Terremoto di magnitudo ML 3.1 del 18-01-2017 ore 11:19:21 (Italia) in zona: 2 km NW Capitignano (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 3.1 è avvenuto nella zona: 2 km NW Capitignano (AQ), il

  • 18-01-2017 10:19:21 (UTC)
  • 18-01-2017 11:19:21 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.536, 13.281 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Capitignano AQ 2 665 665
Montereale AQ 3 2581 3246
Campotosto AQ 8 542 3788
Barete AQ 9 737 4525
Cagnano Amiterno AQ 10 1369 5894
Amatrice RI 11 2657 8551
Pizzoli AQ 11 4326 12877
Borbona RI 12 617 13494
Cittareale RI 14 482 13976
Posta RI 15 694 14670
Crognaleto TE 16 1297 15967
Accumoli RI 18 667 16634
Scoppito AQ 18 3727 20361

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
37 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
52 Km a E di Terni (111501 abitanti)
66 Km a SE di Foligno (57155 abitanti)
71 Km a W di Montesilvano (53738 abitanti)
75 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
75 Km a NE di Tivoli (56533 abitanti)
76 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
77 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
97 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
97 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
97 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento *

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento *

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento *

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006 *

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.rm.ingv.it/.

La stella rossa è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli rossi indicano le stazioni accelerometriche e velocimetriche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e i triangoli blu le stazioni accelerometriche del Dipartimento della Protezione Civile. Triangoli di altri colori appartengono ad altre reti (http://shakemap.rm.ingv.it/).

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali . La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI - Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo. In generale, la scala dell'intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 3.1 2017-01-18
10:19:21
42.5358 13.2807 11 2019-07-19
13:20:34
Bollettino Sismico Italiano INGV 50438781
Rivista
Rev100
ML 3.2 2017-01-18
10:19:21
42.5338 13.2773 11 2017-01-18
12:30:14
Sala Sismica INGV-Roma 39207631
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2017-01-18 10:19:21 ± 0.07
Latitudine 42.5358 ± 0.0045
Longitudine 13.2807 ± 0.0073
Profondità (km) 11 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 50438781

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 606
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 406
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 51
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 610
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 73
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 32
Numero di fasi 32
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09533
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.58636
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 18
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 18
Parametri delle magnitudo

ML:3.1

Campo Valore
Valore 3.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 19
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 50438781
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2018-06-07 14:14:24

ML:3.2

Campo Valore
Valore 3.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 39207631
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2017-01-18 12:30:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MOMA.HHZ. 2017-01-18T10:19:42.01 0.6 undecidable manual S 297 0.5864 50 0.94 35
IV.CESI.HHZ. 2017-01-18T10:19:40.69 0.6 undecidable manual S 330 0.5441 50 0.89 36
IV.CESX.HHE. 2017-01-18T10:19:39.22 0.6 undecidable manual S 278 0.5153 50 0.25 44
IV.ARRO.EHE. 2017-01-18T10:19:34.98 0.6 undecidable manual S 277 0.3813 50 -0.01 48
IV.MOMA.HHZ. 2017-01-18T10:19:32.36 0.6 undecidable manual P 297 0.5864 50 -0.3 43
IV.CESI.HHZ. 2017-01-18T10:19:32.27 0.6 undecidable manual P 330 0.5441 50 0.34 44
IV.FIAM.HHZ. 2017-01-18T10:19:32.47 0.6 undecidable manual S 204 0.2932 50 0.09 48
IV.TRTR.HHN. 2017-01-18T10:19:32.85 0.3 undecidable manual P 59 0.5387 50 1.01 52
IV.T1217.EHZ. 2017-01-18T10:19:32.71 0.6 undecidable manual S 305 0.3112 50 -0.2 47
IV.CESX.HHE. 2017-01-18T10:19:31.19 0.6 undecidable manual P 278 0.5153 50 -0.25 44
IV.T0110.HHZ. 2017-01-18T10:19:30.64 0.3 undecidable manual P 130 0.4775 50 -0.15 68
IV.T1214.HNZ. 2017-01-18T10:19:30.39 0.6 undecidable manual S 347 0.2293 50 -0.1 48
IV.LNSS.HHZ. 2017-01-18T10:19:29.24 0.3 undecidable manual S 291 0.1889 50 -0.05 74
IV.GIGS.HHZ. 2017-01-18T10:19:29.82 0.3 undecidable manual S 111 0.2302 50 -0.7 60
IV.FAGN.HHZ. 2017-01-18T10:19:29.23 0.6 undecidable manual P 140 0.3507 50 0.61 42
IV.ARRO.EHE. 2017-01-18T10:19:28.97 0.1 undecidable manual P 277 0.3813 50 -0.18 93
IV.T1218.EHZ. 2017-01-18T10:19:28.62 0.3 undecidable manual S 318 0.1808 50 -0.43 69
IV.T1202.EHE. 2017-01-18T10:19:28.84 0.3 undecidable manual S 346 0.1727 50 0.04 75
IV.T1217.EHZ. 2017-01-18T10:19:27.75 0.3 undecidable manual P 305 0.3112 50 -0.2 70
IV.FIAM.HHZ. 2017-01-18T10:19:27.68 0.1 undecidable manual P 204 0.2932 50 0.04 97
MN.AQU.HLZ. 2017-01-18T10:19:26.19 0.6 undecidable manual P 153 0.2032 50 0.09 49
IV.T1299.HNZ. 2017-01-18T10:19:26.38 0.3 undecidable manual S 1 0.098 135 -0.13 74
IV.T1247.HHZ. 2017-01-18T10:19:26.56 0.6 undecidable manual S 172 0.0953 136 0.14 49
IV.SMA1.EHN. 2017-01-18T10:19:26.71 0.3 undecidable manual S 23 0.1025 133 0.08 75
IV.GIGS.HHZ. 2017-01-18T10:19:26.20 0.1 undecidable manual P 111 0.2302 50 -0.37 91
IV.T1214.HNZ. 2017-01-18T10:19:26.24 0.3 undecidable manual P 347 0.2293 50 -0.32 69
IV.T1218.EHZ. 2017-01-18T10:19:25.54 0.1 undecidable manual P 318 0.1808 50 -0.18 96
IV.T1202.EHE. 2017-01-18T10:19:25.62 0.1 undecidable manual P 346 0.1727 50 0.05 99
IV.LNSS.HHZ. 2017-01-18T10:19:25.83 0.1 positive manual P 291 0.1889 50 -0.03 99
IV.T1299.HNZ. 2017-01-18T10:19:24.33 0.1 undecidable manual P 1 0.098 135 0.08 100
IV.T1247.HHZ. 2017-01-18T10:19:24.41 0.1 undecidable manual P 172 0.0953 136 0.21 97
IV.SMA1.EHN. 2017-01-18T10:19:24.52 0.1 undecidable manual P 23 0.1025 133 0.2 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.T1218.EHN. ML:3.5 0.024567935 0.256 AML other m 2017-01-18T10:19:28.98
IV.T1247.HHE. ML:3.3 0.02588184 0.1408 AML other m 2017-01-18T10:19:27.17
IV.T1247.HHN. ML:3.3 0.02487969 0.16 AML other m 2017-01-18T10:19:26.64
IV.T1218.EHE. ML:3 0.007992851 0.1408 AML other m 2017-01-18T10:19:29.03
IV.T1218.HNE. ML:3 0.0079385075 0.1408 AML other m 2017-01-18T10:19:29.03
IV.T1218.HNN. ML:3.5 0.024755735 0.2688 AML other m 2017-01-18T10:19:28.97
IV.LNSS.HHE. ML:3.4 0.017888585 0.4608 AML other m 2017-01-18T10:19:29.60
IV.LNSS.HHN. ML:3.4 0.01705043 0.1792 AML other m 2017-01-18T10:19:29.46
IV.GIGS.HHE. ML:2.4 0.00155809515 0.1024 AML other m 2017-01-18T10:19:30.01
IV.GIGS.HHN. ML:2.6 0.0021674095 1.8976 AML other m 2017-01-18T10:19:30.00
IV.FIAM.HHN. ML:2.7 0.00239878085 0.1984 AML other m 2017-01-18T10:19:32.67
IV.FIAM.HHE. ML:2.7 0.002256759 0.3392 AML other m 2017-01-18T10:19:32.58
IV.FAGN.HHN. ML:2.9 0.0028727135 0.32 AML other m 2017-01-18T10:19:39.68
IV.FAGN.HHE. ML:3 0.0032968595 0.3008 AML other m 2017-01-18T10:19:38.77
IV.T0110.HHN. ML:2.9 0.001928253 0.4416 AML other m 2017-01-18T10:19:47.28
IV.MOMA.HHN. ML:3 0.00201025945 0.3008 AML other m 2017-01-18T10:19:42.37
IV.MOMA.HNE. ML:3 0.001894131 0.2112 AML other m 2017-01-18T10:19:42.14
IV.MOMA.HNN. ML:3 0.001898661 0.1984 AML other m 2017-01-18T10:19:42.63
IV.MOMA.HHE. ML:3 0.0019456475 0.2048 AML other m 2017-01-18T10:19:42.14
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica *

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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