Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 11-08-2016 ore 13:27:26 (Italia) in zona: 4 km SE Mileto (VV)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 4 km SE Mileto (VV), il

  • 11-08-2016 11:27:26 (UTC)
  • 11-08-2016 13:27:26 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.5740, 16.0760 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Mileto VV 4 6763 6763
San Calogero VV 5 4315 11078
Francica VV 6 1651 12729
Filandari VV 6 1853 14582
Ionadi VV 6 4238 18820
San Costantino Calabro VV 7 2239 21059
Serrata RC 7 845 21904
Rombiolo VV 7 4569 26473
San Pietro di Caridà RC 8 1195 27668
Candidoni RC 8 416 28084
Dinami VV 8 2168 30252
San Gregorio d'Ippona VV 8 2527 32779
Laureana di Borrello RC 9 5174 37953
Limbadi VV 10 3695 41648
Acquaro VV 10 2484 44132
Dasà VV 11 1208 45340
Cessaniti VV 11 3290 48630
Arena VV 12 1456 50086
Vibo Valentia VV 12 33941 84027
Feroleto della Chiesa RC 12 1695 85722
Zungri VV 12 1976 87698
Stefanaconi VV 12 2494 90192
Rosarno RC 12 14841 105033
Gerocarne VV 13 2248 107281
Galatro RC 13 1709 108990
Nicotera VV 13 6290 115280
Soriano Calabro VV 14 2421 117701
Sorianello VV 14 1176 118877
Maropati RC 15 1524 120401
Sant'Onofrio VV 15 3067 123468
Anoia RC 15 2212 125680
Melicucco RC 16 5101 130781
Joppolo VV 16 1926 132707
Zambrone VV 16 1775 134482
Spilinga VV 16 1464 135946
Zaccanopoli VV 16 752 136698
Giffone RC 16 1907 138605
Pizzoni VV 16 1143 139748
Vazzano VV 16 1067 140815
San Ferdinando RC 17 4490 145305
Briatico VV 17 4053 149358
Cinquefrondi RC 18 6539 155897
Drapia VV 18 2085 157982
Parghelia VV 18 1300 159282
Maierato VV 18 2188 161470
Filogaso VV 18 1417 162887
Polistena RC 18 10496 173383
Ricadi VV 19 4900 178283
Tropea VV 19 6441 184724
Pizzo VV 20 9278 194002

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
50 Km a SW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
58 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
62 Km a NE di Messina (238439 abitanti)
64 Km a NE di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
82 Km a S di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.5 2016-08-11
11:27:26
38.5735 16.0762 10 2016-11-08
11:54:00
Bollettino Sismico Italiano INGV 26890161
Rivista
Rev100
ML 1.5 2016-08-11
11:27:25
38.5757 16.0662 5 2016-08-11
11:40:06
Sala Sismica INGV-Roma 26784771
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-11 11:27:26 ± 0.08
Latitudine 38.5735 ± 0.0054
Longitudine 16.0762 ± 0.0081
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26890161

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 800
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 460
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 314
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 800.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 80
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.24
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.30937
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.80489
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri delle magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26890161
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-10-04 08:43:07

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26784771
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-11 11:40:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSRU.HHE. 2016-08-11T11:27:45.37 0.3 undecidable manual S 235 0.5414 50 0.41 66
IV.SOI.EHZ. 2016-08-11T11:27:44.07 0.6 undecidable manual S 182 0.5000 50 0.34 45
MN.TIP.HHE. 2016-08-11T11:27:42.15 0.3 undecidable manual P 41 0.8049 50 0.61 59
IV.GRI.EHE. 2016-08-11T11:27:39.44 0.3 undecidable manual S 47 0.3660 50 -0.3 70
IV.SERS.HHE. 2016-08-11T11:27:39.13 0.3 undecidable manual P 46 0.6637 50 0 70
IV.CAR1.HNZ. 2016-08-11T11:27:39.86 0.3 undecidable manual P 9 0.6880 50 0.33 65
IV.IST3.HHZ. 2016-08-11T11:27:39.38 0.6 undecidable manual P 289 0.6970 50 -0.32 44
MN.CEL.HHZ. 2016-08-11T11:27:38.78 0.6 undecidable manual S 205 0.3444 50 -0.32 47
IV.MTTG.HHZ. 2016-08-11T11:27:38.61 0.3 undecidable manual P 207 0.6421 50 -0.14 69
IV.PLAC.HHZ. 2016-08-11T11:27:38.30 0.3 undecidable manual S 114 0.3094 50 0.23 72
IV.MSRU.HHE. 2016-08-11T11:27:37.09 0.1 undecidable manual P 235 0.5414 50 0.06 95
IV.SOI.EHZ. 2016-08-11T11:27:36.13 0.3 undecidable manual P 182 0.5000 50 -0.19 70
IV.MSCL.HHZ. 2016-08-11T11:27:34.63 0.3 undecidable manual P 213 0.4083 50 -0.12 72
MN.CEL.HHZ. 2016-08-11T11:27:33.48 0.3 undecidable manual P 205 0.3444 50 -0.17 73
IV.GRI.EHE. 2016-08-11T11:27:33.76 0.1 undecidable manual P 47 0.3660 50 -0.26 95
IV.PLAC.HHZ. 2016-08-11T11:27:33.01 0.1 positive manual P 114 0.3094 50 -0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.CEL.HHN. ML:1.4 0.00009215 0.78 AML other m 2016-08-11T11:27:39.76
MN.CEL.HHE. ML:1.3 0.00008245 1.08 AML other m 2016-08-11T11:27:43.07
IV.PLAC.HHE. ML:1.6 0.000184 0.96 AML other m 2016-08-11T11:27:39.27
IV.PLAC.HHN. ML:1.6 0.0001735 0.18 AML other m 2016-08-11T11:27:39.35
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download