Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 05-08-2016 ore 15:29:22 (Italia) in zona: 3 km W San Giuliano di Puglia (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 3 km W San Giuliano di Puglia (CB), il

  • 05-08-2016 13:29:22 (UTC)
  • 05-08-2016 15:29:22 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6740, 14.9300 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Giuliano di Puglia CB 3 1042 1042
Bonefro CB 3 1384 2426
Colletorto CB 4 1938 4364
Santa Croce di Magliano CB 7 4435 8799
Montelongo CB 7 365 9164
Sant'Elia a Pianisi CB 7 1818 10982
Macchia Valfortore CB 9 576 11558
Montorio nei Frentani CB 10 437 11995
Carlantino FG 10 980 12975
Casacalenda CB 10 2135 15110
Provvidenti CB 10 119 15229
Ripabottoni CB 10 514 15743
Rotello CB 11 1212 16955
Pietracatella CB 11 1375 18330
Monacilioni CB 12 523 18853
Celenza Valfortore FG 13 1598 20451
Morrone del Sannio CB 13 587 21038
Campolieto CB 14 839 21877
Larino CB 14 6793 28670
Casalnuovo Monterotaro FG 16 1556 30226
Castellino del Biferno CB 17 545 30771
Ururi CB 17 2693 33464
Casalvecchio di Puglia FG 17 1877 35341
Toro CB 18 1391 36732
San Marco la Catola FG 18 1012 37744
San Giovanni in Galdo CB 18 580 38324
Gambatesa CB 18 1464 39788
Guardialfiera CB 18 1065 40853
Castelnuovo della Daunia FG 19 1445 42298
Lupara CB 19 505 42803
Matrice CB 19 1115 43918
Petrella Tifernina CB 20 1170 45088
Campodipietra CB 20 2570 47658

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
56 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
62 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
82 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
83 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
85 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
93 Km a NW di Cerignola (58396 abitanti)
93 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
98 Km a SE di Chieti (51815 abitanti)
98 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
99 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.5 2016-08-05
13:29:22
41.6745 14.9303 11 2016-11-08
11:54:01
Bollettino Sismico Italiano INGV 28550251
Rivista
Rev100
ML 1.6 2016-08-05
13:29:21
41.6683 14.9345 10 2016-08-05
13:46:40
Sala Sismica INGV-Roma 26715211
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-05 13:29:22 ± 0.14
Latitudine 41.6745 ± 0.0126
Longitudine 14.9303 ± 0.0120
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 28550251

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1490
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 818
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 153
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1490.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 111
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 26
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.61244
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 22
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri delle magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26715211
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-05 13:46:40

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 28550251
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-09-14 10:19:32
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.VLC.HHZ. 2016-08-05T13:31:04.99 3.0 undecidable manual Sg 2.13 0
IV.EUCT.HNZ. 2016-08-05T13:30:38.78 3.0 undecidable manual Pn 4.49 0
IV.CPGN.EHZ. 2016-08-05T13:30:31.99 3.0 undecidable manual Sg 0.53 0
AC.VLO.HHZ. 2016-08-05T13:30:29.37 3.0 undecidable manual Pg 10.7 0
GU.GORR.HHZ. 2016-08-05T13:30:23.68 3.0 negative manual Pn -4.55 0
IV.STAL.HHZ. 2016-08-05T13:30:20.63 3.0 undecidable manual Pn -5.79 0
IV.IACL.HHZ. 2016-08-05T13:30:12.83 3.0 positive manual Pg 3.15 0
IV.FIU.EHZ. 2016-08-05T13:30:12.52 3.0 undecidable manual Pn 0.21 0
IV.PIPA.HHZ. 2016-08-05T13:30:11.14 3.0 undecidable manual Pg 6.83 0
IV.CSNT.HHZ. 2016-08-05T13:30:06.36 3.0 negative manual Pg 3.22 0
BA.PZUN.HHZ. 2016-08-05T13:29:43.98 3.0 negative manual Pn -1.21 0
IV.APRC.EHZ. 2016-08-05T13:29:37.96 0.3 undecidable manual S 80 0.4649 50 -0.41 67
IV.SGRT.HHZ. 2016-08-05T13:29:34.54 0.3 undecidable manual P 82 0.6124 50 0.55 63
IV.SACR.HHE. 2016-08-05T13:29:34.60 0.3 undecidable manual S 211 0.3238 50 0.4 70
IV.APRC.EHZ. 2016-08-05T13:29:30.66 0.3 undecidable manual P 80 0.4649 50 -0.81 59
IV.PSB1.HHZ. 2016-08-05T13:29:30.83 0.3 undecidable manual P 191 0.4596 50 -0.55 65
IV.SACR.HHE. 2016-08-05T13:29:29.09 0.3 undecidable manual P 211 0.3238 50 0.03 75
IV.MELA.HHZ. 2016-08-05T13:29:29.55 0.3 undecidable manual S 78 0.1502 122 0.69 65
IV.FRES.HHE. 2016-08-05T13:29:29.89 0.1 undecidable manual P 327 0.3561 50 0.28 95
IV.MOCO.HHE. 2016-08-05T13:29:29.26 0.6 undecidable manual P 151 0.3489 50 -0.22 48
IV.BSSO.HHE. 2016-08-05T13:29:28.63 0.3 undecidable manual P 243 0.2824 50 0.28 72
IV.TRIV.HHE. 2016-08-05T13:29:28.35 0.6 undecidable manual P 288 0.2977 50 -0.26 48
IV.GATE.HHZ. 2016-08-05T13:29:26.68 0.3 undecidable manual P 185 0.1619 120 0.48 71
IV.MELA.HHZ. 2016-08-05T13:29:26.03 0.3 undecidable manual P 78 0.1502 122 0.05 77
IV.CIGN.HHZ. 2016-08-05T13:29:25.46 0.3 undecidable manual S 223 0.0279 164 -0.37 74
IV.CIGN.HHZ. 2016-08-05T13:29:23.91 0.1 negative manual P 223 0.0279 164 -0.31 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CIGN.HHN. ML:1.7 0.0009339999999999999 0.52 AML other m 2016-08-05T13:29:25.74
IV.CIGN.HHE. ML:1.6 0.0007015 0.88 AML other m 2016-08-05T13:29:26.82
IV.CSNT.HHN. ML:3.2 0.0001105 0.08 AML other m 2016-08-05T13:31:38.46
IV.CSNT.HHE. ML:3.3 0.00014350000000000002 0.04 AML other m 2016-08-05T13:31:38.47
IV.FIU.EHN. ML:4.4 0.001051 1.18 AML other m 2016-08-05T13:31:01.61
IV.FIU.EHE. ML:4.7 0.002265 0.26 AML other m 2016-08-05T13:31:30.56
IV.GATE.HHE. ML:1.3 0.000146 0.2 AML other m 2016-08-05T13:29:28.82
IV.GATE.HHN. ML:1.5 0.00027550000000000003 0.52 AML other m 2016-08-05T13:29:36.95
IV.LPEL.HHE. ML:0.0 0.000041750000000000005 1.08 AML other m 2016-08-05T13:29:48.26
IV.LPEL.HHN. ML:0.0 0.000035000000000000004 1.34 AML other m 2016-08-05T13:29:49.48
IV.MELA.HHE. ML:1.5 0.000284 0.54 AML other m 2016-08-05T13:29:30.37
IV.MELA.HHN. ML:1.8 0.000493 0.1 AML other m 2016-08-05T13:29:30.27
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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