Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 02-06-2019 ore 03:14:51 (Italia) in zona: 3 km SE San Pietro di Caridà (RC)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 3 km SE San Pietro di Caridà (RC), il

  • 02-06-2019 01:14:51 (UTC)
  • 02-06-2019 03:14:51 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.5, 16.15 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Pietro di Caridà RC 3 1195 1195
Dinami VV 4 2168 3363
Serrata RC 4 845 4208
Galatro RC 5 1709 5917
Candidoni RC 5 416 6333
Laureana di Borrello RC 6 5174 11507
Giffone RC 6 1907 13414
Feroleto della Chiesa RC 7 1695 15109
Maropati RC 7 1524 16633
Acquaro VV 8 2484 19117
Anoia RC 9 2212 21329
Dasà VV 9 1208 22537
Arena VV 9 1456 23993
Cinquefrondi RC 10 6539 30532
Melicucco RC 10 5101 35633
Polistena RC 11 10496 46129
Gerocarne VV 12 2248 48377
San Giorgio Morgeto RC 13 3058 51435
Sorianello VV 13 1176 52611
Soriano Calabro VV 13 2421 55032
Fabrizia VV 14 2195 57227
Rosarno RC 14 14841 72068
Mileto VV 14 6763 78831
Francica VV 14 1651 80482
San Calogero VV 14 4315 84797
Mongiana VV 15 740 85537
Cittanova RC 17 10410 95947
San Costantino Calabro VV 17 2239 98186
Filandari VV 17 1853 100039
Ionadi VV 17 4238 104277
Pizzoni VV 17 1143 105420
Mammola RC 17 2847 108267
Rombiolo VV 17 4569 112836
San Gregorio d'Ippona VV 17 2527 115363
Nardodipace VV 17 1305 116668
Limbadi VV 18 3695 120363
Grotteria RC 18 3154 123517
Vazzano VV 18 1067 124584
Serra San Bruno VV 18 6734 131318
San Giovanni di Gerace RC 18 481 131799
Rizziconi RC 19 7829 139628
Nicotera VV 19 6290 145918
Taurianova RC 20 15636 161554
Martone RC 20 530 162084

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
56 Km a S di Lamezia Terme (70714 abitanti)
60 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
61 Km a NE di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
61 Km a NE di Messina (238439 abitanti)
89 Km a S di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.1 2019-06-02
01:14:51
38.5 16.15 14 2019-06-02
01:20:43
Sala Sismica INGV-Roma 69117671
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-06-02 01:14:51 ± 0.08
Latitudine 38.50 ± 0.01
Longitudine 16.15 ± 0.01
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 69117671

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 737
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 398
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 319
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 740
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 89
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 25
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.04231
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 18
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 30
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 69117671
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-06-02 01:20:43
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ORI.HHZ. 2019-06-02T01:15:38.83 3.0 undecidable manual Sn 0.09 0
IV.CMPR.HHZ. 2019-06-02T01:15:28.85 3.0 undecidable manual Pg 6.07 0
IV.ENIC.HHZ. 2019-06-02T01:15:26.61 3.0 undecidable manual S -3.76 0
IV.HLNI.HHZ. 2019-06-02T01:15:18.99 3.0 undecidable manual P 1.92 0
IV.IFIL.HHZ. 2019-06-02T01:15:12.83 3.0 negative manual P -0.28 0
IV.MSRU.HHZ. 2019-06-02T01:15:11.56 0.6 undecidable manual S 245 0.5513 94 1.42 27
IV.CET2.HHZ. 2019-06-02T01:15:09.80 0.1 undecidable manual P 352 1.0423 92 -0.78 69
IV.CELI.HHZ. 2019-06-02T01:15:09.24 0.1 undecidable manual P 17 0.9488 92 0.26 83
IV.SOI.EHZ. 2019-06-02T01:15:06.46 0.3 undecidable manual S 190 0.429 95 -0.06 73
IV.SPS2.HHZ. 2019-06-02T01:15:06.78 0.1 undecidable manual P 11 0.8085 92 0.2 87
IV.MILZ.HHZ. 2019-06-02T01:15:05.54 0.1 undecidable manual P 253 0.7518 93 -0.07 91
IV.GRI.EHZ. 2019-06-02T01:15:05.55 0.3 undecidable manual S 33 0.3894 96 0.19 72
IV.CAR1.HHZ. 2019-06-02T01:15:05.80 0.1 undecidable manual P 4 0.7581 93 0.08 90
IV.GMB.BHZ. 2019-06-02T01:15:05.88 0.1 undecidable manual S 217 0.4119 96 -0.14 96
MN.CEL.HHZ. 2019-06-02T01:15:02.96 0.1 undecidable manual S 220 0.3076 98 0 99
IV.MSRU.HHZ. 2019-06-02T01:15:02.31 0.3 negative manual P 245 0.5513 94 0.12 69
IV.MTTG.HHZ. 2019-06-02T01:15:02.89 0.1 undecidable manual P 216 0.6052 93 -0.21 91
IV.PLAC.HHZ. 2019-06-02T01:15:00.99 0.1 undecidable manual S 101 0.2329 103 0.21 98
IV.JOPP.HHZ. 2019-06-02T01:15:00.84 0.1 undecidable manual S 299 0.232 103 0.08 99
IV.GMB.BHZ. 2019-06-02T01:14:59.51 0.3 undecidable manual P 217 0.4119 96 -0.3 70
IV.SOI.EHZ. 2019-06-02T01:14:59.95 0.3 positive manual P 190 0.429 95 -0.15 71
IV.GRI.EHZ. 2019-06-02T01:14:59.21 0.1 undecidable manual P 33 0.3894 96 -0.22 94
MN.CEL.HHZ. 2019-06-02T01:14:57.99 0.1 positive manual P 220 0.3076 98 -0.05 100
IV.JOPP.HHZ. 2019-06-02T01:14:56.82 0.1 positive manual P 299 0.232 103 0.05 100
IV.PLAC.HHZ. 2019-06-02T01:14:56.91 0.1 positive manual P 101 0.2329 103 0.13 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.JOPP.HHE. ML:2 0.000594 1.34 AML other m 2019-06-02T01:15:00.87
IV.JOPP.HHN. ML:2.2 0.000891 1.82 AML other m 2019-06-02T01:15:01.94
IV.PLAC.HHE. ML:2.4 0.001395 0.2 AML other m 2019-06-02T01:15:01.31
IV.PLAC.HNN. ML:2.4 0.001315 0.2 AML other m 2019-06-02T01:15:01.31
IV.PLAC.HNE. ML:2.3 0.00097 1 AML other m 2019-06-02T01:15:01.74
IV.PLAC.HHN. ML:2.3 0.001006 1.02 AML other m 2019-06-02T01:15:01.74
MN.CEL.HNE. ML:2 0.000381 0.3 AML other m 2019-06-02T01:15:03.24
MN.CEL.HHE. ML:2 0.0003805 0.32 AML other m 2019-06-02T01:15:03.24
MN.CEL.HHN. ML:1.9 0.0003355 0.2 AML other m 2019-06-02T01:15:03.57
MN.CEL.HNN. ML:1.9 0.0003275 0.2 AML other m 2019-06-02T01:15:03.57
IV.GMB.BHN. ML:2.7 0.001365 0.2 AML other m 2019-06-02T01:15:06.84
IV.GMB.BHE. ML:2.7 0.00133 0.96 AML other m 2019-06-02T01:15:07.72
IV.SOI.EHN. ML:1.9 0.000225 0.28 AML other m 2019-06-02T01:15:07.45
IV.SOI.EHE. ML:1.9 0.0001955 1.6 AML other m 2019-06-02T01:15:07.84
IV.MSRU.HHN. ML:2 0.000192 0.48 AML other m 2019-06-02T01:15:12.42
IV.MTTG.HHN. ML:1.8 0.00010435 0.36 AML other m 2019-06-02T01:15:12.59
IV.MSRU.HHE. ML:2.1 0.000254 0.28 AML other m 2019-06-02T01:15:13.59
IV.MTTG.HHE. ML:1.7 7.915E-5 0.4 AML other m 2019-06-02T01:15:16.22
IV.MILZ.HHE. ML:2.6 0.0005885 0.4 AML other m 2019-06-02T01:15:16.47
IV.MILZ.HHN. ML:2.4 0.000365 0.6 AML other m 2019-06-02T01:15:17.51
IV.CAR1.HHE. ML:2.1 0.000154 0.34 AML other m 2019-06-02T01:15:18.50
IV.CAR1.HHN. ML:2.1 0.000176 0.36 AML other m 2019-06-02T01:15:18.64
IV.CELI.HHN. ML:2 9.11E-5 0.42 AML other m 2019-06-02T01:15:24.57
IV.SPS2.HHE. ML:1.3 2.75E-5 0.38 AML other m 2019-06-02T01:15:24.95
IV.CELI.HHE. ML:1.8 5.54E-5 0.46 AML other m 2019-06-02T01:15:25.46
IV.SPS2.HHN. ML:1.5 3.66E-5 0.34 AML other m 2019-06-02T01:15:28.56
IV.CET2.HHN. ML:2.2 0.0001275 0.36 AML other m 2019-06-02T01:15:29.76
IV.CET2.HHE. ML:1.9 5.9E-5 0.3 AML other m 2019-06-02T01:15:30.29
IV.ORI.HHE. ML:2.8 0.0002585 0.22 AML other m 2019-06-02T01:15:39.27
IV.ORI.HHN. ML:2.6 0.00016 0.06 AML other m 2019-06-02T01:15:45.73
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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