INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.2 del 14-03-2017 ore 22:27:27 (Italia) in zona: 2 km NW Filignano (IS)

Un terremoto di magnitudo ML 2.2 è avvenuto nella zona: 2 km NW Filignano (IS), il

  • 14-03-2017 21:27:27 (UTC)
  • 14-03-2017 22:27:27 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.56, 14.04 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

2 km NW Filignano (IS)
Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Filignano IS 2 648 648
Pozzilli IS 6 2380 3028
Scapoli IS 6 680 3708
Montaquila IS 6 2456 6164
Colli a Volturno IS 7 1349 7513
Viticuso FR 7 353 7866
Rocchetta a Volturno IS 8 1113 8979
Acquafondata FR 8 263 9242
Conca Casale IS 8 200 9442
Venafro IS 9 11280 20722
Fornelli IS 10 1909 22631
Macchia d'Isernia IS 10 1035 23666
Castel San Vincenzo IS 11 516 24182
Vallerotonda FR 11 1581 25763
San Biagio Saracinisco FR 11 349 26112
Cerro al Volturno IS 11 1281 27393
Pizzone IS 12 329 27722
Monteroduni IS 12 2264 29986
Capriati a Volturno CE 14 1541 31527
San Vittore del Lazio FR 14 2636 34163
Cervaro FR 15 8109 42272
San Pietro Infine CE 15 944 43216
Sant'Elia Fiumerapido FR 15 6166 49382
Sant'Agapito IS 15 1496 50878
Acquaviva d'Isernia IS 15 425 51303
Isernia IS 16 21842 73145
Ciorlano CE 16 426 73571
Sesto Campano IS 16 2388 75959
Fontegreca CE 17 811 76770
Montenero Val Cocchiara IS 17 538 77308
Picinisco FR 17 1218 78526
Longano IS 18 690 79216
Mignano Monte Lungo CE 18 3250 82466
Villa Latina FR 18 1241 83707
Rionero Sannitico IS 19 1118 84825
Gallo Matese CE 19 579 85404
Forlì del Sannio IS 19 675 86079
Alfedena AQ 19 864 86943
Miranda IS 19 1047 87990
Cassino FR 19 36142 124132
Belmonte Castello FR 19 739 124871
Pettoranello del Molise IS 20 460 125331
Prata Sannita CE 20 1502 126833
Settefrati FR 20 728 127561

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
59 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
67 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
72 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
74 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
75 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
75 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
76 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
78 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
80 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
82 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
86 Km a NW di Portici (55274 abitanti)
88 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
88 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
90 Km a NW di Torre del Greco (86275 abitanti)
95 Km a E di Latina (125985 abitanti)
96 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
99 Km a NW di Scafati (50787 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Magnitudo Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 2017-03-14
21:27:27
41.56 14.04 ML 2.2 9 2017-06-07
09:11:36
Sala Sismica INGV-Roma 42411711
Migliore localizzazione e migliore magnitudo calcolate finora.
Parametri della migliore localizzazione

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2017-03-14 21:27:27 ± 0.16
Latitudine 41.56 ± 0.01
Longitudine 14.04 ± 0.01
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 42411711

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1312
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 932
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 21
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1310
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 134
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 16
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.03957
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.69518
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 42411711
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2017-03-14 21:35:00
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VVLD.HHZ. 2017-03-14T21:27:35.82 0.1 undecidable manual P 314 0.438 50 -0.45 85
IV.T0110.HHZ. 2017-03-14T21:27:40.59 0.6 positive manual P 343 0.6952 50 -0.07 44
IV.GIUL.HHZ. 2017-03-14T21:27:39.75 0.3 undecidable manual P 270 0.59 50 0.88 52
IV.INTR.HHZ. 2017-03-14T21:27:36.04 1.0 undecidable manual P 347 0.4596 50 -0.61 20
IV.BSSO.HHZ. 2017-03-14T21:27:36.30 0.3 undecidable manual P 92 0.4119 50 0.47 64
IV.LRP.HHZ. 2017-03-14T21:27:34.68 0.1 undecidable manual P 284 0.3516 50 -0.11 93
IV.RNI2.HHZ. 2017-03-14T21:27:31.12 0.1 negative manual P 30 0.1619 115 0.11 96
IV.POFI.HHZ. 2017-03-14T21:27:33.60 0.6 negative manual P 302 0.2914 105 -0.12 47
IV.MIDA.HHZ. 2017-03-14T21:27:30.93 0.1 positive manual P 63 0.1763 113 -0.36 91
IV.SGG.HHZ. 2017-03-14T21:27:33.88 0.3 negative manual P 125 0.3076 50 -0.15 70
IV.VAGA.HHZ. 2017-03-14T21:27:32.00 0.1 negative manual P 136 0.2059 110 0.1 96
IV.CERA.HHZ. 2017-03-14T21:27:28.97 0.1 negative manual P 332 0.0396 153 0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERA.HHE. ML:0 0.0189 1.6 AML other m 2017-03-14T21:27:31.89
IV.CERA.HNE. ML:0 0.0185 1.62 AML other m 2017-03-14T21:27:31.90
IV.CERA.HHN. ML:0 0.0169 1.5 AML other m 2017-03-14T21:27:33.75
IV.CERA.HNN. ML:0 0.01635 1.48 AML other m 2017-03-14T21:27:33.75
IV.GIUL.HHN. ML:1.7 9.6E-5 0.84 AML other m 2017-03-14T21:27:57.73
IV.GIUL.HHE. ML:1.8 0.00010505 0.66 AML other m 2017-03-14T21:28:02.23
IV.INTR.HHN. ML:2.1 0.000307 1.34 AML other m 2017-03-14T21:27:55.84
IV.INTR.HHE. ML:1.9 0.0002005 0.42 AML other m 2017-03-14T21:27:58.60
IV.INTR.HNE. ML:0 1.84E-7 0.54 AML other m 2017-03-14T21:27:59.61
IV.INTR.HNN. ML:0 2.285E-7 1.3 AML other m 2017-03-14T21:27:55.18
IV.LRP.HHE. ML:1.9 0.000262 0.46 AML other m 2017-03-14T21:27:48.34
IV.LRP.HHN. ML:1.9 0.0002835 0.64 AML other m 2017-03-14T21:27:48.93
IV.MIDA.HHN. ML:2.3 0.001485 0.7 AML other m 2017-03-14T21:27:40.62
IV.MIDA.HNN. ML:2.2 0.0014 0.68 AML other m 2017-03-14T21:27:40.62
IV.MIDA.HNE. ML:2.3 0.0015 1.2 AML other m 2017-03-14T21:27:40.08
IV.MIDA.HHE. ML:2.2 0.00138 1.22 AML other m 2017-03-14T21:27:40.08
IV.POFI.HHN. ML:1.8 0.000257 0.96 AML other m 2017-03-14T21:27:42.76
IV.POFI.HHE. ML:1.9 0.0003325 0.8 AML other m 2017-03-14T21:27:42.10
IV.RNI2.HNN. ML:2.4 0.002255 1.46 AML other m 2017-03-14T21:27:40.94
IV.RNI2.HHN. ML:2.4 0.002265 1.46 AML other m 2017-03-14T21:27:40.94
IV.RNI2.HNE. ML:2.2 0.001525 0.68 AML other m 2017-03-14T21:27:40.58
IV.RNI2.HHE. ML:2.3 0.001585 0.68 AML other m 2017-03-14T21:27:40.58
IV.SGG.HHN. ML:2.3 0.00089 1.02 AML other m 2017-03-14T21:27:42.44
IV.SGG.HNE. ML:0 3.0E-9 1.08 AML other m 2017-03-14T21:27:43.78
IV.SGG.HHE. ML:2.3 0.000826 0.54 AML other m 2017-03-14T21:27:43.51
IV.SGG.HNN. ML:0 2.5E-9 0.58 AML other m 2017-03-14T21:27:43.45
IV.T0110.HHN. ML:2.3 0.000305 0.46 AML other m 2017-03-14T21:27:55.22
IV.T0110.HHE. ML:2.4 0.000328 1.4 AML other m 2017-03-14T21:27:55.96
IV.VAGA.HHE. ML:2.2 0.001125 0.78 AML other m 2017-03-14T21:27:39.95
IV.VAGA.HNE. ML:2.2 0.001105 0.78 AML other m 2017-03-14T21:27:39.96
IV.VAGA.HNN. ML:2.4 0.001655 0.68 AML other m 2017-03-14T21:27:41.37
IV.VAGA.HHN. ML:2.4 0.001695 0.68 AML other m 2017-03-14T21:27:41.37
IV.VVLD.HHE. ML:2 0.0002875 0.54 AML other m 2017-03-14T21:27:49.27
IV.VVLD.HHN. ML:2 0.0002775 0.52 AML other m 2017-03-14T21:27:50.67
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download