INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.6 del 01-07-2018 ore 07:33:40 (UTC) in zona: 3 km W Pievepelago (MO)

Un terremoto di magnitudo ML 2.6 è avvenuto nella zona: 3 km W Pievepelago (MO), il

  • 01-07-2018 07:33:40 (UTC)
  • 01-07-2018 09:33:40 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.21, 10.58 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pievepelago MO 3 2222 2222
Fiumalbo MO 6 1280 3502
Riolunato MO 7 712 4214
Frassinoro MO 10 1926 6140
Abetone PT 10 621 6761
Montecreto MO 12 940 7701
Palagano MO 14 2194 9895
Fosciandora LU 14 602 10497
Castiglione di Garfagnana LU 15 1818 12315
Villa Collemandina LU 15 1334 13649
Pieve Fosciana LU 16 2414 16063
Sestola MO 16 2508 18571
Coreglia Antelminelli LU 16 5215 23786
Barga LU 17 10034 33820
Lama Mocogno MO 17 2734 36554
Castelnuovo di Garfagnana LU 17 5950 42504
Fanano MO 17 2989 45493
Montefiorino MO 17 2203 47696
Cutigliano PT 19 1488 49184
Toano RE 19 4463 53647
San Romano in Garfagnana LU 19 1410 55057
Polinago MO 19 1672 56729
Molazzana LU 20 1043 57772
Villa Minozzo RE 20 3750 61522
Gallicano LU 20 3807 65329

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a E di Massa (69479 abitanti)
41 Km a N di Lucca (89046 abitanti)
41 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
41 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
46 Km a NE di Viareggio (62467 abitanti)
55 Km a S di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
55 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
56 Km a SW di Modena (184973 abitanti)
56 Km a N di Pisa (89158 abitanti)
61 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
69 Km a SW di Carpi (70699 abitanti)
69 Km a W di Bologna (386663 abitanti)
69 Km a SE di Parma (192836 abitanti)
70 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
73 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
76 Km a N di Livorno (159219 abitanti)
92 Km a W di Imola (69797 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.6 2018-07-01
07:33:40
44.21 10.58 10 2018-07-01
08:14:50
Sala Sismica INGV-Roma 58299201
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2018-07-01 07:33:40 ± 0.08
Latitudine 44.21 ± 0.00
Longitudine 10.58 ± 0.01
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 58299201

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 558
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 459
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 261
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 560
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 103
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 24
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.47754
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 20
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 58299201
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2018-07-01 08:14:50
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
TV.SF04.EHZ. 2018-07-01T07:34:30.16 3.0 undecidable manual Sg 3.34 0
IV.MMUR.HNZ. 2018-07-01T07:34:18.49 3.0 negative manual Pg 7.95 0
IV.FIU.EHZ. 2018-07-01T07:34:06.95 3.0 undecidable manual S -0.08 0
IV.MOCL.EHZ. 2018-07-01T07:33:57.61 0.3 undecidable manual S 115 0.4775 50 0.43 65
IV.FNVD.HHN. 2018-07-01T07:33:54.68 0.6 undecidable manual S 96 0.393 50 0.02 48
IV.MTCR.EHZ. 2018-07-01T07:33:53.27 0.3 undecidable manual S 120 0.3534 50 -0.23 70
IV.PLMA.HHZ. 2018-07-01T07:33:51.38 3.0 undecidable manual P 0.59 0
IV.PII.HHZ. 2018-07-01T07:33:50.01 3.0 positive manual P 0 0
IV.MOCL.EHZ. 2018-07-01T07:33:49.82 0.3 undecidable manual P 115 0.4775 50 -0.22 68
GU.POPM.HHZ. 2018-07-01T07:33:49.12 0.3 undecidable manual S 142 0.2068 113 0.15 73
IV.FNVD.HHN. 2018-07-01T07:33:48.37 0.3 undecidable manual P 96 0.393 50 -0.22 70
GU.CARD.HHZ. 2018-07-01T07:33:48.00 0.3 undecidable manual S 201 0.1943 115 -0.5 68
MN.VLC.HNZ. 2018-07-01T07:33:47.02 0.3 undecidable manual S 251 0.1448 121 0.18 73
IV.BDI.HNZ. 2018-07-01T07:33:47.12 0.3 undecidable manual S 175 0.1448 121 0.28 72
IV.ZCCA.HHZ. 2018-07-01T07:33:47.75 0.3 undecidable manual P 63 0.3193 50 0.42 67
IV.MTCR.EHZ. 2018-07-01T07:33:47.76 0.3 undecidable manual P 120 0.3534 50 -0.16 71
GU.SARM.EHZ. 2018-07-01T07:33:46.45 0.3 undecidable manual S 260 0.1286 125 0.14 74
GU.GSCL.HHZ. 2018-07-01T07:33:46.41 0.3 undecidable manual S 3 0.143 122 -0.36 71
GU.POPM.HHZ. 2018-07-01T07:33:45.26 0.3 undecidable manual P 142 0.2068 113 -0.04 75
GU.CARD.HHZ. 2018-07-01T07:33:44.73 0.1 undecidable manual P 201 0.1943 115 -0.3 95
GU.GSCL.HHZ. 2018-07-01T07:33:44.18 0.3 undecidable manual P 3 0.143 122 0.15 74
MN.VLC.HNZ. 2018-07-01T07:33:44.15 0.1 undecidable manual P 251 0.1448 121 0.08 100
IV.BDI.HNZ. 2018-07-01T07:33:44.18 0.3 undecidable manual P 175 0.1448 121 0.11 75
GU.SARM.EHZ. 2018-07-01T07:33:43.87 0.3 undecidable manual P 260 0.1286 125 0.1 75
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.POPM.HHN. ML:3.1 0.00806 0.22 AML other m 2018-07-01T07:33:49.72
IV.BDI.HNN. ML:2.9 0.00763 0.32 AML other m 2018-07-01T07:33:47.28
MN.VLC.HHE. ML:2.6 0.00348 0.14 AML other m 2018-07-01T07:33:47.34
MN.VLC.HHN. ML:2.3 0.001805 0.22 AML other m 2018-07-01T07:33:47.48
IV.BDI.HHE. ML:2.7 0.00412 0.24 AML other m 2018-07-01T07:33:47.78
IV.BDI.HNE. ML:2.6 0.003455 0.66 AML other m 2018-07-01T07:33:47.79
GU.CARD.HHN. ML:2.8 0.004915 0.32 AML other m 2018-07-01T07:33:48.46
GU.CARD.HHE. ML:2.8 0.00479 0.14 AML other m 2018-07-01T07:33:48.58
GU.POPM.HHE. ML:3 0.00644 0.3 AML other m 2018-07-01T07:33:49.39
IV.PII.HHE. ML:2.7 0.001295 0.2 AML other m 2018-07-01T07:33:57.72
IV.PII.HHN. ML:2.7 0.00126 0.46 AML other m 2018-07-01T07:33:57.72
GU.SARM.EHE. ML:2.6 0.0044914935 0.2176 AML other m 2018-07-01T07:33:46.72
GU.SARM.EHN. ML:2.6 0.003732341 0.32 AML other m 2018-07-01T07:33:47.70
MN.VLC.HNN. ML:2.3 0.0016488185 0.2176 AML other m 2018-07-01T07:33:47.48
GU.GSCL.HHE. ML:2.6 0.0033852 0.3008 AML other m 2018-07-01T07:33:47.50
IV.MTCR.EHE. ML:2.4 0.00081516715 0.2368 AML other m 2018-07-01T07:33:55.24
IV.MTCR.EHN. ML:2.4 0.00098277985 0.2816 AML other m 2018-07-01T07:33:54.79
IV.MOCL.EHE. ML:2.2 0.00038195075 0.2816 AML other m 2018-07-01T07:34:00.14
IV.MOCL.EHN. ML:2.2 0.0003734336 0.2752 AML other m 2018-07-01T07:34:00.28
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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