INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 08-11-2017 ore 10:51:29 (Italia) in zona: 4 km SE Padula (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 4 km SE Padula (SA), il

  • 08-11-2017 09:51:29 (UTC)
  • 08-11-2017 10:51:29 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.32, 15.7 ad una profondità di 15 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Padula SA 4 5368 5368
Montesano sulla Marcellana SA 5 6704 12072
Paterno PZ 7 3368 15440
Tramutola PZ 8 3089 18529
Buonabitacolo SA 9 2549 21078
Marsico Nuovo PZ 11 4098 25176
Sassano SA 11 5013 30189
Casalbuono SA 12 1194 31383
Marsicovetere PZ 12 5546 36929
Sala Consilina SA 13 12664 49593
Monte San Giacomo SA 13 1572 51165
Teggiano SA 15 7976 59141
Sanza SA 15 2608 61749
Grumento Nova PZ 17 1700 63449
Moliterno PZ 17 4062 67511
Viggiano PZ 18 3329 70840
Sarconi PZ 18 1404 72244
Brienza PZ 18 4078 76322
Sasso di Castalda PZ 18 835 77157
Atena Lucana SA 19 2336 79493

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a S di Potenza (67122 abitanti)
68 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
85 Km a W di Matera (60436 abitanti)
89 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
92 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
94 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Magnitudo Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 2017-11-08
09:51:29
40.32 15.7 ML 2.1 15 2017-11-08
09:59:02
Sala Sismica INGV-Roma 51702631
Migliore localizzazione e migliore magnitudo calcolate finora.
Parametri della migliore localizzazione

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2017-11-08 09:51:29 ± 0.09
Latitudine 40.32 ± 0.00
Longitudine 15.70 ± 0.01
Profondità (km) 15 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 51702631

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 491
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 262
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 195
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 490
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 74
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 18
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.21
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.46135
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 26
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 51702631
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2017-11-08 09:59:02
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MIGL.HHZ. 2017-11-08T09:51:40.73 3.0 negative manual P -0.63 0
IV.VULT.HHZ. 2017-11-08T09:51:50.25 3.0 undecidable manual S -1.18 0
IV.MGR.HHZ. 2017-11-08T09:51:34.30 0.1 undecidable manual P 211 0.2158 106 0.04 97
IV.MRLC.HNZ. 2017-11-08T09:51:38.76 0.3 undecidable manual P 340 0.4614 95 0.35 66
IV.SIRI.HHZ. 2017-11-08T09:51:33.66 0.1 undecidable manual P 138 0.1907 110 -0.2 94
IV.PTRP.HHZ. 2017-11-08T09:51:36.42 0.1 undecidable manual P 54 0.3399 98 0.08 94
IV.CDRU.HHZ. 2017-11-08T09:51:36.04 0.1 undecidable manual P 299 0.3426 98 -0.35 88
IV.BULG.HHZ. 2017-11-08T09:51:36.71 0.1 undecidable manual P 225 0.3462 98 0.26 90
IV.CMPR.HHZ. 2017-11-08T09:51:35.48 0.1 undecidable manual P 269 0.3013 100 -0.21 91
IV.MTSN.HHZ. 2017-11-08T09:51:32.18 0.1 undecidable manual P 145 0.0692 146 -0.01 100
IV.MCEL.HHZ. 2017-11-08T09:51:32.23 0.1 undecidable manual P 89 0.0782 142 -0.05 99
IV.SLCN.HNZ. 2017-11-08T09:51:32.40 0.1 undecidable manual P 323 0.0836 140 0.07 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MTSN.HHE. ML:2.2 0.001675 0.52 AML other m 2017-11-08T09:51:34.86
IV.SLCN.HNE. ML:2.5 0.003065 0.22 AML other m 2017-11-08T09:51:34.91
IV.SLCN.HHE. ML:2.5 0.00328 0.22 AML other m 2017-11-08T09:51:34.91
IV.SLCN.HHN. ML:2.4 0.00226 1 AML other m 2017-11-08T09:51:34.43
IV.SLCN.HNN. ML:2.3 0.00202 1 AML other m 2017-11-08T09:51:34.44
IV.MTSN.HHN. ML:2.1 0.001435 0.86 AML other m 2017-11-08T09:51:35.57
IV.MCEL.HHE. ML:2.2 0.001605 0.42 AML other m 2017-11-08T09:51:35.61
IV.MCEL.HNE. ML:2.2 0.001545 0.42 AML other m 2017-11-08T09:51:35.62
IV.MCEL.HNN. ML:2.2 0.001475 0.68 AML other m 2017-11-08T09:51:37.16
IV.MCEL.HHN. ML:2.2 0.00155 0.68 AML other m 2017-11-08T09:51:37.16
IV.SIRI.HNE. ML:2.3 0.001205 0.88 AML other m 2017-11-08T09:51:37.45
IV.SIRI.HHE. ML:2.3 0.001245 0.86 AML other m 2017-11-08T09:51:37.45
IV.SIRI.HHN. ML:2.4 0.001765 0.18 AML other m 2017-11-08T09:51:37.75
IV.SIRI.HNN. ML:2.4 0.00169 0.2 AML other m 2017-11-08T09:51:37.75
IV.MGR.HHN. ML:2.2 0.001035 0.18 AML other m 2017-11-08T09:51:38.57
IV.MGR.HHE. ML:2.1 0.000789 0.92 AML other m 2017-11-08T09:51:39.51
IV.CDRU.HHE. ML:2 0.0003285 1.06 AML other m 2017-11-08T09:51:41.88
IV.CMPR.HHE. ML:1.8 0.0002525 0.28 AML other m 2017-11-08T09:51:42.76
IV.CDRU.HHN. ML:1.7 0.000187 1.64 AML other m 2017-11-08T09:51:42.10
IV.CMPR.HHN. ML:1.7 0.000194 0.3 AML other m 2017-11-08T09:51:43.44
IV.BULG.HHN. ML:2.1 0.000404 0.66 AML other m 2017-11-08T09:51:44.35
IV.PTRP.HHN. ML:1.6 0.000147 0.46 AML other m 2017-11-08T09:51:46.01
IV.PTRP.HHE. ML:1.6 0.0001566 0.92 AML other m 2017-11-08T09:51:46.25
IV.BULG.HNN. ML:2 0.000381 0.8 AML other m 2017-11-08T09:51:48.23
IV.BULG.HHE. ML:2 0.000323 0.88 AML other m 2017-11-08T09:51:49.95
IV.BULG.HNE. ML:2 0.0003455 0.9 AML other m 2017-11-08T09:51:49.96
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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