Terremoto di magnitudo Md 2.3 del 23-04-1995 ore 02:56:47 (Italia) in zona: 3 km W Cesara (VB)

Un terremoto di magnitudo Md 2.3 è avvenuto nella zona: 3 km W Cesara (VB), il

  • 23-04-1995 00:56:47 (UTC)
  • 23-04-1995 02:56:47 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.8300, 8.3250 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cesara VB 3 603 603
Arola VB 4 243 846
Civiasco VC 4 263 1109
Nonio VB 5 876 1985
Madonna del Sasso VB 5 399 2384
Quarna Sotto VB 5 388 2772
Varallo VC 6 7262 10034
Pella NO 6 1011 11045
Quarna Sopra VB 6 259 11304
Pettenasco NO 7 1380 12684
Orta San Giulio NO 7 1185 13869
Breia VC 7 174 14043
Sabbia VC 8 58 14101
Cellio VC 8 810 14911
San Maurizio d'Opaglio NO 8 3050 17961
Omegna VB 8 15398 33359
Germagno VB 9 197 33556
Valstrona VB 9 1253 34809
Miasino NO 9 820 35629
Quarona VC 9 4158 39787
Armeno NO 9 2167 41954
Pogno NO 9 1479 43433
Massiola VB 9 127 43560
Loreglia VB 9 246 43806
Cravagliana VC 10 251 44057
Ameno NO 10 860 44917
Vocca VC 11 174 45091
Valduggia VC 11 2056 47147
Soriso NO 12 761 47908
Bolzano Novarese NO 12 1180 49088
Casale Corte Cerro VB 12 3461 52549
Gozzano NO 13 5575 58124
Borgosesia VC 13 12922 71046
Gravellona Toce VB 14 7777 78823
Gargallo NO 14 1850 80673
Cervatto VC 14 47 80720
Rimella VC 14 134 80854
Colazza NO 14 430 81284
Fobello VC 14 196 81480
Balmuccia VC 14 112 81592
Postua VC 15 569 82161
Briga Novarese NO 15 2978 85139
Gignese VB 15 966 86105
Invorio NO 15 4446 90551
Pisano NO 15 793 91344
Guardabosone VC 15 346 91690
Rossa VC 15 180 91870
Nebbiuno NO 16 1831 93701
Serravalle Sesia VC 16 4994 98695
Boccioleto VC 16 205 98900
Brovello-Carpugnino VB 16 701 99601
Grignasco NO 16 4582 104183
Baveno VB 17 4959 109142
Ailoche BI 17 346 109488
Massino Visconti NO 17 1049 110537
Scopa VC 17 381 110918
Crevacuore BI 17 1545 112463
Maggiora NO 17 1686 114149
Meina NO 17 2479 116628
Ornavasso VB 17 3439 120067
Paruzzaro NO 17 2165 122232
Caprile BI 17 189 122421
Mergozzo VB 18 2185 124606
Stresa VB 18 4994 129600
Anzola d'Ossola VB 18 427 130027
Boca NO 18 1278 131305
Borgomanero NO 18 21735 153040
Oleggio Castello NO 18 2036 155076
Lesa NO 19 2276 157352
Scopello VC 19 387 157739
Cavallirio NO 19 1335 159074
Pray BI 19 2180 161254
Belgirate VB 19 542 161796
Coggiola BI 19 1875 163671
Premosello-Chiovenda VB 19 2035 165706
Ranco VA 20 1314 167020
Arona NO 20 14152 181172
Pila VC 20 142 181314
Vogogna VB 20 1731 183045
Sostegno BI 20 774 183819

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a W di Varese (80799 abitanti)
41 Km a W di Gallarate (53343 abitanti)
48 Km a W di Busto Arsizio (83106 abitanti)
49 Km a NW di Novara (104380 abitanti)
53 Km a W di Legnano (60262 abitanti)
59 Km a W di Como (84495 abitanti)
65 Km a NW di Rho (50434 abitanti)
71 Km a NW di Vigevano (63310 abitanti)
75 Km a W di Cinisello Balsamo (75078 abitanti)
78 Km a W di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
79 Km a NW di Milano (1345851 abitanti)
79 Km a W di Monza (122671 abitanti)
97 Km a NW di Pavia (72576 abitanti)
98 Km a NE di Torino (890529 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.3 1995-04-23
00:56:47
45.83 8.325 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 225639
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1995-04-23 00:56:47 ± 0.167
Latitudine 45.8300 ± 0.0183
Longitudine 8.3250 ± 0.0147
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 225639

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2332.7
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 79
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.5
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00275
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.04031
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 18
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 18
Parametri della magnitudo

Md:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 225639
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 20:33:18
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.CAF.Z. 1995-04-23T00:57:57.50 10.0 undecidable manual PN 260 0.0403 1.58 0.2
--.BSF.Z. 1995-04-23T00:57:55.80 10.0 undecidable manual SN! 333 0.0203 2.75 0
--.BGF.Z. 1995-04-23T00:57:48.10 10.0 undecidable manual PN 283 0.0347 0.79 0.8
--.LOR.Z. 1995-04-23T00:57:41.40 10.0 undecidable manual PN 297 0.0304 0.53 1.2
--.LBF.Z. 1995-04-23T00:57:39.00 10.0 undecidable manual PN 292 0.0288 0.59 1.1
--.SMF.Z. 1995-04-23T00:57:38.70 10.0 undecidable manual PN 286 0.0288 0.37 1.3
--.LMR.Z. 1995-04-23T00:57:35.70 10.0 undecidable manual PN! 208 0.0253 2.79 0
--.CDF.Z. 1995-04-23T00:57:30.50 10.0 undecidable manual PN 345 0.0240 -0.59 1.3
--.FRF.Z. 1995-04-23T00:57:29.20 10.0 undecidable manual PN 208 0.0230 -0.31 1.6
--.BSF.Z. 1995-04-23T00:57:28.30 10.0 undecidable manual PN! 333 0.0203 2.95 0
--.HAU.Z. 1995-04-23T00:57:28.80 10.0 undecidable manual PN 329 0.0230 -0.67 1.2
--.SBF.Z. 1995-04-23T00:57:24.90 10.0 undecidable manual PN! 198 0.0185 2.23 0
--.LPL.Z. 1995-04-23T00:57:23.60 10.0 undecidable manual SN! 255 0.0104 -3.22 0
--.LPG.Z. 1995-04-23T00:57:22.80 10.0 undecidable manual SN! 254 0.0103 -3.84 0
--.MDI.Z. 1995-04-23T00:57:21.95 10.0 undecidable manual SG 92 0.0087 0.54 0.6
--.BR9.Z. 1995-04-23T00:57:15.91 10.0 undecidable manual PN 65 0.0140 0.19 2
--.BOB.Z. 1995-04-23T00:57:12.79 10.0 undecidable manual PN 143 0.0119 0.29 1.9
--.LPL.Z. 1995-04-23T00:57:08.60 10.0 undecidable manual PN 255 0.0104 -1.6 0.3
--.LPG.Z. 1995-04-23T00:57:08.60 10.0 undecidable manual PN 254 0.0103 -1.5 0.3
--.MDI.Z. 1995-04-23T00:57:07.10 10.0 undecidable manual PG 92 0.0087 -0.07 2
--.VAI.Z. 1995-04-23T00:56:59.22 10.0 undecidable manual SG 83 0.0028 -0.43 0.7
--.ORO.Z. 1995-04-23T00:56:59.48 10.0 undecidable manual SG 230 0.0028 -0.23 0.8
--.VAI.Z. 1995-04-23T00:56:54.57 10.0 undecidable manual PG 83 0.0028 0.06 2
--.ORO.Z. 1995-04-23T00:56:54.94 10.0 undecidable manual PG 230 0.0028 0.39 1.8
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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