Terremoto di magnitudo Md 2.5 del 03-01-1985 ore 01:46:16 (Italia) in zona: 6 km NE Picinisco (FR)

Un terremoto di magnitudo Md 2.5 è avvenuto nella zona: 6 km NE Picinisco (FR), il

  • 03-01-1985 00:46:16 (UTC)
  • 03-01-1985 01:46:16 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6770, 13.9310 ad una profondità di 6 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Picinisco FR 6 1218 1218
Settefrati FR 7 728 1946
San Biagio Saracinisco FR 7 349 2295
Pizzone IS 9 329 2624
Civitella Alfedena AQ 10 296 2920
San Donato Val di Comino FR 10 2107 5027
Villa Latina FR 10 1241 6268
Barrea AQ 10 726 6994
Alfedena AQ 11 864 7858
Gallinaro FR 11 1269 9127
Villetta Barrea AQ 11 653 9780
Castel San Vincenzo IS 11 516 10296
Scontrone AQ 12 574 10870
Montenero Val Cocchiara IS 12 538 11408
Atina FR 13 4316 15724
Scapoli IS 13 680 16404
Vallerotonda FR 14 1581 17985
Rocchetta a Volturno IS 14 1113 19098
Opi AQ 14 420 19518
Cerro al Volturno IS 15 1281 20799
Belmonte Castello FR 15 739 21538
Acquafondata FR 15 263 21801
Alvito FR 16 2713 24514
Sant'Elia Fiumerapido FR 16 6166 30680
Colli a Volturno IS 17 1349 32029
Viticuso FR 17 353 32382
Rionero Sannitico IS 18 1118 33500
Filignano IS 18 648 34148
Casalattico FR 18 574 34722
Acquaviva d'Isernia IS 18 425 35147
Terelle FR 19 422 35569
Vicalvi FR 19 783 36352
Casalvieri FR 19 2698 39050
Pescasseroli AQ 19 2203 41253
Castel di Sangro AQ 19 6538 47791
Fornelli IS 19 1909 49700
Posta Fibreno FR 20 1139 50839
Montaquila IS 20 2456 53295

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
75 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
78 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
82 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
86 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
87 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
89 Km a E di Latina (125985 abitanti)
89 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
89 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
90 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
91 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
91 Km a NW di Casoria (77642 abitanti)
93 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
93 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
95 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
96 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
97 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
99 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.5 1985-01-03
00:46:16
41.677 13.931 6 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 29
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1985-01-03 00:46:16 ± 0.37
Latitudine 41.6770 ± 0.0957
Longitudine 13.9310 ± 0.1303
Profondità (km) 6 ± 21 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 29

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 15173.6
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 163
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 5
Numero di fasi 5
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00081
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.00437
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

Md:2.5

Campo Valore
Valore 2.5
Incertezza
Num. stazioni usate 1
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 29
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 17:05:23
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.MSC.Z. 1985-01-03T00:46:27.80 10.0 undecidable manual PG 176 0.0044 0.26 0.6
--.DUI.Z. 1985-01-03T00:46:26.00 10.0 undecidable manual PG 92 0.0035 0.18 0.9
--.SGG.Z. 1985-01-03T00:46:26.20 10.0 undecidable manual PG 130 0.0040 -0.54 0.2
--.SD1.Z. 1985-01-03T00:46:21.00 10.0 undecidable manual SG 289 0.0008 -0.23 0.6
--.SD1.Z. 1985-01-03T00:46:19.50 10.0 positive manual PG 289 0.0008 0.06 2.7
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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