Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 23-08-2016 ore 01:27:26 (Italia) in zona: 4 km W Avise (AO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 4 km W Avise (AO), il

  • 22-08-2016 23:27:26 (UTC)
  • 23-08-2016 01:27:26 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.7160, 7.0940 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Avise AO 4 305 305
La Salle AO 4 2087 2392
Saint-Nicolas AO 6 311 2703
Arvier AO 6 873 3576
Morgex AO 6 2104 5680
Introd AO 8 658 6338
Rhêmes-Saint-Georges AO 8 194 6532
Villeneuve AO 9 1289 7821
Valgrisenche AO 10 196 8017
Pré-Saint-Didier AO 10 1050 9067
Saint-Pierre AO 10 3165 12232
La Thuile AO 11 761 12993
Aymavilles AO 12 2086 15079
Sarre AO 13 4927 20006
Courmayeur AO 13 2807 22813
Saint-Rhémy-en-Bosses AO 14 338 23151
Jovençan AO 14 736 23887
Saint-Oyen AO 15 203 24090
Gressan AO 15 3387 27477
Etroubles AO 16 501 27978
Rhêmes-Notre-Dame AO 16 89 28067
Valsavarenche AO 16 161 28228
Gignod AO 17 1710 29938
Allein AO 18 229 30167
Aosta AO 18 34390 64557
Charvensod AO 18 2468 67025
Roisan AO 19 1036 68061

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
85 Km a NW di Torino (890529 abitanti)
92 Km a NW di Moncalieri (57294 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.5 2016-08-22
23:27:26
45.7157 7.0938 10 2016-11-08
11:54:01
Bollettino Sismico Italiano INGV 28486031
Rivista
Rev100
ML 1.6 2016-08-22
23:27:26
45.713 7.099 10 2016-08-22
23:39:45
Sala Sismica INGV-Roma 26938651
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-22 23:27:26 ± 0.1
Latitudine 45.7157 ± 0.0072
Longitudine 7.0938 ± 0.0142
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 28486031

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1230
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 500
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 306
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1230.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 133
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.34
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05846
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.20869
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri delle magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 28486031
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-09-07 14:31:49

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26938651
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-22 23:39:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.PZZ.HHZ. 2016-08-22T23:28:04.98 0.1 undecidable manual S 179 1.2087 50 0.15 78
GU.RRL.HHZ. 2016-08-22T23:27:52.95 0.1 undecidable manual S 195 0.8229 50 -0.45 80
MN.BNI.HHE. 2016-08-22T23:27:50.29 0.1 undecidable manual S 204 0.7249 50 -0.21 86
GU.PZZ.HHZ. 2016-08-22T23:27:49.02 0.1 undecidable manual P 179 1.2087 50 0.43 74
CH.MMK.HHZ. 2016-08-22T23:27:49.24 0.1 undecidable manual S 61 0.6916 50 -0.28 85
GU.TRAV.HHZ. 2016-08-22T23:27:43.36 0.1 undecidable manual S 114 0.5000 50 -0.47 85
GU.BHB.HHZ. 2016-08-22T23:27:43.38 0.6 undecidable manual P 172 0.8876 50 0.26 41
GU.RRL.HHZ. 2016-08-22T23:27:42.27 0.1 undecidable manual P 195 0.8229 50 0.28 83
CH.DIX.HHZ. 2016-08-22T23:27:41.28 0.1 undecidable manual S 31 0.4245 50 -0.33 89
MN.BNI.HHE. 2016-08-22T23:27:40.28 0.1 undecidable manual P 204 0.7249 50 -0.04 89
CH.MMK.HHZ. 2016-08-22T23:27:40.11 0.1 undecidable manual P 61 0.6916 50 0.35 84
GU.CIRO.HHZ. 2016-08-22T23:27:38.91 0.3 undecidable manual S 109 0.3498 50 -0.5 65
GU.RSP.HHZ. 2016-08-22T23:27:37.87 0.1 undecidable manual P 168 0.5801 50 0.02 92
GU.SATI.HHE. 2016-08-22T23:27:37.70 0.1 undecidable manual P 73 0.5630 50 0.15 90
GU.TRAV.HHZ. 2016-08-22T23:27:36.90 0.1 undecidable manual P 114 0.5000 50 0.42 86
CH.DIX.HHZ. 2016-08-22T23:27:35.64 0.1 undecidable manual P 31 0.4245 50 0.45 87
GU.CIRO.HHZ. 2016-08-22T23:27:34.20 0.1 undecidable manual P 109 0.3498 50 0.28 91
GU.LSD.HHZ. 2016-08-22T23:27:32.11 0.6 undecidable manual P 174 0.2572 50 -0.23 47
GU.REMY.HHZ. 2016-08-22T23:27:32.55 0.3 undecidable manual S 20 0.1295 126 -0.03 75
GU.REMY.HHZ. 2016-08-22T23:27:30.40 0.1 negative manual P 20 0.1295 126 0.42 93
IV.MRGE.HHZ. 2016-08-22T23:27:29.87 0.3 undecidable manual S 337 0.0585 148 -0.81 61
IV.MRGE.HHZ. 2016-08-22T23:27:28.76 0.1 positive manual P 337 0.0585 148 -0.12 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.CIRO.HHN. ML:1.6 0.00013350000000000002 0.76 AML other m 2016-08-22T23:27:39.65
GU.CIRO.HHE. ML:1.3 0.00007065 0.28 AML other m 2016-08-22T23:27:39.73
CH.DIX.HHE. ML:1.4 0.0000759 0.2 AML other m 2016-08-22T23:27:41.50
CH.DIX.HHN. ML:1.3 0.00005765 0.78 AML other m 2016-08-22T23:27:42.30
GU.LSD.HHE. ML:1.6 0.0002215 0.6 AML other m 2016-08-22T23:27:35.46
GU.LSD.HHN. ML:1.5 0.00014600000000000003 0.12 AML other m 2016-08-22T23:27:36.04
IV.MRGE.HHE. ML:2.1 0.00198 0.46 AML other m 2016-08-22T23:27:30.12
IV.MRGE.HHN. ML:2.2 0.00249 0.06 AML other m 2016-08-22T23:27:30.12
GU.PZZ.HHN. ML:1.6 0.0000265 0.98 AML other m 2016-08-22T23:28:07.26
GU.PZZ.HHE. ML:1.8 0.000036400000000000004 0.96 AML other m 2016-08-22T23:28:07.03
GU.REMY.HHE. ML:1.7 0.00047799999999999996 0.28 AML other m 2016-08-22T23:27:32.80
GU.REMY.HHN. ML:1.6 0.0003445 0.88 AML other m 2016-08-22T23:27:34.13
GU.RRL.HHN. ML:1.6 0.00003905 0.32 AML other m 2016-08-22T23:27:54.69
GU.RRL.HHE. ML:1.3 0.0000269 1.58 AML other m 2016-08-22T23:27:56.82
GU.RSP.HHE. ML:1.5 0.00006110000000000001 0.18 AML other m 2016-08-22T23:27:47.47
GU.RSP.HHN. ML:1.5 0.00005595 0.6 AML other m 2016-08-22T23:27:48.07
GU.TRAV.HHN. ML:1.7 0.00011330000000000002 0.5 AML other m 2016-08-22T23:27:43.95
GU.TRAV.HHE. ML:1.7 0.00011649999999999999 0.46 AML other m 2016-08-22T23:27:44.51
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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