Terremoto di magnitudo Md 2.0 del 13-10-1987 ore 11:11:17 (Italia) in zona: 3 km NW Frassino (CN)

Un terremoto di magnitudo Md 2.0 è avvenuto nella zona: 3 km NW Frassino (CN), il

  • 13-10-1987 10:11:17 (UTC)
  • 13-10-1987 11:11:17 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.5880, 7.2460 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Frassino CN 3 265 265
Sampeyre CN 5 1022 1287
Melle CN 7 292 1579
Sanfront CN 9 2395 3974
Brossasco CN 9 1084 5058
Valmala CN 9 52 5110
Gambasca CN 9 371 5481
Martiniana Po CN 11 734 6215
Oncino CN 11 76 6291
Isasca CN 11 76 6367
Rifreddo CN 11 1078 7445
Macra CN 11 59 7504
San Damiano Macra CN 11 430 7934
Paesana CN 11 2784 10718
Venasca CN 12 1437 12155
Ostana CN 13 83 12238
Celle di Macra CN 13 100 12338
Cartignano CN 13 190 12528
Brondello CN 13 290 12818
Stroppo CN 13 103 12921
Elva CN 13 97 13018
Revello CN 14 4262 17280
Casteldelfino CN 14 157 17437
Crissolo CN 14 168 17605
Roccabruna CN 15 1585 19190
Envie CN 15 2074 21264
Pagno CN 15 585 21849
Castellar CN 16 295 22144
Rossana CN 16 908 23052
Villar San Costanzo CN 16 1547 24599
Dronero CN 16 7035 31634
Barge CN 17 7774 39408
Piasco CN 17 2774 42182
Pontechianale CN 18 179 42361
Bellino CN 18 109 42470
Marmora CN 19 68 42538
Verzuolo CN 19 6459 48997
Prazzo CN 19 170 49167
Pradleves CN 19 250 49417
Costigliole Saluzzo CN 19 3375 52792
Manta CN 19 3787 56579
Montemale di Cuneo CN 20 241 56820
Canosio CN 20 80 56900
Castelmagno CN 20 66 56966
Busca CN 20 10181 67147
Bagnolo Piemonte CN 20 6024 73171

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
33 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
58 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
64 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
83 Km a W di Asti (76202 abitanti)
95 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.0
M 2.2
1987-10-13
10:11:17
44.588 7.246 10 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 56879
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1987-10-13 10:11:17 ± 0.183
Latitudine 44.5880 ± 0.0123
Longitudine 7.2460 ± 0.0210
Profondità (km) 10 ± 5 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 56879

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2151.6
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 117
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00073
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.00729
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri delle magnitudo

Md:2.0

Campo Valore
Valore 2.0
Incertezza
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 56879
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 17:54:34

M:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 56879
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 09:48:29
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.FIN.Z. 1987-10-13T10:11:44.30 10.0 undecidable manual SG 118 0.0070 -0.72 0.3
--.IMP.Z. 1987-10-13T10:11:44.90 10.0 undecidable manual SG 145 0.0073 -1.08 0.1
--.BNI.Z. 1987-10-13T10:11:38.00 10.0 undecidable manual SG 319 0.0055 -1.53 0
--.RSP.Z. 1987-10-13T10:11:37.30 10.0 undecidable manual SG 0 0.0050 -0.6 0.5
--.ROB.Z. 1987-10-13T10:11:36.20 10.0 undecidable manual SG 122 0.0048 -0.65 0.4
--.IMP.Z. 1987-10-13T10:11:34.30 10.0 undecidable manual PG 145 0.0073 0.18 1.5
--.RRL.Z. 1987-10-13T10:11:33.70 10.0 undecidable manual SG 315 0.0041 -1.11 0.1
--.FIN.Z. 1987-10-13T10:11:33.70 10.0 undecidable manual PG 118 0.0070 0.13 1.6
--.BNI.Z. 1987-10-13T10:11:31.00 10.0 undecidable manual PG 319 0.0055 0.61 1.1
--.STV.Z. 1987-10-13T10:11:30.60 10.0 undecidable manual SG 169 0.0030 -0.19 0.8
--.RSP.Z. 1987-10-13T10:11:29.70 10.0 undecidable manual PG 0 0.0050 0.25 1.8
--.ROB.Z. 1987-10-13T10:11:29.20 10.0 undecidable manual PG 122 0.0048 0.36 1.7
--.RRL.Z. 1987-10-13T10:11:27.80 10.0 undecidable manual PG 315 0.0041 0.13 2.1
--.STV.Z. 1987-10-13T10:11:25.80 10.0 undecidable manual PG 169 0.0030 0.45 1.6
--.SOO.Z. 1987-10-13T10:11:23.70 10.0 undecidable manual SG 231 0.0011 -0.38 0.7
--.SOO.Z. 1987-10-13T10:11:22.10 10.0 undecidable manual PG 231 0.0011 0.63 1.2
--.DOI.Z. 1987-10-13T10:11:21.80 10.0 undecidable manual SG 180 0.0007 -0.88 0.4
--.DOI.Z. 1987-10-13T10:11:20.50 10.0 undecidable manual PG 180 0.0007 -0.16 2.1
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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