Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 10-08-2016 ore 10:17:41 (Italia) in zona: 3 km W Presenzano (CE)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 3 km W Presenzano (CE), il

  • 10-08-2016 08:17:41 (UTC)
  • 10-08-2016 10:17:41 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.3790, 14.0470 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Presenzano CE 3 1766 1766
Tora e Piccilli CE 5 910 2676
Sesto Campano IS 6 2388 5064
Mignano Monte Lungo CE 6 3250 8314
Marzano Appio CE 7 2226 10540
Conca della Campania CE 7 1239 11779
Galluccio CE 9 2154 13933
Caianello CE 9 1824 15757
Vairano Patenora CE 9 6594 22351
San Pietro Infine CE 11 944 23295
Pietravairano CE 12 2984 26279
Pratella CE 12 1565 27844
Roccamonfina CE 12 3511 31355
Venafro IS 12 11280 42635
Ciorlano CE 12 426 43061
Rocca d'Evandro CE 13 3283 46344
Capriati a Volturno CE 13 1541 47885
Ailano CE 13 1369 49254
San Vittore del Lazio FR 13 2636 51890
Conca Casale IS 13 200 52090
Teano CE 14 12577 64667
Prata Sannita CE 15 1502 66169
Fontegreca CE 15 811 66980
Sant'Ambrogio sul Garigliano FR 15 966 67946
Pozzilli IS 15 2380 70326
Riardo CE 15 2321 72647
Raviscanina CE 16 1319 73966
Cervaro FR 16 8109 82075
Pietramelara CE 17 4722 86797
Sant'Andrea del Garigliano FR 17 1505 88302
Viticuso FR 18 353 88655
Sessa Aurunca CE 18 21727 110382
Gallo Matese CE 18 579 110961
Sant'Angelo d'Alife CE 18 2270 113231
Sant'Apollinare FR 18 1919 115150
Rocchetta e Croce CE 18 460 115610
Valle Agricola CE 18 890 116500
Filignano IS 19 648 117148
Roccaromana CE 19 856 118004
Letino CE 19 712 118716
Baia e Latina CE 19 2197 120913
Monteroduni IS 19 2264 123177
Calvi Risorta CE 19 5707 128884
Vallemaio FR 20 937 129821
Acquafondata FR 20 263 130084

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
47 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
52 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
55 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
55 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
55 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
56 Km a NW di Casoria (77642 abitanti)
59 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
62 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
67 Km a NW di Portici (55274 abitanti)
67 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
68 Km a NW di Ercolano (53709 abitanti)
71 Km a NW di Torre del Greco (86275 abitanti)
81 Km a NW di Scafati (50787 abitanti)
81 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
84 Km a NW di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
93 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
96 Km a E di Latina (125985 abitanti)
98 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.8
ML 1.4
2016-08-10
08:17:41
41.3788 14.0468 10 2016-11-08
11:54:00
Bollettino Sismico Italiano INGV 26831881
Rivista
Rev100
ML 1.5 2016-08-10
08:17:41
41.3972 14.0627 20 2016-08-10
08:30:45
Sala Sismica INGV-Roma 26767421
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-10 08:17:41 ± 0.13
Latitudine 41.3788 ± 0.0081
Longitudine 14.0468 ± 0.0120
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26831881

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 970
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 870
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 253
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 970.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 115
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.42088
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 18
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri delle magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26831881
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-14 23:04:42

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26767421
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-10 08:30:45

Md:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza 0.7
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 26831881
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-14 23:04:42
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSSA.HHZ. 2016-08-10T08:19:31.99 3.0 undecidable manual Sn -7.6 0
IV.ZCCA.HHZ. 2016-08-10T08:19:20.99 3.0 undecidable manual Sn -2.19 0
IV.EUCT.HNZ. 2016-08-10T08:19:16.35 3.0 positive manual Pg 20.23 0
IV.SFI.EHZ. 2016-08-10T08:19:14.99 3.0 undecidable manual Sg 8.59 0
IV.ZONE.HHZ. 2016-08-10T08:18:59.67 3.0 undecidable manual Pn 3.26 0
GU.CANO.HHZ. 2016-08-10T08:18:57.95 3.0 undecidable manual Pn 4.2 0
IV.SARZ.HHZ. 2016-08-10T08:18:52.83 3.0 negative manual Pn -1.5 0
CR.BRJN.HHZ. 2016-08-10T08:18:34.56 3.0 undecidable manual Pn 1.1 0
MN.CLTB.HHZ. 2016-08-10T08:18:30.14 3.0 positive manual Pg 4.3 0
GU.POPM.HHZ. 2016-08-10T08:18:29.13 3.0 undecidable manual Pn -4.53 0
IV.CESX.HHZ. 2016-08-10T08:18:08.52 3.0 negative manual Pg 1.68 0
MN.CUC.HHZ. 2016-08-10T08:17:59.31 3.0 positive manual Pn -1.17 0
IV.CERA.HHZ. 2016-08-10T08:17:51.04 0.6 undecidable manual S 354 0.2194 50 0.31 48
IV.POFI.HNE. 2016-08-10T08:17:50.62 0.3 undecidable manual P 324 0.4209 50 0.31 69
IV.VAGA.HHZ. 2016-08-10T08:17:48.57 0.6 undecidable manual S 75 0.1448 123 0.33 49
IV.MODR.HHE. 2016-08-10T08:17:47.56 0.1 undecidable manual P 209 0.2653 50 -0.09 100
IV.SGG.HHZ. 2016-08-10T08:17:47.31 0.3 undecidable manual P 88 0.2491 50 -0.07 76
IV.CERA.HHZ. 2016-08-10T08:17:46.55 0.1 undecidable manual P 354 0.2194 50 -0.32 96
IV.PIGN.HHE. 2016-08-10T08:17:46.86 0.3 undecidable manual P 151 0.2050 114 0.26 73
IV.VAGA.HHZ. 2016-08-10T08:17:45.17 0.1 undecidable manual P 75 0.1448 123 -0.26 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERA.HHN. ML:1.5 0.0001785 0.5 AML other m 2016-08-10T08:17:56.40
IV.CERA.HHE. ML:1.4 0.000136 0.44 AML other m 2016-08-10T08:17:56.66
IV.SGG.HHN. ML:1.2 0.00008955 0.44 AML other m 2016-08-10T08:17:57.16
IV.SGG.HHE. ML:1.3 0.00011499999999999999 0.64 AML other m 2016-08-10T08:17:58.49
IV.VAGA.HHN. ML:1.6 0.0003915 0.34 AML other m 2016-08-10T08:17:49.88
IV.VAGA.HHE. ML:1.2 0.000144 1.26 AML other m 2016-08-10T08:17:53.53
IV.VAGA.HHZ. Md:1.8 20 END duration s
IV.CERA.HHZ. Md:1.9 22 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download