Terremoto di magnitudo ML 4.0 del 29-05-2012 ore 09:07:20 (Italia) in zona: 3 km W Cavezzo (MO)

Un terremoto di magnitudo ML 4.0 è avvenuto nella zona: 3 km W Cavezzo (MO), il

  • 29-05-2012 07:07:20 (UTC)
  • 29-05-2012 09:07:20 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.8460, 10.9900 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV integrato con i dati della Rete Sismica di emergenza.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cavezzo MO 3 7026 7026
San Possidonio MO 5 3619 10645
Medolla MO 7 6308 16953
San Prospero MO 7 5860 22813
Concordia sulla Secchia MO 8 8641 31454
Mirandola MO 8 23875 55329
Novi di Modena MO 9 10247 65576
Carpi MO 11 70699 136275
Moglia MN 11 5600 141875
Rolo RE 12 4105 145980
San Felice sul Panaro MO 12 10900 156880
Soliera MO 13 15461 172341
Bastiglia MO 13 4193 176534
Camposanto MO 13 3201 179735
Bomporto MO 14 10157 189892
Fabbrico RE 15 6693 196585
San Giacomo delle Segnate MN 15 1639 198224
Rio Saliceto RE 15 6213 204437
San Giovanni del Dosso MN 15 1248 205685
Ravarino MO 16 6233 211918
Reggiolo RE 17 9178 221096
Schivenoglia MN 18 1203 222299
Poggio Rusco MN 18 6625 228924
Gonzaga MN 18 9150 238074
Campagnola Emilia RE 18 5650 243724
Quistello MN 18 5595 249319
Correggio RE 18 25897 275216
Crevalcore BO 19 13465 288681
Nonantola MO 19 15839 304520
Pegognaga MN 20 7160 311680
Villa Poma MN 20 2023 313703

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a NE di Carpi (70699 abitanti)
23 Km a N di Modena (184973 abitanti)
33 Km a E di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
48 Km a NW di Bologna (386663 abitanti)
50 Km a W di Ferrara (133155 abitanti)
52 Km a E di Parma (192836 abitanti)
66 Km a S di Verona (258765 abitanti)
68 Km a W di Rovigo (51867 abitanti)
79 Km a NW di Imola (69797 abitanti)
82 Km a E di Cremona (71901 abitanti)
89 Km a SW di Vicenza (112953 abitanti)
94 Km a SW di Padova (210401 abitanti)
94 Km a NW di Faenza (58541 abitanti)
98 Km a SE di Brescia (196480 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.ingv.it. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli sono le stazioni accelerometriche e velocimetriche usate nel calcolo, colorate in base allo scuotimento registrato.

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali. L’intensità è ricavata attraverso una legge empirica che correla i valori registrati di effettivo scuotimento del suolo, per esempio in termini di accelerazione e velocità del suolo, con l’intensità macrosismica relativa ai terremoti italiani, come riportata nel DataBase Macrosismico Italiano (DBMI15, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3).
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 4.0 2012-05-29
07:07:21
44.8537 10.9915 10 2014-10-21
12:19:34
Sala Sismica INGV-Roma 1432891
Bollettino
Rev1000
ML 4.0 2012-05-29
07:07:20
44.8463 10.9902 4 2014-09-19
08:14:18
Bollettino Sismico Italiano INGV integrato con i dati della Rete Sismica di emergenza 5896841
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2012-05-29 07:07:20 ± 0.03
Latitudine 44.8463 ± 0.0009
Longitudine 10.9902 ± 0.0013
Profondità (km) 4 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> REMO-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 5896841

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 291
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 183
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 300
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 200.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 49
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 45
Numero di fasi 45
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3441
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05486
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.96317
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 27
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 27
Parametri delle magnitudo

ML:4.0

Campo Valore
Valore 4.0
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 5896841
Agenzia INGV
Autore Manually reviewed by Franco Mele
Tempo di creazione (UTC) 2014-09-18 12:47:29

ML:4.0

Campo Valore
Valore 4.0
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 0
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1432891
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2012-05-29 07:20:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MAGA.HHZ. 2012-05-29T07:07:54.13 0.6 positive manual S 345 0.9632 -0.71 4.88
IV.SALO.HHZ. 2012-05-29T07:07:52.34 0.3 positive manual S 337 0.8391 -0.01 0.43
IV.ROVR.HHZ. 2012-05-29T07:07:50.14 0.6 positive manual S 4 0.8022 -0.12 0.91
GU.POPM.HHZ. 2012-05-29T07:07:41.18 1.0 positive manual P 191 0.8580 2.93 14.36
IV.SEI.SHZ. 2012-05-29T07:07:39.83 0.3 positive manual P 161 0.8346 2.03 0.85
IV.BDI.HHZ. 2012-05-29T07:07:38.99 1.0 positive manual P 200 0.8328 1.15 2.74
IV.MAGA.HHZ. 2012-05-29T07:07:38.83 0.6 positive manual P 345 0.9632 -0.62 3.58
IV.SALO.HHZ. 2012-05-29T07:07:37.94 0.6 positive manual P 337 0.8391 0.03 0.62
IV.ROVR.HHZ. 2012-05-29T07:07:36.70 0.3 positive manual P 4 0.8022 -0.02 0.35
IV.T0817.EHZ. 2012-05-29T07:07:35.65 0.3 positive manual S 66 0.3615 -1.33 0.43
IV.TEOL.HHZ. 2012-05-29T07:07:34.49 0.3 positive manual P 43 0.7069 -0.64 0.27
IV.T0823.EHZ. 2012-05-29T07:07:33.63 0.1 negative manual S 128 0.2590 0.06 0.06
IV.MODE.HNZ. 2012-05-29T07:07:32.11 0.3 negative manual S 188 0.2185 -0.29 0.87
IV.T0805.HNZ. 2012-05-29T07:07:32.73 0.3 positive manual S 73 0.2473 0.29 0.28
IV.T0815.EHZ. 2012-05-29T07:07:32.57 0.3 negative manual P 87 0.5189 0.31 0.15
IV.T0816.EHZ. 2012-05-29T07:07:31.21 0.6 negative manual P 106 0.4506 0.89 0.26
IV.NOVE.EHZ. 2012-05-29T07:07:30.85 0.3 negative manual S 256 0.2005 -0.38 0.53
IV.T0821.EHZ. 2012-05-29T07:07:30.24 0.3 negative manual P 81 0.3948 1.05 0.14
IV.T0822.EHZ. 2012-05-29T07:07:30.79 0.6 negative manual S 93 0.2527 -1.81 0.99
IV.T0817.EHZ. 2012-05-29T07:07:29.75 0.1 positive manual P 66 0.3615 0.68 0.05
IV.T0811.EHZ. 2012-05-29T07:07:29.82 0.6 positive manual S 110 0.1790 -0.03 0.37
IV.T0800.HHZ. 2012-05-29T07:07:29.71 0.1 negative manual S 89 0.1835 -0.33 0.11
IV.RAVA.EHZ. 2012-05-29T07:07:28.65 0.3 negative manual S 135 0.1286 0.14 0.17
IV.T0802.HNZ. 2012-05-29T07:07:28.58 0.6 positive manual S 78 0.1394 0.1 0.61
IV.T0813.EHZ. 2012-05-29T07:07:28.74 0.3 negative manual S 78 0.1520 -0.16 0.35
IV.T0823.EHZ. 2012-05-29T07:07:27.22 0.1 negative manual P 128 0.2590 -0.05 0.05
IV.T0818.EHZ. 2012-05-29T07:07:27.41 0.3 negative manual S 18 0.0926 0.18 0.39
IV.T0824.EHZ. 2012-05-29T07:07:27.51 0.3 negative manual S 207 0.0980 -0.02 0.32
IV.T0814.EHZ. 2012-05-29T07:07:26.07 0.1 negative manual S 196 0.0549 0.36 0.06
IV.T0822.EHZ. 2012-05-29T07:07:26.40 0.1 negative manual P 93 0.2527 -0.39 0.05
IV.T0812.EHZ. 2012-05-29T07:07:26.02 0.6 negative manual P 51 0.1736 0.7 0.26
IV.MODE.HNZ. 2012-05-29T07:07:26.45 0.1 negative manual P 188 0.2185 -0.22 0.09
IV.T0803.HNZ. 2012-05-29T07:07:26.24 0.6 negative manual P 107 0.2689 -0.81 0.26
IV.T0805.HNZ. 2012-05-29T07:07:26.25 0.3 positive manual P 73 0.2473 -0.33 0.15
IV.T0800.HHZ. 2012-05-29T07:07:25.14 0.1 negative manual P 89 0.1835 -0.28 0.05
IV.T0819.EHZ. 2012-05-29T07:07:25.16 0.3 positive manual S 302 0.0773 -0.53 0.21
IV.NOVE.EHZ. 2012-05-29T07:07:25.35 0.3 negative manual P 256 0.2005 -0.55 0.18
IV.T0811.EHZ. 2012-05-29T07:07:25.16 0.3 positive manual P 110 0.1790 -0.11 0.14
IV.T0813.EHZ. 2012-05-29T07:07:24.83 0.6 negative manual P 78 0.1520 -0.02 0.27
IV.RAVA.EHZ. 2012-05-29T07:07:24.51 0.1 negative manual P 135 0.1286 -0.08 0.05
IV.T0802.HNZ. 2012-05-29T07:07:24.71 1.0 positive manual P 78 0.1394 1.21 0.5
IV.T0818.EHZ. 2012-05-29T07:07:23.80 0.1 negative manual P 18 0.0926 -0.08 0.06
IV.T0824.EHZ. 2012-05-29T07:07:23.91 0.1 negative manual P 207 0.0980 -0.18 0.06
IV.T0814.EHZ. 2012-05-29T07:07:23.09 0.1 negative manual P 196 0.0549 0.01 0.05
IV.T0819.EHZ. 2012-05-29T07:07:23.54 0.3 positive manual P 302 0.0773 0.36 0.13
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ROVR.HHE. ML:3.5 0.00411 0.18 AML other m 2012-05-29T07:07:50.65
IV.ROVR.HHN. ML:3.8 0.006795 0.18 AML other m 2012-05-29T07:07:51.01
IV.MAGA.HHN. ML:4.3 0.01755 1.36 AML other m 2012-05-29T07:07:55.53
IV.MAGA.HHE. ML:4.4 0.023200000000000002 0.32 AML other m 2012-05-29T07:07:56.02
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
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