INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 09-01-2018 ore 19:35:19 (Italia) in zona: 4 km S Vastogirardi (IS)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 4 km S Vastogirardi (IS), il

  • 09-01-2018 18:35:19 (UTC)
  • 09-01-2018 19:35:19 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.74, 14.25 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Vastogirardi IS 4 704 704
Carovilli IS 5 1359 2063
Roccasicura IS 5 550 2613
Forlì del Sannio IS 8 675 3288
San Pietro Avellana IS 8 503 3791
Pescolanciano IS 10 855 4646
Rionero Sannitico IS 10 1118 5764
Miranda IS 11 1047 6811
Capracotta IS 11 903 7714
Pietrabbondante IS 11 759 8473
Acquaviva d'Isernia IS 11 425 8898
Agnone IS 12 5139 14037
Castelverrino IS 13 115 14152
Chiauci IS 13 233 14385
Castel del Giudice IS 13 346 14731
Castel di Sangro AQ 13 6538 21269
Sessano del Molise IS 13 727 21996
Ateleta AQ 14 1181 23177
Poggio Sannita IS 14 702 23879
Pesche IS 14 1661 25540
Civitanova del Sannio IS 15 945 26485
Cerro al Volturno IS 16 1281 27766
Montenero Val Cocchiara IS 16 538 28304
Pescopennataro IS 16 285 28589
Sant'Angelo del Pesco IS 16 364 28953
Isernia IS 17 21842 50795
Belmonte del Sannio IS 17 768 51563
Carpinone IS 17 1157 52720
Fornelli IS 17 1909 54629
Bagnoli del Trigno IS 18 735 55364
Scontrone AQ 18 574 55938
Alfedena AQ 18 864 56802
Castel San Vincenzo IS 18 516 57318
Pettoranello del Molise IS 19 460 57778
Roccaraso AQ 19 1627 59405
Rocchetta a Volturno IS 19 1113 60518
Gamberale CH 19 320 60838
Duronia CB 19 405 61243
Pizzone IS 20 329 61572
Rosello CH 20 237 61809
Colli a Volturno IS 20 1349 63158

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
68 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
74 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
81 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
81 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
85 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
87 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
89 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
90 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
91 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
93 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
94 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
94 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
98 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
100 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
100 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Magnitudo Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 2018-01-09
18:35:19
41.74 14.25 ML 2.0 18 2018-01-09
18:57:44
Sala Sismica INGV-Roma 53105131
Migliore localizzazione e migliore magnitudo calcolate finora.
Parametri della migliore localizzazione

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-01-09 18:35:19 ± 0.24
Latitudine 41.74 ± 0.01
Longitudine 14.25 ± 0.01
Profondità (km) 18 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 53105131

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 940
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 923
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 151
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 940
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 97
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 17
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.33
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.60434
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 28
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 53105131
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-01-09 18:57:44
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.T0110.HHZ. 2018-01-09T18:35:40.94 0.6 undecidable manual S 324 0.6043 98 0.82 38
IV.VVLD.HHZ. 2018-01-09T18:35:36.76 0.6 undecidable manual S 286 0.4874 100 0.08 46
IV.POFI.HHZ. 2018-01-09T18:35:34.65 0.6 undecidable manual S 267 0.4047 103 0.37 44
IV.T0110.HHZ. 2018-01-09T18:35:31.46 0.1 undecidable manual P 324 0.6043 98 0.01 91
IV.LPEL.HHZ. 2018-01-09T18:35:31.04 0.6 undecidable manual S 350 0.3112 108 -0.57 41
IV.CERA.HHZ. 2018-01-09T18:35:29.77 0.6 undecidable manual S 231 0.2257 116 0.52 43
IV.VVLD.HHZ. 2018-01-09T18:35:29.16 0.1 undecidable manual P 286 0.4874 100 -0.31 88
IV.TRIV.HHZ. 2018-01-09T18:35:29.88 0.6 undecidable manual S 83 0.223 117 0.7 43
IV.POFI.HHZ. 2018-01-09T18:35:28.03 0.3 positive manual P 267 0.4047 103 -0.05 72
IV.INTR.HHZ. 2018-01-09T18:35:27.63 3.0 negative manual Pn 0.2 0
IV.LPEL.HHZ. 2018-01-09T18:35:26.46 0.1 positive manual P 350 0.3112 108 -0.09 95
IV.RNI2.HHZ. 2018-01-09T18:35:26.22 0.6 undecidable manual S 244 0.0836 148 0.15 49
IV.CERA.HHZ. 2018-01-09T18:35:25.07 0.1 positive manual P 231 0.2257 116 -0.11 98
IV.MIDA.HHZ. 2018-01-09T18:35:25.35 0.6 undecidable manual S 180 0.098 144 -0.95 39
IV.TRIV.HHZ. 2018-01-09T18:35:25.34 0.3 positive manual P 83 0.223 117 0.2 73
IV.MIDA.HHZ. 2018-01-09T18:35:23.28 0.1 positive manual P 180 0.098 144 -0.2 98
IV.RNI2.HHZ. 2018-01-09T18:35:23.45 0.1 positive manual P 244 0.0836 148 0.11 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MIDA.HHN. ML:2.5 0.00225 1.32 AML other m 2018-01-09T18:35:26.80
IV.MIDA.HNN. ML:2.4 0.00215 0.26 AML other m 2018-01-09T18:35:26.80
IV.MIDA.HHE. ML:2.5 0.00241 0.22 AML other m 2018-01-09T18:35:26.99
IV.MIDA.HNE. ML:2.5 0.0023 0.22 AML other m 2018-01-09T18:35:26.99
IV.RNI2.HHN. ML:2.8 0.0051 0.68 AML other m 2018-01-09T18:35:27.50
IV.RNI2.HNN. ML:2.8 0.004805 0.68 AML other m 2018-01-09T18:35:27.50
IV.RNI2.HHE. ML:2.6 0.002935 0.5 AML other m 2018-01-09T18:35:27.45
IV.RNI2.HNE. ML:2.5 0.00279 0.48 AML other m 2018-01-09T18:35:27.45
IV.LPEL.HHE. ML:2.3 0.0007705 0.3 AML other m 2018-01-09T18:35:32.61
IV.CERA.HHN. ML:1.6 0.000204 0.46 AML other m 2018-01-09T18:35:32.82
IV.CERA.HNN. ML:1.6 0.000205 0.48 AML other m 2018-01-09T18:35:32.59
IV.LPEL.HHN. ML:2.4 0.0009945 0.52 AML other m 2018-01-09T18:35:33.28
IV.TRIV.HHN. ML:1.8 0.0002945 1.22 AML other m 2018-01-09T18:35:33.18
IV.TRIV.HHE. ML:1.8 0.0002925 1.34 AML other m 2018-01-09T18:35:33.80
IV.TRIV.HNN. ML:1.8 0.0002915 1.22 AML other m 2018-01-09T18:35:33.19
IV.INTR.HHE. ML:2.1 0.000399 0.14 AML other m 2018-01-09T18:35:34.12
IV.INTR.HNE. ML:0 3.86E-7 0.12 AML other m 2018-01-09T18:35:34.12
IV.CERA.HNE. ML:1.7 0.0002435 1.42 AML other m 2018-01-09T18:35:34.18
IV.CERA.HHE. ML:1.7 0.0002495 1.4 AML other m 2018-01-09T18:35:34.18
IV.TRIV.HNE. ML:1.8 0.0002865 0.98 AML other m 2018-01-09T18:35:34.23
IV.INTR.HHN. ML:2.2 0.0005465 0.7 AML other m 2018-01-09T18:35:35.15
IV.INTR.HNN. ML:0 4.525E-7 0.7 AML other m 2018-01-09T18:35:35.15
IV.POFI.HHE. ML:1.8 0.0001755 0.6 AML other m 2018-01-09T18:35:35.18
IV.POFI.HNE. ML:1.9 0.0002 0.6 AML other m 2018-01-09T18:35:35.48
IV.POFI.HHN. ML:1.8 0.0001735 0.7 AML other m 2018-01-09T18:35:35.88
IV.POFI.HNN. ML:1.8 0.0001855 0.7 AML other m 2018-01-09T18:35:35.53
IV.VVLD.HHE. ML:1.9 0.0001925 0.46 AML other m 2018-01-09T18:35:37.28
IV.VVLD.HHN. ML:1.9 0.0001905 1.28 AML other m 2018-01-09T18:35:37.04
IV.T0110.HHN. ML:2 0.0001645 1.74 AML other m 2018-01-09T18:35:44.01
IV.T0110.HHE. ML:2 0.000177 1.46 AML other m 2018-01-09T18:35:48.90
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Tipo Descrizione Link
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