Terremoto di magnitudo M 2.0 del 01-04-1985 ore 23:29:16 (UTC) in zona: 7 km E Masone (GE)

Un terremoto di magnitudo M 2.0 è avvenuto nella zona: 7 km E Masone (GE), il

  • 01-04-1985 23:29:16 (UTC)
  • 02-04-1985 01:29:16 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.5340, 8.7900 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Masone GE 7 3679 3679
Campo Ligure GE 7 2955 6634
Campomorone GE 9 6996 13630
Ceranesi GE 9 3875 17505
Fraconalto AL 10 336 17841
Rossiglione GE 10 2779 20620
Mignanego GE 10 3675 24295
Mele GE 10 2725 27020
Voltaggio AL 11 738 27758
Serra Riccò GE 12 7885 35643
Mornese AL 12 737 36380
Casaleggio Boiro AL 12 372 36752
Lerma AL 13 869 37621
Bosio AL 13 1227 38848
Busalla GE 13 5563 44411
Tiglieto GE 13 546 44957
Belforte Monferrato AL 14 515 45472
Carrosio AL 15 510 45982
Tagliolo Monferrato AL 15 1581 47563
Sant'Olcese GE 15 5906 53469
Montaldeo AL 16 265 53734
Parodi Ligure AL 16 715 54449
Ronco Scrivia GE 16 4417 58866
Savignone GE 16 3205 62071
Ovada AL 16 11477 73548
Urbe SV 16 700 74248
Casella GE 17 3144 77392
Arenzano GE 17 11519 88911
Gavi AL 17 4614 93525
Genova GE 18 586655 680180
Molare AL 18 2181 682361
San Cristoforo AL 18 608 682969
Isola del Cantone GE 18 1540 684509
Castelletto d'Orba AL 18 2047 686556
Arquata Scrivia AL 19 6409 692965
Rocca Grimalda AL 19 1512 694477
Crocefieschi GE 19 548 695025
Silvano d'Orba AL 19 1988 697013
Cogoleto GE 20 9172 706185
Cremolino AL 20 1086 707271
Cassinelle AL 20 914 708185

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
18 Km a NW di Genova (586655 abitanti)
35 Km a NE di Savona (61345 abitanti)
44 Km a SE di Alessandria (93943 abitanti)
62 Km a SE di Asti (76202 abitanti)
78 Km a SW di Pavia (72576 abitanti)
87 Km a S di Vigevano (63310 abitanti)
92 Km a SW di Piacenza (102191 abitanti)
95 Km a W di La Spezia (93959 abitanti)
99 Km a E di Cuneo (56081 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
M 2.0 1985-04-01
23:29:16
44.534 8.79 10 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 3899
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1985-04-01 23:29:16 ± 0.536
Latitudine 44.5340 ± 0.0364
Longitudine 8.7900 ± 0.0168
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 3899

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 4258.4
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 246
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 6
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00138
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.00623
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 3
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri della magnitudo

M:2.0

Campo Valore
Valore 2.0
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 3899
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 09:48:29
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.ROB.Z. 1985-04-01T23:29:40.00 10.0 undecidable manual SG 250 0.0062 -0.87 0.1
--.FIN.Z. 1985-04-01T23:29:35.60 10.0 undecidable manual SG 232 0.0047 0.08 0.8
--.ROB.Z. 1985-04-01T23:29:30.50 10.0 undecidable manual PG 250 0.0062 -0.14 1.6
--.FIN.Z. 1985-04-01T23:29:28.20 10.0 undecidable manual PG 232 0.0047 0.65 0.6
--.GEN.Z. 1985-04-01T23:29:23.40 10.0 undecidable manual SG 137 0.0014 -0.22 0.8
--.GEN.Z. 1985-04-01T23:29:20.60 10.0 undecidable manual PG 137 0.0014 -0.09 2.1
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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