Terremoto (esplosione controllata) di magnitudo ML 1.8 del 15-07-2017 ore 11:26:47 (Italia) in zona: Golfo di Taranto (Taranto)

Un terremoto (esplosione controllata) di magnitudo ML 1.8 è avvenuto nella zona: Golfo di Taranto (Taranto), il

  • 15-07-2017 09:26:47 (UTC)
  • 15-07-2017 11:26:47 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.4120, 17.1270 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Tipo di evento: esplosione controllata.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Taranto TA 11 201100 201100
Leporano TA 18 8068 209168
Statte TA 18 13983 223151
Pulsano TA 19 11311 234462
Massafra TA 20 33003 267465

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a SW di Taranto (201100 abitanti)
53 Km a SE di Matera (60436 abitanti)
67 Km a SE di Altamura (70396 abitanti)
74 Km a W di Brindisi (88302 abitanti)
82 Km a S di Bari (326344 abitanti)
86 Km a SE di Bitonto (55540 abitanti)
89 Km a W di Lecce (94773 abitanti)
99 Km a SE di Molfetta (59874 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.8 2017-07-15
09:26:47
40.4118 17.1267 0 2018-07-06
12:40:16
Bollettino Sismico Italiano INGV 51246461
Rivista
Rev100
ML 1.9 2017-07-15
09:26:48
40.4162 17.1582 16 2017-07-15
09:38:22
Sala Sismica INGV-Roma 47917141
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2017-07-15 09:26:47 ± 0.21
Latitudine 40.4118 ± 0.0144
Longitudine 17.1267 ± 0.0177
Profondità (km) 0 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento controlled explosion
ID localizzazione 51246461

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1610
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1460
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 340
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1610.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 85
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 30
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.54
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.41553
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 29
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 16
Parametri delle magnitudo

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 47917141
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2017-07-15 09:38:22

ML:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 51246461
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2018-03-20 15:40:37
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RMP.HHZ. 2017-07-15T09:28:35.45 3.0 undecidable manual Sg 5.87 0
GU.GRAM.HHZ. 2017-07-15T09:28:33.11 3.0 undecidable manual Pn 6.79 0
IV.T1245.HHZ. 2017-07-15T09:28:31.20 3.0 undecidable manual Sn -3.56 0
CR.ZAG.BHZ. 2017-07-15T09:28:28.78 3.0 negative manual Pg 18.25 0
IV.RIBO.EHZ.01 2017-07-15T09:28:17.14 3.0 negative manual Pg 10.29 0
IV.PARC.HHZ. 2017-07-15T09:28:16.99 3.0 undecidable manual Pg 14.81 0
IV.FSSB.HHZ. 2017-07-15T09:28:14.88 3.0 undecidable manual Pg 16.280001 0
IV.SFI.EHZ. 2017-07-15T09:28:13.61 3.0 positive manual Pn 6.18 0
MN.AQU.HHZ. 2017-07-15T09:27:50.40 3.0 negative manual Pg 8.34 0
IV.MMO1.EHZ. 2017-07-15T09:27:47.37 3.0 undecidable manual Pn 0.18 0
IV.T1245.HHZ. 2017-07-15T09:27:46.71 3.0 negative manual Pn -1.2 0
IV.MC2.EHZ. 2017-07-15T09:27:46.01 3.0 undecidable manual Pn -2.36 0
IV.T1299.EHZ. 2017-07-15T09:27:42.31 3.0 positive manual Pn -2.98 0
IV.RNI2.HHZ. 2017-07-15T09:27:33.88 3.0 undecidable manual Pg 3.01 0
IV.SERS.HNN. 2017-07-15T09:27:15.94 0.3 undecidable manual P 194 1.4155 50 1.04 42
MN.TIP.HHN. 2017-07-15T09:27:13.36 0.3 undecidable manual P 193 1.2635 50 1.06 44
IV.MGR.HHZ. 2017-07-15T09:27:11.63 0.3 undecidable manual P 258 1.2303 50 -0.1 61
IV.CELI.HHE. 2017-07-15T09:27:09.41 0.3 undecidable manual P 205 1.1143 50 -0.33 60
IV.SCTE.HHZ. 2017-07-15T09:27:09.01 0.3 undecidable manual P 108 1.0774 50 -0.1 64
IV.MCEL.HHZ. 2017-07-15T09:27:08.15 0.3 undecidable manual P 266 1.0126 50 0.15 64
IV.ACER.HHZ. 2017-07-15T09:27:07.94 0.3 undecidable manual P 293 0.9731 50 0.61 57
IV.SALB.HHZ. 2017-07-15T09:27:03.29 0.1 undecidable manual P 228 0.8004 50 -1.09 64
IV.AMUR.HHZ. 2017-07-15T09:27:00.54 0.3 undecidable manual P 321 0.6340 50 -0.99 53
IV.MESG.HHE. 2017-07-15T09:26:59.41 0.3 undecidable manual P 72 0.5783 50 -1.16 49
IV.MIGL.HHZ. 2017-07-15T09:26:59.78 0.1 undecidable manual P 290 0.5558 50 -0.4 89
IV.CRAC.EHZ. 2017-07-15T09:26:59.73 0.1 undecidable manual P 267 0.5270 90 0.15 95
IV.NOCI.HHZ. 2017-07-15T09:26:56.16 0.1 positive manual P 353 0.3795 90 -0.14 98
GE.MATE.HHZ. 2017-07-15T09:26:56.72 0.1 positive manual P 307 0.3984 90 0 100
IV.LTRZ.EHZ. 2017-07-15T09:26:55.14 0.1 positive manual P 309 0.3022 90 0.57 89
OT.TAR1.HHZ. 2017-07-15T09:26:52.23 0.1 positive manual P 46 0.1655 90 0.69 87
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OT.TAR1.HHN. ML:1.6 0.0003675 0.92 AML other m 2017-07-15T09:26:58.33
OT.TAR1.HHE. ML:1.7 0.000462 0.68 AML other m 2017-07-15T09:26:59.35
IV.NOCI.HHN. ML:2.1 0.000406 0.2 AML other m 2017-07-15T09:27:02.57
IV.NOCI.HHE. ML:2.0 0.000315 1.24 AML other m 2017-07-15T09:27:03.04
GE.MATE.HHE. ML:1.8 0.00021200000000000003 0.48 AML other m 2017-07-15T09:27:05.22
GE.MATE.HHN. ML:1.8 0.00020750000000000003 0.42 AML other m 2017-07-15T09:27:07.35
IV.CRAC.EHN. ML:2.1 0.00027800000000000004 0.78 AML other m 2017-07-15T09:27:10.45
IV.CRAC.EHE. ML:2.2 0.0003045 0.66 AML other m 2017-07-15T09:27:11.40
IV.AMUR.HHN. ML:1.7 0.0000863 0.42 AML other m 2017-07-15T09:27:14.72
IV.MGR.HHE. ML:1.6 0.00002425 0.9 AML other m 2017-07-15T09:27:15.87
IV.AMUR.HHE. ML:1.6 0.0000769 0.42 AML other m 2017-07-15T09:27:17.97
IV.SALB.HHE. ML:1.6 0.000047799999999999996 0.7 AML other m 2017-07-15T09:27:18.15
IV.SALB.HHN. ML:1.6 0.000044200000000000004 0.26 AML other m 2017-07-15T09:27:21.37
IV.ACER.HHN. ML:2.0 0.0000942 0.58 AML other m 2017-07-15T09:27:28.60
IV.ACER.HHE. ML:2.2 0.0001515 0.4 AML other m 2017-07-15T09:27:29.02
IV.MGR.HHN. ML:1.6 0.0000246 0.52 AML other m 2017-07-15T09:27:40.37
IV.T1245.HHN. ML:3.2 0.00007535 0.92 AML other m 2017-07-15T09:27:52.46
IV.T1245.HHE. ML:3.2 0.000072 1.12 AML other m 2017-07-15T09:27:52.82
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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