23496421
Agenzia INGV
Autore Auto added
Tempo di creazione (UTC) 2016-02-14 15:03:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
II.BRVK.BHZ.00 2016-02-14T14:58:29.17 10.0 negative automatic P 55 35.8393 -0.668233 0.829502
G.ECH.BHZ.00 2016-02-14T14:53:40.30 10.0 positive automatic P 310 8.8762 1.54674 0.97561
II.BFO.BHZ.00 2016-02-14T14:53:31.97 10.0 positive automatic P 313 8.2969 1.16151 0.952381
PL.OJC.BHZ. 2016-02-14T14:53:18.58 10.0 positive automatic P 12 7.394 0.182601 0.909091
MN.TUE.BHZ. 2016-02-14T14:53:10.85 10.0 positive automatic P 304 6.7154 1.50641 0.952381
CZ.KHC.BHZ. 2016-02-14T14:53:08.22 10.0 positive automatic P 338 6.689 -0.548273 0.930233
GE.MORC.BHZ. 2016-02-14T14:53:08.50 10.0 positive automatic P 1 6.7744 -1.44449 0.888889
HL.RDO.HHZ. 2016-02-14T14:53:04.95 10.0 positive automatic P 104 6.2793 1.91566 0.943396
HT.AGG.HHZ. 2016-02-14T14:52:51.56 10.0 positive automatic P 136 5.4239 0.187926 0.966184
MN.VLC.BHZ. 2016-02-14T14:52:50.20 10.0 positive automatic P 285 5.244 1.3074 0.97561
GE.PSZ.BHZ. 2016-02-14T14:52:46.45 10.0 negative automatic P 18 5.2056 -1.98161 0.869565
HT.LIT.HHZ. 2016-02-14T14:52:42.48 10.0 positive automatic P 126 4.7569 0.300291 0.970874
MN.VTS.BHZ. 2016-02-14T14:52:36.93 10.0 positive automatic P 93 4.2603 1.40169 0.930233
IV.PTCC.BHZ. 2016-02-14T14:52:36.65 10.0 positive automatic P 321 4.4785 -1.74833 0.952381
MN.TRI.BHZ. 2016-02-14T14:52:30.03 10.0 positive automatic P 317 3.7769 1.37043 0.930233
MN.TIP.BHZ. 2016-02-14T14:52:29.32 10.0 positive automatic P 188 3.858 -0.555622 0.952381
HL.KEK.HHZ. 2016-02-14T14:52:28.45 10.0 negative automatic P 151 3.7307 0.420241 0.985222
HT.FNA.HHZ. 2016-02-14T14:52:27.82 10.0 positive automatic P 126 3.674 0.478579 0.990099
GE.MATE.BHZ. 2016-02-14T14:52:08.40 10.0 positive automatic P 194 2.4177 -1.62863 0.952381
MN.DIVS.BHZ. 2016-02-14T14:52:06.19 10.0 negative automatic P 58 2.1432 -0.147258 0.952381
IV.MRVN.BHZ. 2016-02-14T14:52:04.62 10.0 positive automatic P 206 2.1531 -1.78864 0.97561
MN.BLY.BHZ. 2016-02-14T14:51:59.49 10.0 positive automatic P 354 1.757 -1.40997 0.833333
MN.PDG.BHZ. 2016-02-14T14:51:56.24 10.0 positive automatic P 113 1.4483 -0.370381 0.97561
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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